Luigi Bisignani, mille misteri e mille ricatti

L'uomo d'affari Luigi Bisignani in una immagine del 5 marzo 1992. Bisignani è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare su richieta della Procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sulla P4 (ANSA/ARCHIVIO)

L'uomo d'affari Luigi Bisignani in una immagine del 5 marzo 1992. Bisignani è stato arrestato in esecuzione di un'ordinanza di custodia cautelare su richieta della Procura di Napoli nell'ambito dell'inchiesta sulla P4 (ANSA/ARCHIVIO)

L’uomo dai mille misteri. E dai mille mestieri. Metti una «e» e aggiungi una «i», nella sostanza cambia poco per Luigi Bisignani, personaggio ponte tra la Prima e Seconda Repubblica, balzato agli onori delle cronache ai tempi della P2, di Tangentopoli e finito ai domiciliari mercoledì nella nuova inchiesta della procura napoletana sulla P4.

Figlio di un dirigente della Pirelli, quando muore il padre riceve una consistente eredità. Laureato in economia, la prima occupazione a 23 anni è quella di capo ufficio stampa del ministro del Tesoro Gaetano Stammati. Poi è giornalista all’Ansa. Il suo nome nel 1981 compare negli elenchi della P2 trovati in casa di Licio Gelli: ha 28 anni ed è il più giovane presente in lista. Ma non si scompone e smentisce con una nota: «Seguo da tempo per l’Ansa le notizie sulla massoneria e conosco, pertanto, molti alti elementi della massoneria, compreso Licio Gelli. I quali abitualmente mi fanno avere i loro comunicati in redazione». Bisignani si cimenta anche con la letteratura: pubblica due romanzi, un giallo, Il sigillo della porpora nel 1988, presentato da Giulio Andreotti, e una spy story, Nostra signora del Kgb nel 1991. Qualcuno lo definisce il Ken Follett italiano. Ma, per fortuna, saranno le sue ultime due fatiche.

Negli anni ‘90 diventa direttore delle relazione esterne del Gruppo Ferruzzi. Nel 1992 scoppia Tangentopoli. Le cronache gli affibbiano la qualifica di «faccendiere». Ha 39 anni ed è coinvolto nella madre di tutte le tangenti, la maxitangente Enimont: l’accusa è di violazione della legge sul finanziamento pubblico dei partiti. La sentenza definitiva per l’intera vicenda arriva però sei anni dopo, nel 1998: 2 anni e 6 mesi. E quattro anni dopo ancora, in seguito alla condanna, viene radiato dall’Ordine dei Giornalisti. Presso lo Ior, la banca vaticana, dispone di un conto personale, ricorda in un libro Angelo Caiola, alla guida dell’istituto dal 1989 al 2009: vi transitano 108 miliardi delle vecchie lire.

Il suo nome ricompare anni dopo nell’inchiesta sull’Alta Velocità e nel 2007 nell’inchiesta Why Not: fa un altro mestiere, l’Executive vice president for international business del gruppo Ilte Pagine Gialle e  possiede partecipazioni in tre società. Oggi torna ad essere accostato ai palazzi del potere. Ma in che ruolo? Secondo i magistrati è «ascoltato consigliere dei vertici aziendali delle più importanti aziende controllate dallo Stato (Eni, Poligrafico dello Stato, Rai ecc), di ministri della Repubblica, sottosegretari e alti dirigenti statali». Era un uomo chiave di Palazzo Chigi. Dalla P2 alla P4. Uomo dei mille misteri era. Uomo dei mille misteri e dei mille ricatti (secondo i pm) è rimasto. Se parla lui sono in tanti a tremare.

Commenti

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Il 16 Giugno 2011 alle 12:27 Luigi Bisignani, mille misteri e mille ricatti | Notizie Più ha scritto:

[...] post: Luigi Bisignani, mille misteri e mille ricatti Segnala presso: Articoli CorrelatiReferendum: chi svuota i risultati dietro le quinteReferendum: [...]

Il 16 Giugno 2011 alle 13:20 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:

Tanto rumore per nulla o Rewing di“Mani Pulite?”

