L’ossimoro del centrosinistra: “Siamo diversi ma uguali”

Nanni Moretti in una foto di scena di Palombella rossa (Ansa)

Nanni Moretti in una foto di scena di Palombella rossa (Ansa)

Il quotidiano di Travaglio (e non solo) lo incalza sulla questione morale. Il segretario del Pd, Pierluigi Bersani, decide di prendere carta e penna per scrivere al Corriere una lettera, pubblicata ieri, in cui non fa sconti agli esponenti del partito coinvolti nelle ultime inchieste (Tedesco, Penati), rivendicando allo stesso tempo la diversità democratica. Diversi, ma uguali. Un ossimoro, appunto. Come diceva Nanni Moretti, regista caro alla sinistra, in Palombella rossa.  «Sappiamo - scrive infatti Bersani - anche per il futuro, di non poter essere immuni da sospetti più o meno fondati e da rischi».

Del resto, in questi ultimi giorni, tutti cercano di rimarcare le distanze dagli avversari politici. Soprattutto da quelli di centrodestra (scordandosi però l’insegnamento del Vangelo: chi è senza peccato scagli la prima pietra). Persino Italo Bocchino, uno degli ultimi (e pochi) finiani rimasti in Parlamento, ha voluto a tutti i costi ricordare ieri che il Cavaliere è  «antropologicamente diverso rispetto ai toni e ai temi usati dal Ppe».

La sua era una risposta diretta al segretario del PdL (ex ministro della Giustizia) Alfano che aveva proposto di riunire le fondazioni italiane che si riconoscono nel Ppe per presentare un documento unitario al prossimo congresso di Marsiglia. I finiani fino a poco tempo fa ci sarebbero stati, ma ora non più: ossia da quando si sono accorti, secondo Bocchino, di essere distanti anni luce dai pidiellini, coi quali però sono stati alleati per 16 anni. Che non son pochi.

Stesso discorso dalla parte opposta dell’emiciclo, in questi giorni in subbuglio per le mancate dimissioni del senatore Alberto Tedesco (che ha annunciato il passaggio al Gruppo misto) e il coinvolgimento dell’ex presidente della Provincia di Milano Filippo Penati in un’inchiesta che vuole far luce su presunte tangenti. Lì si va dal vicesegretario Enrico Letta, secondo cui la diversità del Pd  «va dimostrata», all’ex sindaco di Torino Sergio Chiamparino, per il quale più semplicemente  «va conquistata», anche se ai tempi del Pci era data per scontata, visto che c’era «una rigida selezione per accedere ai partiti».

Certo che a forza di ripeterlo si rischia di sconfinare nel razzismo culturale. Così la presidente, l’ex democristiana Rosy Bindi, è corsa ai ripari, dicendo che la differenza del Pd sarebbe solo «nei fatti». Che per ora, stando alle indagini, dimostrano più una somiglianza che una distanza. Senza contare che la stessa Bindi pochi giorni fa, parlando di Tedesco, aveva detto di non voler vedere il partito turbato da «un ex socialista». Quasi fosse un peccato, esserlo stati.

E forse non è un caso che una delle anomalie del centrosinistra italiano sia scaturita proprio dalla mancata unione dopo Mani pulite, in un unico partito di sinistra, tra gli ex Pci (risvegliatisi socialdemocratici, dopo il crollo del Muro) e gli ex Psi (che socialisti di stampo europeo lo erano da un pezzo): ma si sa, il Pci, diceva Berlinguer, era eticamente superiore a tutti.

Commenti

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Il 27 Luglio 2011 alle 12:00 nicksergio ha scritto:

ma con che coraggio il settimanale del padrone parla di questioni morali?avete ancora un pallido senso di decenza e della realtà?

Il 27 Luglio 2011 alle 14:36 cantastorione ha scritto:

…Cor-rosy Bindi… macchestaiaddì??????????????

Il 28 Luglio 2011 alle 10:32 nhico ha scritto:

Da Il Riformista. «Dietro le quinte del caso Tedesco di Tommaso Labate: honhil 27 lug 2011 10:21 Comincia a fare capolino l’uguale disonestà. Il vaso pandorico rosso si è incrinato, ma questa volta non ci sarà nessun Di Pietro che si fermerà davanti alla porta di Occhetto, né nessun compagno G che farà da diga. Il Pd è già in mutante. Bersani, insomma, come Marcuccio Travaglio. Ma ancora, per tutt’e due il vero terremoto deve venire. Poi, tsunami o no, non avranno più niente da nascondere alla gente.»

Il 30 Luglio 2011 alle 20:49 cantastorione ha scritto:

..ogni uomo ha il suo prezzo, l’uomo che non si fa corrempere non esiste!!
C’è chi lo fa per far strada nel partito e chi per i suoi interessi, nessuno che faccia il bene del Paese…solo gli ingenui ed i “beneficiari” non vedono che il malcostume è trasversale … dall’estrema sinistra al quella destra…

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