
di Giuseppe Cruciani
Ormai è ufficiale. Renata Polverini (quella che durante un recente comizio a Genzano urlava con le vene fuori dal collo «a zecche!!!» ad alcuni contestatori di piazza) s’è montata la testa.
Per carità, la governatrice del Lazio non è la prima né l’ultima a immaginare di poter raccogliere voti e consensi senza i partiti e forse facendo a meno pure del Cavaliere. Lei, perbacco, è stata eletta dalla «ggente» mica dai ras locali. Insomma, «io so’ io e voi nun siete un c…» avrebbe detto Alberto Sordi. Così, presa da questa smania di autosufficienza e smarcamento dalla maggioranza in declino, la Marchesa de’ Polverini ha prima piazzato alcune candidature alle comunali in contrapposizione al Pdl (tutte finite malissimo), poi in una botta di tafazzismo ha cavalcato i referendum dipietristi. «Andare alle urne è un dovere e io ho votato tre sì e un no» ha proclamato trionfante, mentre intorno si consumava la seconda sconfitta del centrodestra in poche settimane.
Non paga, per contrastare d’ufficio quella stupidaggine colossale che è la proposta leghista di spostare alcuni ministeri al Nord, ha poi avviato un’altrettanto improbabile raccolta di firme, con lo scopo evidente di rasserenare gli animi nella coalizione che guida il suo governo.
E Silvio Berlusconi? Non è più quello «fondamentale» (parole sue) per la vittoria elettorale di un anno fa, ma uno che commette errori «grossolani» come quello di invitare la gente a restare a casa «e ad andarsene al mare». Mentre «sul legittimo impedimento è un segnale che il premier riceve direttamente, forte, davvero ad personam». Lasciate passare qualche mese e sentirete Polverini dire: Berlusconi, ma Berlusconi chi?
- Martedì 28 Giugno 2011

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Commenti
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Il 28 Giugno 2011 alle 16:42 p.a.d ha scritto:
Caro Cruciani, che dire? La Polverini ho avuto modo di “apprezzarla” nel corso di una delle sue puntate de “La Zanzara” (che cerco di non perdere mai), e se dovessi dire la mia molto probabilmente questo mio commento finirebbe cestinato.
La polverini, riassumendo, la ricorderemo forse e soltanto per aver distrutto un simbolo del cantautorato italiano come Battisti… “Tutto il resto”, tanto per rimanere in tema musicale, “è noia”!
Ma su una cosa ha ragione: Berlusconi è uno che commette errori grossolani. Lei stessa ne è la prova incofutabile.
Cordialità
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