Santoro via dalla Rai: una notizia da prima pagina

Il conduttore di "Annozero", Michele Santoro (ANSA/CLAUDIO PERI)

Il conduttore di "Annozero", Michele Santoro (ANSA/CLAUDIO PERI)

Il sasso questa volta l’ha lanciato il vicecapogruppo alla Camera del PdL Maurizio Lupi che si è detto «stupito che oggi (martedì, ndr) la prima notizia su tutti i giornali sia Santoro e non i temi veri che interessano alla gente». Si riferiva al possibile passaggio del conduttore di Annozero dalla Rai a La7.

E come al solito, in questi casi, si è capito poco o niente. Proviamo a sciogliere la matassa: le indiscrezioni di un suo imminente passaggio a La7, sostenute da un annuncio in diretta di Enrico Mentana lunedì sera («sarebbe a un passo», ha detto il direttore del Tg di La7), non sono state confermate martedì da Santoro. Doveva esserci una conferenza stampa, che è saltata all’ultimo. Santoro ha poi detto che saluterà il pubblico e i colleghi giovedì durante la trasmissione. Di certo c’è che la Rai ha risolto il rapporto di lavoro con il conduttore di Annozero che riceverà una buona uscita di 2,3 milioni di euro. Anche perché Santoro ha poi dichiarato ad Agorà, trasmissione di Raitre, di non escludere un suo ritorno come collaboratore in Rai. Insomma, andrà o no? Boh: magari prima va e poi torna.

Del resto dopo una breve parentesi all’europarlamento e una fallimentare esperienza a Mediaset, con la trasmissione Mobydick, ha fatto sempre ritorno al servizio pubblico, nonostante gli scontri con la direzione e con il centrodestra. Si vede che le televisioni private non portano bene al Torquemada di politici e giornalisti. Santoro, infatti, ha funzionato per ora solo in Rai. Eccome: dal 13,5% di share del 2006/2007 è passato al 20,7% dell’ultima stagione.

Tuttavia, non abbiamo ancora risposto alla domanda di Lupi: perché tanta attenzione per un conduttore, le cui sorti sarebbero finite in altri paesi nelle pagine interne dei quotidiani? Il fatto è che Santoro non è più solo un giornalista, ossia uno che dà o commenta notizie (questo dovrebbe essere il mestierie, in teoria), visto che ogni cosa che fa o dice da dieci anni diventa essa stessa una notizia. E, infatti, il suo testone riccioluto compare spesso e volentieri sui quotidiani; e ironia della sorte, negli ultimi mesi, soprattutto in quelli di centrodestra (Libero e il Giornale).

C’è un’espressione inglese che descrive bene il ruolo di Santoro nella società italiana: opinion leader, ossia (citiamo volentieri da wikipedia) «colui che interpreta il contenuto dei messaggi mediatici per utenti medio - bassi dei media», i quali accettano le sue opinioni e per questo dagli stessi «tenuto in grande considerazione». In teoria, stando alla media degli spettatori, i suddetti utenti medio - bassi sarebbero 5 - 6 milioni di cittadini. Tra costoro anche quelli che non la pensano proprio come lui, ma che lo guardano lo stesso. Magari solo per parlarne male il giorno dopo.

MENTANA ANNUNCIA IL PASSAGGIO DI SANTORO A LA7

Commenti

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Il 8 Giugno 2011 alle 18:44 Santoro via dalla Rai: una notizia da prima pagina | Notizie Più ha scritto:

[...] here to read the rest: Santoro via dalla Rai: una notizia da prima pagina Segnala presso: Articoli CorrelatiSe Annozero scimmiotta Striscia la notiziaNiet al governo [...]

Il 9 Giugno 2011 alle 8:06 boghero ha scritto:

Mi spiace per La7.. Dopo la Gruber.. che è banale.. Gad e Santoro.. sta diventando la televisione della sinistra banale.. che descrive una realtà che non esiste.

Sicuramente faranno ascolti.. ma quanto mi dispiace, non immaginavo che telecom cadesse così in basso.

Spero ora che gente in gamba Piroso e altri approdino a lidi ofuscati da tesine inconsistenti e frivole.. fatte sollo per soddisfare un popolino un po’ misero per i miei gusti.

Amen

Il 9 Giugno 2011 alle 12:22 indigesto ha scritto:

Di misfatti la nostra politica è disseminata. Ma quando si pongono parossisticamente in evidenza quelli di una parte sola si fa non solo faziosità ma si diventa implicitamente complici dei misfatti della parte di cui si tace.
Il popolo dei Santoro si identifica con tuttociò, è numericamente rilevante, per cui gli ascolti salgono, a beneficio della pubblicità e a beneficio di chi ne gode i proventi, Santoro compreso.
Finchè prevarrà questo giro perverso, attraverso la TV, che è il più efficace mezzo di pressione sulle masse, la situazione non cambierà. In pratica le sorti di questo Paese sono nelle mani dei pubblicitari, a danno di tutti, per tanti versi e popolo dei Santoro compreso. Il resto è dettaglio.

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