
Forse ci vorrebbe Paolo Villaggio per descrivere l’ultima inchiesta di Henry John Woodcock, quella sulla cosiddetta «P4». A me, intanto, almeno la clamorosa sponda mediatica dell’indagine sembra la classica… boiata pazzesca: pagine e pagine sui giornali, e dentro chiacchiere in libertà, pettegolezzi, qualche malignità, tante millanterie. A volte comportamenti poco commendevoli. In mezzo c’era lui, Luigi Bisignani, l’uomo dalle mille frequentazioni (a destra e a sinistra) che vedeva gente e faceva lobby. Ma dov’è il reato? Lo stesso giudice per le indagini preliminari ha cassato la stragrande maggioranza dei capi d’accusa ipotizzati da Woodcock, dall’associazione per delinquere all’organizzazione segreta. Mi sento di scommettere che anche quest’inchiesta, come tutte quelle che l’hanno preceduta su altre presunte «associazioni segrete», finirà nel nulla. Ma intanto nessuno fermerà la gogna: pare siano 19 mila (diciannovemila!) le pagine di intercettazioni che stanno per invadere, allagare, soffocare le redazioni. Questa mattina un magistrato, uno che alle garanzie crede davvero, ha scritto queste sagge parole: «Se gli italiani vogliono essere spiati dai miei colleghi, e se le chiacchiere romane costituiscono notizia da prima pagina, beh, è la democrazia. Per gli happy few disincantati, vale la regola di Voltaire: “il faut cultiver son jardin”». In effetti, ha ragione: se mai dovesse prevalere questa Italia, ci restano il guardinaggio e altre gioie private…
- Martedì 21 Giugno 2011
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Commenti
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Il 21 Giugno 2011 alle 21:13 indigesto ha scritto:
Be’, tante cose non vorrebbero gli italiani; almeno è da sperarlo.
A cominciare dal fatto che non la si chiami più democrazia solo perchè è scritto nella Costituzione e il popolo è chiamato continuamente a votare per alimentare la bagarre politica (a cui i media fanno da sponda), e indulgere così alle tante “passioni” che animano i nostri politici!
Il 21 Giugno 2011 alle 22:58 Zione ha scritto:
Poffarbaco, ma che puzza !
C’è gran Tanfo di GIUDICIUME !!!
Il 22 Giugno 2011 alle 15:43 nhico ha scritto:
“La P4 ci allarma» , dice il presidente dell’Anm e punta Papa . Non si sa quali siano i parametri di preoccupazione e di apprensione del pm Luca Palamara, in questa nuova commedia di origine woodcockiana, ma se veramente vuole ad ogni costo essere sotto pressione e coltivare l’ansia forse farebbe bene rivolgere lo sguardo e la mente verso il pronunciamento del Consiglio di Stato che riguarda la Forleo non “incompatibile” a Milano. Che non fosse incompatibile lo si sapeva già, che il Csm fosse di parte, e quindi incompatibile con la sua stessa funzione, pure. Ma ora che tutto è chiaro, ora che è lampante che la procura di Milano è la quinta colonna del Pci-Pds-Ds-Pd, ora che il Consiglio di Stato ha confermato che con un comportamento mafioso alla pm Forleo è stata sottratta un’indagine al solo fine di insabbiarla, c’è davvero di che preoccuparsi. A partire dal Presidente Napolitano, dallo stesso Palamara per arrivare fino a tutti gli uomini di buonsenso.
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