Bruno Tabacci: «Io il Tremonti di Pisapia? Sì, ma senza tagli lineari»

Bruno Tabacci, possibile prossimo assessore al Bilancio della Giunta Pisapia - ANSA

Bruno Tabacci, possibile prossimo assessore al Bilancio della Giunta Pisapia - ANSA

Claudia Daconto Mette le mani avanti e giura di non aver deciso ancora niente, che si sta prendendo i suoi tempi e che al momento non ha dichiarazioni da fare, ma che accetti o no – ed è quasi scontato che accetti – è al centrista dell’Api, Bruno Tabacci, ex presidente Dc della Regione Lombardia e della commissione Attività produttive della Camera, che Giuliano Pisapia vorrebbe affidare l’assessorato al Bilancio, il più importante di qualunque amministrazione locale. Una scelta, quella del neo sindaco di Milano, da una parte politica – tenersi le “mani libere” soprattutto nei confronti del Pd (che comunque ha dato l’ok alla nomina) – dall’altra tecnica, visto che mancherebbero, sostengono i tecnici nominarti dal neosindaco di Milano, 140 milioni in cassa e pare non ci sia traccia dei 48 milioni di attivo annunciati da Letizia Moratti.
On. Tabacci, è vero che sarà nominato assessore al Bilancio entro questa settimana?
A me hanno detto che ci sono altri tempi. Al momento sono ancora in corso approfondimenti sia sugli aspetti politici che programmatici e poi comunque è il sindaco che deve parlare.
Il sindaco ha detto che sarebbe molto onorato di averla in Giunta.
L’idea di esser considerato un servitore dello Stato non mi dispiace. Io in questo momento non vivo con animo di parte neanche il mio impegno politico.
Perché allora, alla vigilia del secondo turno, ha deciso di esporsi per Pisapia?
Dal momento in cui Berlusconi ha deciso di politicizzare la campagna elettorale, mi è sembrato del tutto normale, dopo aver sostenuto al primo turno il nostro candidato del Terzo Polo, esprimere il mio orientamento.
C’è stato un momento preciso in cui si è convinto?
Sì, in occasione della serata del De Amicis quando mi sono ritrovato con i gruppo del 51 per cento con Piero Bassetti.
Un sostegno, quello della cosiddetta borghesia illuminata, che poi si è rivelato decisivo per la vittoria di Pisapia.
I moderati hanno fatto bene a votarlo perché io stesso ho potuto vedere che quella piazza che ha festeggiato Pisapia era tutt’altro che una piazza di sovversivi, non ho visto bandiere rosse, ho visto tanti colori arancioni, anche il cardinale Tettamanzi giustamente ha fatto riferimento alla bellezza di quella piazza, ai tanti giovani che l’hanno animata, quindi vuol dire che è in atto qualche cosa di profondo.
Che gli elettori moderati hanno scelto la sinistra. E’ successo a Milano, succederà anche a livello nazionale?
Secondo me invece che far riferimento alle formule politiche, bisognerebbe far riferimento al fatto che, da una lato, ci vuole una buona amministrazione, dall’altro che Milano e l’Italia hanno bisogno di un periodo di pacificazione dopo le scorribande delle opposte tifoserie. Io non voglio far parte di una nuova tifoseria.
Probabilmente farà parte della nuova squadra di governo della capitale del Nord. Come affronterà i problemi di bilancio qualora decidesse di accettare la carica di assessore?
Ancora non ho approfondito la questione al punto di poter dar risposte o consigli al futuro assessore al bilancio.
Ma mettiamo che sia lei, da dove comincerebbe?
Intanto si dovrà fare chiarezza sulla profondità della situazione di difficoltà dovuta anche al vincolo del patto di stabilità; d’altra parte bisogna considerare altre questioni come le entrate straordinarie che richiedono una messa a punto ulteriore.
C’è chi già la chiama “il Tremonti di Pisapia”. E’ vero che a Milano dovranno essere tagliati subito 22 milioni di spesa?
Quello che posso dire è che uno dei motivi per cui mi sono trovato ad essere in contrasto con la politica del governo Berlusconi è stato quello dei tagli lineari. Nella gestione della spesa pubblica penso che si possa e si debba incidere scegliendo quello che deve essere ridimensionato e quello che invece deve essere sostenuto .

Commenti

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Il 6 Giugno 2011 alle 19:16 pv21 ha scritto:

Balzelli >

Come aumenta il prezzo dei carburanti così cresce il gettito di IVA ed accise. Non basta.

Dal 2010 è stata cancellata la detrazione Irpef per gli abbonamenti viaggio degli studenti.
In più le Regioni lamentano il mancato reintegro dei fondi per il trasporto pubblico locale.
Tutto questo comporterà un aumento di almeno il 30% del costo di detti abbonamenti.

Se non son tasse sono balzelli.
Come la TAGLIOLA TRIBUTARIA che corrode il potere di acquisto di dipendenti e pensionati …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html

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