

L'ex premier Giuliano Amato accanto al segretario generale della Cgil Susanna Camusso (Ansa/Laudani)
Inutile illudersi. L’unica medicina in grado di salvare l’Italia dagli speculatori internazionali è la patrimoniale. E a riproporre la stangata sui conti correnti degli italiani è, ancora una volta, l’ex premier Giuliano Amato sulle colonne del Corriere della Sera.
Lo fece a dicembre, sullo stesso quotidiano, scatenando un lungo dibattito nei mesi a seguire. Ed è tornato a ribadire il concetto ieri in un’intervista con Aldo Cazzullo: “Se un’imposta sulla ricchezza una tantum può abbattere il nostro debito per qualche decina di punti e tranquillizzare i mercati, non possiamo sottrarci”.
Del resto fu proprio il Dottor Sottile, 19 anni fa, a sole due settimane dal suo insediamento a Palazzo Chigi alla guida di un governo tecnico, a decidere di prelevare il sei per mille da tutti i conti correnti italiani. Una stangata che colpì indistintamente tutti i cittadini, comprese le fasce più deboli.
E ad oggi altro rimedio all’orizzonte non si vede. Almeno secondo l’ex premier socialista, anche se “prima di arrivare a questa medicina da cavallo - spiega - dovremmo ritrovare l’impegno che in certi grandi momenti della nostra storia abbiamo avuto di lavorare pancia a terra e far produrre al Paese tutto quello che può produrre”.
Il debito pubblico, infatti, continua a salire, sfondando la soglia del 120% del Pil. Una percentuale colossale, inferiore solo a quello della Grecia: è il nostro punto debole, quello che, assieme alle basse prospettive di crescita, scatena gli attacchi speculativi sui titoli di stato italiani.
Le soluzioni sul piatto sembrano essere solo due: una è quella di generare avanzi primari (tagliando la spesa pubblica o aumentando le tasse) e contemporaneamente aumentare il Pil per una serie di anni consecutivi; l’altra è la medicina Amato. Tertium non datur. Per capire quale abbia maggiori chance, basta considerare i tassi di crescita previsti per il nostro paese: tutti inferiori al 2%, il dato più basso delle economie avanzate.
- Giovedì 28 Luglio 2011
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Commenti
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Il 28 Luglio 2011 alle 12:31 nhico ha scritto:
Da Panorama. « A chi fa gola il patrimonio degli italiani di Renzo Rosati: Il 7 Febbraio 2011 alle 16:31 nhico ha scritto: Il dottor Sottile della politica italiana, già tutto, essendo stato due volte presidente del consiglio e sei volte ministro, per non parlare delle innumerevoli volte che è stato presidente di questa o quella istituzione, non contento di essere l’attuale presidente dell’Istituto dell’Enciclopedia italiana Treccani e senior advisor in Italia della Deutsche Bank e Presidente onorario della Fondazione “Ildebrando Imberciadori” e, soprattutto, non contento di averci, come ministro del tesoro, nottetempo, già rapinato nel 1993, ci vuole riprovare. Nel solo intento di indossare di nuovo la fascia da ministro o perché no di primo ministro o, ancora meglio, quella di capo dello stato, nonostante già nel giugno 2008 abbia annunciato il suo allontanamento definitivo dalla politica italiana. Ma a sinistra non è stato il primo e non sarà l’ultimo a fare annunci di questo tipo per poi rimangiarsi la parola Quello che conta è che questa sua idea è così piaciuta a tanti dell’opposizione che sono stati in molti a prenotarsi. Ovviamente, tutti con una propria ricetta. Ma aventi tutte lo stesso denominatore comune: strizzare i risparmi degli italiani. Quando, come è successo a me, non sono i debiti ad essere tassati. Perché può capire anche questo. E, fidatevi sulla parola, non stato un caso isolato. Purtroppo, data la miopia di questi statisti della domenica, per non parlare della loro strutturale strafottenza, a vederci aumentare, dalla notte al giorno, i debiti siamo stati una moltitudine. Praticamente, tutte le famiglie o le aziende che, avendo perfezionato un mutuo o una cessione di stipendio o un’altra qualsiasi operazione bancaria, si sono trovate ad avere il netto ricavo di tali operazioni accreditato sui propri conti correnti quello stesso giorno o poco prima. Un assurdo legale che ha sottoposto queste famiglie e queste aziende a subire un prelievo di sangue, pur essendo anemiche. Tanto anemiche da avere avuto bisogno di una trasfusione per non morire. E se pensate che ciò sia potuto accadere perché il nostro Topo Gigio (e i suoi innumerevoli e ben pagati consulenti del ministero del tesoro) non si fosse reso conto di questa possibile distorsione , oltre a fare un torto all’intelligenza del già testa d’uovo di Bettino Craxi, sareste in malafede. Proprio come tutti quelli che si sono prenotati a metterci le mani in tasca.»
