

Il post del blog di Beppe Grillo contro Giuliano Pisapia
Passato nemmeno un giorno dalla conquista di Milano, roccaforte del berlusconismo per quindici anni, la sinistra ha già ricominciato a litigare. Una cosa che, tra l’altro, le riesce piuttosto bene.
A lanciare il sasso per primo è stato proprio il neosindaco Giuliano Pisapia. Che stavolta se l’è presa con il leader del suo partito (Sinistra ecologia e libertà), il governatore pugliese Nichi Vendola che ha improvvisato un discorso lunedì in piazza Duomo in cui invitava ad «abbracciare i fratelli rom e musulmani» e indicava il prossimo obiettivo per la sinistra radicale dopo aver «espugnato Milano», ossia «liberare Palazzo Chigi», mettendo così il cappello sulla vittoria nella città meneghina e alzando il tiro, col pensiero alle prossime nazionali.
Un discorso parso ai più sopra le righe, tanto da far dire al direttore del Tg di La7, Enrico Mentana, che se lo avesse tenuto il giorno prima del voto, probabilmente Pisapia non ce l’avrebbe fatta. E, infatti, il neosindaco di Milano ha fatto capire al governatore pugliese che sarebbe stato meglio se fosse stato zitto:«A Nichi Vendola voglio bene. Ma quando va in una città che non conosce dovrebbe ascoltare più che parlare».
Non solo. Se in parte Pisapia è riuscito al secondo turno ad attirare una parte dei consensi dei grillini, ieri proprio il comico genovese, che si ritiene al di là della sinistra e della destra, gli ha lanciato contro un siluro: «Ha vinto il Sistema. Quello che ti fa scendere in piazza perché hai vinto tu, ma alla fine vince sempre lui» tuona Grillo sul suo blog. E giù con le contumelie contro Pisapia, «avvocato di De Benedetti» ribatezzato per l’occasione «Pisapippa», e con le accuse contro Fassino, «deputato a Roma e sindaco a Torino che vuole la militarizzazione della val di Susa», e contro Vendola, «che costruisce inceneritori insieme alla Marcegaglia, destina 120 milioni di euro di denaro pubblico della Regione Puglia alla fondazione San Raffaele di Don Verzé, padre spirituale di Berlusconi e mantiene privata la gestione dell’acqua».
Grillo insomma ce l’ha con la sinistra: gli ha rubato la scena, visto che il Movimento a 5 stelle non compare più sui giornali. E lui, imperterrito, continua con i suoi «vaffa» al sistema tutto (Berlusconi, destra, sinistra, Confindustria), anche se leggendo i commenti piuttosto risentiti al suo post sembra che a quel paese, questa volta, ce l’abbiano mandato proprio i suoi lettori.
L’INTERVENTO DI VENDOLA IN PIAZZA DUOMO
- Mercoledì 1 Giugno 2011
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Commenti
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Il 3 Giugno 2011 alle 17:30 teocos ha scritto:
Non riesco a trovare alcuna giustificazione all’esaltazione del dopo elezioni amministrative da parte della variegata opposizione. La vera incognita rappresentata dalla sproporzione tra i voti ottenuti dai candidati di Milano e Napoli e la reale percentuale dell’elettorato che si è astenuto dovrebbe suggerire cautela su una partita politica più generale che rimane tutta aperta. Inoltre la confusione qualunquista di idee e di strategie scaturita da questa sconclusionata tornata elettorale, e che ha raggiunto vertici di sublime insensatezza con l’intervento di Nichi “ma chè stai a dì” a Milano, (invito chi non lo abbia ancora fatto ad ascoltarlo) avrà un effetto dirompente proprio nei confronti della vasta tribù degli astenuti di cui si dovrà comunque tenere conto nella gestione delle cose. Francamente per un Silvio che ritrovasse l’antico acume politico nel rispondere finalmente alle reali aspettative dei cittadini non dovrebbe essere difficile riprendere in pugno la situazione preso atto della tuttora insuperata carenza di alternative.
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