Non volete amnistiarli? Allora mandateli in albergo

carcere

di Annalisa Chirico

Quando il cancello si chiude alle tue spalle, senti che hai superato il confine.
Anche quest’anno Ferragosto in carcere. A me è capitato di varcare il confine degli istituti penitenziari di Bari e Taranto nella Regione più sovraffollata d’Italia. Con tanto di Garante dei detenuti, che esiste (seppur da poco), ma non si vede.
I radicali vogliono l’amnistia. Il governo per bocca del Ministro della Giustizia Nitto Palma fa sapere che servono risposte strutturali, non emergenziali. E io sono d’accordo. Tuttavia mi chiedo se un Paese civile possa permettersi situazioni come quelle baresi (530 presenze a fronte di una capienza di 270 unità). Capita, per esempio, che 17 persone siano ristrette in una ventina di metri quadri coi letti a castello che sfiorano il soffitto e i turni per stare in piedi. Oppure che ci siano decine di stranieri, che non parlano italiano, da mesi non comunicano con i propri familiari e non hanno mai visto l’avvocato assegnato loro d’ufficio.

Non è principalmente una questione di com-passione, ma di giustizia. Giusta. Il 40% dei detenuti in Italia è in attesa di giudizio. Diciamo pure che sono “presunti innocenti”. Per la metà di questi il giorno del processo sarà quello della liberazione.
Io sono d’accordo con Nitto Palma. L’amnistia non è la soluzione strutturale al collasso del sistema della giustizia (di cui lo stato delle carceri è solo una propaggine). Ma nelle patrie galere la tortura è legalizzata. Se prendiamo atto di questo non solo come esercizio di retorica, possiamo forse affidare la soluzione di una così “prepotente urgenza” ai tempi lenti e incerti della politica? Se sì, a quale prezzo?
Nel frattempo, ecco una proposta economica e di buon senso. Un detenuto costa in media alle casse dello Stato più di 300 euro al giorno. Proprio così. Se non volete, Ministro, amnistiarlo, almeno mandatelo in albergo. Anche in tripla in un due stelle. La Lega non s’incazzerà, noi contribuenti risparmieremo qualche soldino e un brandello di civiltà sarà recuperato. Per tutti.

Annalisa Chirico

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 16 Agosto 2011 alle 18:49 sgarikka68 ha scritto:

la civiltà è e sarà sempre e solo quella della giustizia certa e veloce e non trattenere innocenti o colpevoli a tempo indeterminato in carcere. per ciò che riguarda la situazione carceraria non è un dramma infatti nessuno ha detto a coloro di stuprare, uccidere o rapinare con la possibilità di ammazzare come maiali (vedi la rapina ai benzinai)la gente civile che lavora e pensa di migliorare anche e sopratutto civilmente l’italia. per concludere inviterei la signora chirico di visitare le famiglie vittime di soprusi, sicuramente se la passano peggio dei balordi colpevoli dei reati provocatogli.

Il 19 Agosto 2011 alle 14:26 carlo.tosi ha scritto:

Premesso che nessun dottore ha prescritto e ordinato loro di commetere atti criminali, tali da portarli dietro le sbarre! Assodato questo, certo che le carceri italiane hanno dei problemi, ma ne hanno molti di più le famiglie, magari senza lavoro, senza reddito. I giovani senza lavoro e gli anziani senza asistenza! Per non parlare delle famiglie che stanno piangendo congiunti ammazzati da qualche delinquente. Altro che carcerati! Una cosa senza dubbio da fare sarebbe portarli fuori a lavorare, pulire il territorio ad esempio, farebbero qualcosa di utile e si guadangerebbero il vitto giornaliero. E Pannella invece di continuare a digiunare (per finta?) ad elastico potrebbe occuparsi di problemi ben più sentiti dalla gente!

Il 21 Agosto 2011 alle 9:22 Ric52 ha scritto:

Gentoile sig.ra Chirico,
nel leggere l’ennesima (dis)informazione politicamente del tutto corretta ho dovuto vincere un grave disagio personale, per usare un eufemismo.Restando ,infatti, alla sola analisi logica del suo pezzo ,risulta insignificante la sua affermazione che la situazione nelle carceri italiane é “tortura legalizzata”. Sarebbe come dire che il limite legale di 50 all’ora in cittá (anche in zone disabitate) sia una torura.
É non solo ridicola ma anche offensiva del senso comune la
sua proposta di tenerli in albergo .Dimentica ,infatti che il primo scopo delle carceri é il controllo anche fisico del detenuto ,che in Hotel sarebbe a dir poco alea-
torio oppure costosissimo.
Vuol farsi paladina di una proposta di buon senso:chieda l’abolizione dell’ordine dei giornalisti e lasci che il comune cittadino s’informi da solo.

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101