Daniela Santanché: «Ma quale danno alla Rai, Santoro fa comizi a spese nostre»

Michele Santoro

Michele Santoro

Claudia Daconto “2,3 milioni di euro sono tantissimi soldi. Mi sembra una liquidazione molto importante”. Daniela Santachè, che con Ignazio La Russa e Roberto Castelli, è stata tra i politici di centrodestra più spesso ospitati ad Annozero, commenta così l’accordo economico trovato tra Michele Santoro e la Rai per chiudere il loro “difficile” rapporto di lavoro. Saltata la conferenza stampa, prevista questa mattina allo Studio 3 di via Teulada, lo stesso giornalista ha annunciato che saluterà “il pubblico e i suoi colleghi nell’ anteprima dell’ultima puntata di Annozero di giovedì prossimo”.
On.Santanché, ha fatto bene o male la Rai, da un punto di vista editoriale e industriale, a liquidare uno che le fa fare il 25% di share?
La Rai ha fatto bene nel senso che non era più possibile che i cittadini continuassero a pagare per dei comizi politici, a pagare chi fa delle trasmissioni che sono assolutamente schierate da una parte politica.
Ma da un punto di vista economico non si tratta di un danno calcolando i mancati guadagni pubblicitari garantiti da “Annozero”?
Ma non sappiamo se questi soldi andranno persi perché non sappiamo ancora quale sarà il programma che lo sostituirà. Io non conosco le strategie del direttore generale ma trattandosi di una persona capace, che conosce l’azienda e che deve fare i palinsesti, credo che sicuramente abbia già delle idee. Perché dire oggi che la Rai ci ha perso? Magari, invece, ci ha già guadagnato.
Chi potrà sostituire Santoro in quello spazio facendo gli stessi numeri?
Io penso che bisognerebbe inventare delle cose nuove perché la televisione ha bisogno di innovazione. Ci sono sempre le stesse cose da un sacco di anni, non si cambia mai niente, bisogna trovare il coraggio del cambiamento.
Secondo lei come ha fatto il nuovo direttore generale, a un mese dalla sua nomina, a risolvere una querelle che va avanti da due anni?
Perché le donne sono molto più brave e più tenaci degli uomini.
Sì, ma perché la firma sull’accordo è arrivata proprio ora?
Io non conosco i rapporti tra Lorenza Lei e Santoro, ma posso dire che la Lei è una donna capace, che conosce molto bene l’azienda, che ha rapporti personali e che ha dimostrato di riuscire dove chi prima di lei non è riuscito.
L’opposizione lo definisce il “primo regalo del dg al premier”.
Ma no, perché? Lorenza Lei è riuscita a chiudere un accordo in modo condiviso perché nessuno ha deciso contro Santoro, ma insieme a lui.
E’ vero che La7 e soprattutto Mediaset si avvantaggeranno moltissimo dell’addio di Santoro alla Rai?
Anche se ciò succedesse, ben venga! Siamo in un libero mercato. Non va bene quando sono i cittadini italiani che pagano per ciò che magari non vogliono vedere.
Contenti i cittadini italiani, contento ancor di più Berlusconi?
Ma io non credo che il presidente si occupi più di tanto della vicenda di Annozero. Credo che abbia cose più importanti a cui pensare.
Vincenzo Vita (Pd) e Giuseppe Giulietti (Articolo 21) dicono che il premier abbia richiesto la chiusura della trasmissione di Santoro solo qualche giorno fa.
Ma vede, quando ci sono le persone giuste al posto giusto, in questo caso la Lei, che conoscono questo mestiere, che conoscono questa azienda poi tutte le cose si risolvono senza conflittualità, senza scontro.
A proposito di conflittualità, lei ha sempre dato il meglio di sé proprio da Santoro. Come mai ci è andata tanto spesso?
Deve chiederlo a Santoro!
Lo chiedo a lei.
Ma perché facevo ascolto! Basta vedere che numeri faceva Santoro quando c’andavo io, funzionavo.Anche l’ultima trasmissione, tra me e Celentano, è stato un bel duetto.
Si divertiva parecchio?
Divertirsi è un parolone grosso, grazie a Dio mi diverto a fare altro. Diciamo che ci andavo perché comunque Santoro mi ha sempre dato spazio, non so se per far fare brutta figura al Pdl.
Le farebbe più piacere che Santoro continuasse a fare televisione o che sparisse per sempre dagli schermi?
Che Santoro sia un giornalista capace, che sa fare la televisione, credo che sia indubbio. Il suo problema è che non è libero, che è assolutamente schierato. A me basta che non siano gli italiani a pagarlo, poi se ci sono delle televisioni private che lo vogliono pagare, bene, siamo in un libero mercato. Siamo tutti sul mercato no? Andrà dove vorrà, se qualcuno lo paga andasse, i comizi glieli paghi qualcun altro. Trovavo solo ingiusto che fossero costretti a farlo i cittadini attraverso il canone.
Saranno comunque, almeno in parte, i cittadini a pagargli la liquidazione. Le rifaccio la prima domanda: 2,3 milioni di euro per andarsene sono troppi o sono pochi?
Madonna, quasi due milioni e mezzo? C’è gente che lavora quattro vite e non li guadagna.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 7 Giugno 2011 alle 19:32 pv21 ha scritto:

Libertà di espressione >

Il Pdl lascia ai suoi elettori piena “libertà” di voto sui referendum.
I massimi esponenti del partito tengono però a dichiarare che NON andranno a votare.
La Consulta, smentendo Berlusconi, ha detto che non è “inutile” neppure il referendum sul nucleare.

Si può scegliere il Si, il No o il voto in bianco.
Scegliere di non votare non è espressione di ”libera” volontà.
E’ dare spazio ad una casta di PRIMI SUPER CIVES attenta solo a privilegi, interessi e impunità …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps1.html

Il 8 Giugno 2011 alle 20:25 carlo.tosi ha scritto:

bossi dice che non andrà a votare??? Ragione validissima ed importantissima, per andare tutto il resto d’Italia e votare 4 bei SIIIIIIIIIII

Il 8 Giugno 2011 alle 20:26 carlo.tosi ha scritto:

Di quello che dice la santanchè non frega niente a nessuno!

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101