Cicchitto: La manovra ha sbugiardato la sinistra

Il capogruppo del PdL alla Camera, Fabrizio Cicchitto (Ansa)

Il capogruppo del PdL alla Camera, Fabrizio Cicchitto (Ansa)

Claudia Daconto “Quella di ieri è stata una riunione positiva, soprattutto con la Lega. Pertanto ritengo ci siano tutti i presupposti perché giovedì il governo presenti una manovra con carattere di rigore ed equità”.
Così il capogruppo del Pdl alla Camera, Fabrizio Cicchitto, all’indomani delle prime notizie sulla manovra che il Consiglio dei Ministri presenterà giovedì pomeriggio.

Ascolta l’audio: Parla Fabrizio Cicchitto

Sui numeri c’è ancora incertezza, si va infatti dai 43 ai 47 miliardi. Forse l’entità complessiva si assesterà intorno ai 41. Ma anche quella di oggi si annuncia una giornata di incontri per mettere a punto gli aspetti non ancora definiti come il capitolo previdenza (con l’aggancio dell’età pensionabile alle aspettative di vita a partire dal 2014 con un anno d’anticipo sul previsto e l’incremento di un anno dell’età pensionabile per le donne del settore privato), la delega fiscale e i tagli alla politica. Quello che appare quasi assodato è che non si tratterà, almeno per i prossimi due anni, di una manovra pesante. Il prezzo più alto è rimandato al biennio 2013-2014. Si parla, infatti, di un recupero di 1,8 miliardi nel 2011 e di 5 miliardi e mezzo nel 2012.

On.Cicchitto, come risponde alle critiche dell’opposizione che accusano la maggioranza di poca serietà e di scaricare sul prossimo governo il peso della manovra?
In realtà la situazione presenta aspetti molto vicini e simili a quello che anni fa si verificò quando nell’ultima parte di una legislatura di centrosinistra, il governo Amato fece un’ultima finanziaria con forti elementi di spesa che poi ricaddero in termini di debito sul governo di centrodestra che venne dopo.

Il taglio delle tasse, però, è stato rimandato. E ieri Bossi non ha nascosto il suo malcontento tornando a minacciare il governo.
Ieri con la Lega c’è stata una riunione positiva. Il taglio delle tasse si farà una volta approvata questa manovra.

E sulla riforma del fisco?
La riforma del fisco sta nel quadro della riduzione della pressione fiscale, ma bisogna ragionarci attentamente.

Si era parlato di dimissioni da parte di Tremonti. Ipotesi tramontata o solo rimandata?
Questa di Tremonti era solo una delle tante leggende metropolitane che girano per questo paese.

Si sente fiducioso per giovedì?
Sono fiducioso alla luce del fatto che tutte le ipotesi della sinistra, che puntava su una rottura tra il ministro dell’Economia e la sua maggioranza, sono state smentite dalla realtà. L’opposizione dovrà rivedere i suoi piani e capire come fare a costruire un’alternativa che va da coloro che contestano la Tav a Casini. Operazione che mi sembra leggermente ardimentosa.

Commenti

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Il 29 Giugno 2011 alle 14:30 strangelove ha scritto:

Direi che la “riforma” ha sbugiardato completamente il PdL. Con l’aumento della tassazione sulle rendite finanziarie (cioè sui risparmi) vi eravate impegnati a tutto l’opposto.
Fate una porcata simile e sicuramente non avrete più il voto di un mucchio di elettori del ceto medio, stanchi di vedersi mettere le mani in tasca per finanziare spesa pubblica e favori a confindustria.

Il 29 Giugno 2011 alle 19:51 pv21 ha scritto:

Governo in bolletta >

Secondo Romano da luglio potrebbe sparire lo stipendio dei Ministri.
Povera Carfagna che rischia di indebitarsi per fare la luna di miele.
Povero Brunetta che rischia di tagliare la lista degli invitati alle sue nozze.
Sfortunati Bossi, Calderoli e Maroni che dovranno appellarsi ad amici e parenti per traslocare gli uffici a Monza.
La Russa può sempre contare sui campi estivi dell’esercito.
La Brambilla potrà regalare ai colleghi i suoi pacchetti di promozione turistica.

Forse è TUTTA COLPA DI CAROSELLO se anche la politica prende spunto dagli spot balneari …
http://www.vogliandare.it/nat/.....nc3.html

Il 2 Luglio 2011 alle 17:21 sgarikka68 ha scritto:

on cicchitto la manovra sbugiarda anche voi del pdl di cui io sono anche un coalizzato alle amministrative. vi sbugiarda perchè l’italia è una e in quanto tale non ci possono essere due pesi e due misure per lo stesso popolo.
mi riferisco alla quote latte e a equitalia non vi sembra di fare politica alquanto irresponsabile da parte di un governo eletto da tutta italia specie il pdl che concede favori su favori alla lega senza tener conto che l’agricoltura sfruttata è quella del sud italia che produce prodotti poi venduti come vini e oli del nord italia?

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