Intanto,De Magistris altro Flopppista, ha ottenuto benefici lo scranno di Jervolino,ora Woodcock il successore? Purtroppo,se il pesce puzza da capa,a darsi la zappa sui piedi è il Potere Esecutivo che deve decidere se,usare le maniere forti o meno,altrimenti i Rewing di“Mani Pulite”che,chi aveva le mani sporche di sangue è arrivato in alto, senza contare di tanti miliardi vantati chiedendosi: che fine hanno fatto,specialmente quegli 80mld£ di Radaelli che diventarono soli 40?Oppure,che cosa dire degli altri beni di inquisiti,“distratti”o dimezzati e ignobili lasciati liberi?Io credo che piaccia o no a Gerge,il Potere Esecutivo,è eletto col nome su scheda e DEVE avere più poteri ed ora li dovrà usarli anche con un bliz su questi nuovi untori e giustizialisti per inviarli ad una nuova Marrangiu altrimenti per secoli avremo un gatto che si morderebbe la coda!
https://profiles.google.com/vincenzoaliasilcontadino/posts/bwiwoq3Pss5

Il 17 Giugno 2011 alle 11:22 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:

Tre cose da riformare subito con Decreti Legge.
Noi avevamo tre cose da riformare energicamente e subito Giustizia, Lavoro e Confindustria così abbiamo i sindacalisti (Cgil) a fare ancora scioperi Politici, i No Global e soci Kompagnuzzi a dilagare e delinquere, ma per kisti è solo esercitazione di Democrazia o solo ragazzi, senza contare i danni causati in C.so Buenos Ayres, poi vedi alla Tav, e alcuni Magistrati col Potere che solo”Dio” gli assegnò dato che fanno quello che vogliono, così per alcuni esistono gli Artt. “ Non poteva non sapere” e “associazione esteno a…Mafia, Criminalità e Giustizia ” altri magistrati laboriosi che non si preoccupano per niente della derivazione Giustizialisti o per subire angherie o solo conigli? Ora mi dite perché Fi e Polo prima non abbiano usati i Decreti Legge per smaltire il pattume nella magistratura, Sindacati e Confindustria? Ma come Marchionne, è ai ferri corti con la Confindustria che recita il Verbo come io mio parroco fai quello dico e non fare quello che faccio io? Mi riferisco all’articolo di Sallustri su Marcegallia che riferiva ieri.
Purtroppo, il marcio esiste e nessun Governo li potrà estirpare tranne Tonino che recita a soggetto che lui ha estirpato il cancro, ma per caso, vi risulta qualche cimice-microspia in aula di Tribunale o sotto il c**lo di un Magistrato come sua prassi? Certamente, occorrono Leggi Costituzionali, ma chi dalla maggioranza a tale scopo, visto che dirittamente alcuni Deputati sono eletti da Poteri forti: forse il Dottor No alias De Benedetti non ha fatto dell’Express Group una succursale Gossipara-Sistri& Rsu ( non vuol dire Rappresentanti Sindacali Unificati) simile all’organizzazione SPECTRE, come mai Murdoc, indagato in Gb, questo redente? Ecco il trucco usare i decreti per smantellare i furbetti Giustizialisti, Lobbysti che sono liberi, senza una Legge come negli Usa, i Sindacati che eleggono i Segretari e alti Dirigenti come al mercato delle Vacche, in altre parole senza passare dal voto dei Lavoratori, vi pare Democrazia? Ecco, solo tre cose e l’Italia va, ma ci vogliono le cosiddette e Decisionismo non solo averlo duro che, com’è successo a Milano che al momento del voto votano per Pisapia? Berlusconi, usi una volta per tutte, chieda ai cittadini di uscire dall’Unione Europea (più danni che benefici) Usi tutto il suo potere a costo di un Golpe, oppure questo Paese sarà lo zimbello nel mondo, in mano a chi deridono alla Democrazia, credendo di avere Valori e Cristianità, dimenticando il passato, che, sono morti esseri umani in carcere, altri per la verità scientifica, venivano accecati o messi al rogo! E la munnezza messo sotto lo zerbino (fogne vaticane e loculi) di Tor di Quinto e non alla discarica di Tricigno, mentre qualcuno ricevette persino ‘a megaglia di Cavaliere: ‘a fecc du chezz!
http://www.splinder.com/myblog.....iew/659606

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