Possibile che questa gente ancora non riesce a capire che la falce va passata soltanto su i loro tantissimi privilegi? Prima che la gente con le falci ed i forconi in mano non scenda in piazza per la definitiva resa dei conti.
Il 28 Luglio 2011 alle 13:01 Torna lo spettro della patrimoniale | Notizie Più ha scritto:
[...] this article: Torna lo spettro della patrimoniale Segnala presso: Articoli CorrelatiPiù tasse per tutti (soprattutto se ricchi)Manovra [...]
Il 29 Luglio 2011 alle 17:53 yllas ha scritto:
Nel 1993, il 19 luglio, ero Agente di Assicurazioni. Avevo sul MIO c/c 150 milioni di lire incassate per conto della mia Mandante. Il Sig. Sottile ne rapinò nottetempo 900.000. Il 21 io dovetti versare alla Società che rappresentavo l’intero importo (150 milioni) perchè, siccome il c/c era intestato a me, non vollero sentire ragione e io, parte più debole, dovetti accollarmi il danno della rapina perpetrata da Amato che non solo non correva i rischi che corrono i rapinatori come lui, ma, addirittura, venne da molti considerato salvatore della Patria.
In quell’occasione moltissimi italiani portarono i loro risparmi all’estero. Anche molti che detenevano denari onesti sui quali avevano regolarmente pagato le tasse. Il timore è, anche oggi, che si possano vedere rapinati i propri risparmi di una vita da personaggi che approfittano anche dei pochi soldi che i risparmiatori tengono sul c/c. Non sono certo i capitalisti che i loro soldi sanno come investirli in modo remunerativo.
Simili porcherie non fanno altro che far perdere quella “POCHISSIMA” fiducia che qualcuno, nonostante tutto, continua ancora a riporre in chi ci rappresenta.
Il 31 Luglio 2011 alle 18:32 pv21 ha scritto:
Tabu fiscale >
Di aumentare la tassazione immobiliare ce lo suggeriscono tanti. Per Berlusconi si tratterebbe di un “grande esproprio”. Tremonti, che ha mutuato dal governo Sarkozy la legge “antiscalate”, non vuol sentir parlare del modello francese di “patrimoniale” sulle grandi ricchezze.
Consiste in un’imposta aggiuntiva (~1%) per le famiglie con una ricchezza “accertata” di almeno 1 milione di euro. Si prescinde dal reddito Irpef e la franchigia lievita pro quota con l’incremento del patrimonio.
Un esempio di possibile applicazione.
Una famiglia con abitazione da 600mila euro, seconda casa da 250mila euro e titoli finanziari per 250mila euro pagherebbe al mese un’imposta di circa 80 euro.
Imposta che salirebbe sui 2800 euro per un patrimonio da 5 milioni di euro.
Immotivato e mistificatorio ergersi a difesa del “risparmio” delle famiglie. Detta “patrimoniale” riguarderebbe meno del 5% delle famiglie italiane.
Per l’erario sarebbe un extra gettito annuo di almeno una dozzina di miliardi di euro.
Risorse sufficienti per dare ossigeno all’economia.
A cominciare dalla rimozione di quella TAGLIOLA TRIBUTARIA che corrode il potere d’acquisto di dipendenti e pensionati …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
Il 11 Agosto 2011 alle 11:13 Si scrive Tosi, si legge Amato | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] Che la patrimoniale fosse nell’aria, gli italiani se ne erano accorti dall’inverno appena trascorso. Ossia da quando l’ex premier Giuliano Amato è tornato a riparlarne in un’intervista al Corsera. [...]
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