

Il presidente del Consiglio dei Ministri, Silvio Berlusconi, nel corso della presentazione del Suv della Uaz, da lui acquistato il 23 aprile 2010 (ANSA / DANILO SCHIAVELLA)
Aridaje, direbbero a Roma. Che tirasse una brutta aria, lo si era capito già nei giorni scorsi, durante i primi incontri di maggioranza sulla manovra finanziaria che approda oggi al Consiglio dei ministri. Perché dalle indiscrezioni trapelate, è via via emersa una bozza che di liberale sembra avere ben poco. Naturale, quindi, che rispuntasse per la seconda volta in un semestre la tassa sui Suv. Un provvedimento proposto dal centrosinistra nel 2006 (poi ritirato) che scatenò le reazioni del centrodestra, allora all’opposizione.
Ma ora le parti sembrano essersi invertite. E a mettere le mani nelle tasche degli italiani, soprattutto di quelli con un’auto a grossa cilindrata, potrebbe essere Tremonti. Certo, l’allora ministro Padoa Schioppa (quello delle tasse bellissime) c’era andato giù di brutto e aveva abbassato l’asticella addirittura ai veicoli che supervano i 136 cavalli, mentre oggi la soglia è stata alzata a 170, anche se in questa nuova fascia vi possono tranquillamente rientrare vetture del segmento medio (tipo Passat o Mondeo).
Ma, dicevamo, non è la prima volta che questo governo (di centrodestra) punta ai possessori di auto più potenti (sul lusso, quindi) per far cassa: lo scorso marzo, infatti, per compensare i tagli ai trasferimenti agli enti locali, si è pensato di dare la possibilità a sindaci, presidenti di province e governatori di aumentare il prelievo fiscale, anche attraverso una maxi tassa sui Suv per finanziare il trasporto locale. Oggi invece si tratta di un addizionale annuale per i veicoli di potenza superiore a 125 chilowatt, il cui importo non è stato ancora quantificato; si sa solo che più cavalli avrà l’auto, più si pagherà.
- Giovedì 30 Giugno 2011
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Commenti
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Il 30 Giugno 2011 alle 11:50 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
“Tira e molla di gente poco Onorevole?”
Io capisco che in Politica nella lotta continua nessuno ha imparato la lezione che “Lotta Continua”,è vincente,ma in minoranza nel Paese,proprio perché molti” non Onorevoli”per colpa dei”Franchi Tiratori”e “Voltagabbana”il Paese di fatto, è Governato da una parte delle Mafie che ce il bisogno di metterli al muro e dalla Confindustria che ci marcia e guadagna miliardi dai tempi delle”Cattedrali del Deserto”pari al Deficit Pubblico che senza pagarlo grazie ad una politica becera ed evidente arroganza del Terzo Polo Catto-Comunista-Fascista qualsiasi premier col suo Governo non può Governare,anche se monocolore del 51%.Intanto oggi:“Si sta come,d’autunno,sugli alberi,le foglie”con”soldati di ventura”che gli viene garantito 15.000€ mensile,più benefit a scapito dei cittadini, keskì ti prendono pure per il c**lo,ciarlando che non arriviamo col salario e pensione alla fine del mese,tekapì?Altra balla di Bersani: “Siamo il primo partito,ma dimentica l‘oltre il 40% degli astensionisti!”
http://www.splinder.com/
Il 30 Giugno 2011 alle 16:00 nicksergio ha scritto:
poveri ricchi…gli si tocca il SUV!chi dovrebbe pagare la crisi?l’operaio a 1300 euro/mese,il cassaintegrato,il precario?ma vergognatevi…fare ridere i polli…
Il 1 Luglio 2011 alle 19:34 pv21 ha scritto:
ALTER EGO >
Il Cavaliere dell’Amore e del “ghe pensi mi” che prometteva di “cambiare” l’Italia e di “liberare” il paese. Il leader carismatico investito dal consenso popolare che prometteva di ridurre le tasse e respingere la minaccia comunista.
Il miglior Premier della storia italiana che, con una “straordinaria squadra di governo”, prometteva di rilanciare l’iniziativa privata e di “smontare” l’oppressiva macchina dello stato.
Come è finita?
Da 7 mesi la sua maggioranza “purchessia” si regge su una “terza gamba” fedele solo all’appello del “tutto tranne elezioni”. Quanto basta al Premier per la “prescrizione breve” e la legge “bavaglio”.
Dopo i 24 miliardi di tagli decisi nel 2010 il paese vedrà “aggiustamenti” e “cure” per altri 47 mld.
Un capolavoro di “oculatezza” nello spalmare i sacrifici e rinviare il “piatto forte” a fine legislatura.
Tra 3 anni ci sarà la “rimodulazione” delle aliquote fiscali?
Resta vietato tassare le “grandi ricchezze” da milioni di euro.
Con l’inflazione al 2,7% meglio è “dimezzare” la rivalutazione automatica delle pensioni e stoppare quelle “d’oro” (30mila euro lordi).
Ecco la risposta a quella TAGLIOLA TRIBUTARIA che corrode il potere di acquisto delle famiglie …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
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