Annozero diventa «Ok, il prezzo è giusto»

Michele Santoro nel lancio dell'ultima puntata di Annozero, 9 giugno 2011 negli studi DEAR della Rai (ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)

Michele Santoro nel lancio dell'ultima puntata di Annozero, 9 giugno 2011 negli studi DEAR della Rai (ANSA / MAURIZIO BRAMBATTI)

E’ normale una televisione pubblica in cui un suo collaboratore, invece di fare il suo lavoro, si mette a parlare dei fatti suoi in diretta di fronte a milioni di telespettatori? Probabilmente no. Ma in Italia, purtroppo, l’eccezione è ormai diventata la regola: è il paese dei conflitti d’interesse, ovunque, e anche dei personalismi. Come quello di cui soffre Michele Santoro.

Il quale nell’ultima puntata di Annozero non ha perso occasione per parlare della sua situazione contrattuale, ma ha anche lanciato un guanto di sfida («Non ho ancora firmato con nessun altro editore, sono pronto a restare anche al costo di un euro a puntata nella prossima stagione») al presidente Garimberti, assicurando che - di fronte a una sua chiamata - sarebbe pronto persino a fare un programma settimanale sulla Rai al prezzo simbolico di un euro. Una provocazione? Uno sfogo? Un colpo di teatro? La risposta del presidente della Rai (figura di garanzia con poteri solo simbolici, in quota tradizionalmente all’opposizione) è stata consegnata con qualche ora di ritardo. Per la precisione nella tarda mattinata di venerdì: «Santoro è una star e non può essere retribuito con un euro. Il suo contratto va valutato secondo il mercato. Non scherziamo sul lavoro, tutto il resto è demagogia». Vuole fare un programma Rai? «Il presidente in questa fase non c’entra nulla forse può entrare in un secondo momento ma non è detto. Lanciare a me la sfida non ha senso, né ha senso tirarmi per la giacchetta. Faccia semmai un progetto e lo invii al direttore generale Lorenza Lei, è lei che decide».

Ora, la televisione pubblica è lottizzata, cioè gestita indirettamente dai partiti, proprio come nella Prima Repubblica. Santoro ha avuto buon gioco a ricordarlo al ministro Castelli. In verità ha detto anche che è lui, con i suoi 15 milioni di euro in pubblicità raccolti per la trasmissione, a pagare Sgarbi (la sua trasmissione si è rivelata un flop) e Minzolini (direttore del Tg1): «Siamo noi a pagare Rai1 e Rai2», ha urlato in faccia a Castelli. Perché Santoro (che ha ricevuto una buonuscita di 2,3 milioni di euro) vuole solo abbattere la dittatura dei partiti in Rai: «Lasciatela libera», ha detto a fine trasmissione. Gli ha risposto il ministro Renato Brunetta, ospite in forma smagliante: «Santoro? Lo prendo a un euro a una sola condizione: privatizzare la Rai». Ma i due rivali di ieri sera si mettano comunque il cuore in pace: i partiti non lasceranno mai la Rai, che sarà privatizzata solo nel mondo dei sogni (di Brunetta). Intanto Annozero chiude. Per diventare Ok, il prezzo è giusto.

L’ANTEPRIMA DI ANNOZERO: DISPOSTO A LAVORARE PER UN EURO A PUNTATA

LO SFOGO DI SANTORO CONTRO CASTELLI

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 10 Giugno 2011 alle 12:16 indigesto ha scritto:

La verità è che siamo sempre noi, in qualità di consumatori, a pagare, queste enormità di cifre per la pubblicità dei prodotti reclamizzati. Se il cittadino-spettatore-consumatore avesse più cervello..si farebbe incantare di meno!

Il 13 Giugno 2011 alle 15:20 e.fumagalli ha scritto:

Santoro non ha fatto i suoi interessi ma quello degli abbonati. Se ricordate la prima defenestrazione voluta dal guitto, al prese un barbetta tutto Chiesa due puntate poi a casa, un flop, manco più i preti tirano e li abbiamo sui coglioni come i fascisti. Poi la colpa è dei comunisti. Io comunque il canone non lo pago più, ragioni di salute, fino a che non inventano la televisione per ciechi. Pagare Ferrara e l’isola dei cretini mi giravano. L’ippopotamo prima o poi schiatta e manco Bertolaso riuscirà a fermare lo tsunami di merda. Povera Italia tra stronzi e coglioni.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101