Manovra: la montagna partorirà un topolino?

Foto d'archivio dell'aula del Senato (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Foto d'archivio dell'aula del Senato (FOTO RAVAGLI/INFOPHOTO)

Cosa ci sarà nel testo definitivo della manovra da 45,5 miliardi che approderà in Aula il 5 settembre? Difficile, infatti, non chiederselo visto che ogni giorno assistiamo a un vero e proprio borsino del provvedimento.

Le agenzie riportano che gli emendamenti presentati in Commissione (il termine è oggi alle 20) hanno già superato le centinaia. Il vicesegretario del Pd, Enrico Letta, ha detto che la manovra “appare molto peggiorata”.

E, difatti, fioccano i consigli: si va dalle contromanovre del Pd e dell’IdV ai suggerimenti delle parti sociali, dagli emendamenti dei Radicali a quelli della maggioranza, che ancora non sono giunti, in attesa dell’intesa tra Berlusconi e Bossi, che sarà siglata oggi ad Arcore.

Riassumendo, c’è chi chiede di rivedere il contributo di solidarietà, chi chiede lo stralcio del taglio agli enti locali, chi chiede di mettere all’asta le frequenze tv o di far pagare l’Ici al Vaticano, chi chiede di aumentare l’Iva, chi chiede di tagliare le spese militari, chi chiede di riscrivere l’articolo 8 sul lavoro e chi chiede, infine, di rivedere il capitolo sulle pensioni.

Alla fine, però, per raggiungere il pareggio di bilancio nel 2013, come richiesto dalla Bce, l’impressione è che si discuta solo su chi debba pagare più tasse (la Chiesa, i ricchi, gli evasori, i soliti noti che già le pagano?).

Il problema dell’Italia, come ripete da anni più di un osservatore, è però l’elevata spesa pubblica: uno Stato sempre in deficit, vuol dire che spende più di quello che riesce a incassare. Così siamo costretti a chiedere maggiori prestiti di denaro sul mercato (i bond).

E il rischio, insomma, è che a forza di provvedimenti “straordinari”, tra due anni, pur avendo raggiunto il pareggio di bilancio, saremmo costretti a ricominciare daccapo.

Commenti

Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.

Il 29 Agosto 2011 alle 16:01 map49 ha scritto:

cittadini prepariamoci a pagare come si voleva dimostrare questi mangioni sono tutti uguali guai a toccare il loro orticello.
la lega mena la musica roma ladrona ma guai a toccare loro.
il pdl non mettiamo le mani nelle tasche si le loro.
la sinistra meglio sorvolare più espropriatori di denari degli altri come loro non esistono.
e noi parliamo parliamo e loro mangiano mangiano.
SIAMO UN POPOLO DI ME.DA.

Il 29 Agosto 2011 alle 19:04 indigesto ha scritto:

I provvedimenti a carico di “pantalone” verranno presi nell’immediato. I provvedimenti che riguardano i politici di ogni livello verranno programmati nel tempo. Aspetta e spera!

Il 29 Agosto 2011 alle 21:19 meo2158 ha scritto:

non abbiamo scelto noi di fare il servizio militare, avremo potuto lavorare quell’anno in più per arrivare alla pensione: quindi, ci hanno obbligato a non andare a lavorare e ora ci dicono che non ci è dovuto niente: è una vergogna!
Anche questo è un diritto acquisito che ci tolgono.
Chi ha fatto questa proposta o era un figlio di papa o un raccomandato che si è fatto dichiarare “non abile alla leva”.

Il 30 Agosto 2011 alle 19:05 pv21 ha scritto:

EPOPEA ARCORESE >
Cosa scriveranno i libri di storia sul Cavaliere di Arcore?

Sarà l’elenco di promesse “SOTTOSCRITTE”, di imprese “MIRACOLOSE” e di riforme “EPOCALI” che “cambiarono” il paese facendolo “più forte e più libero”.
Si racconterà dei “complotti” orditi da finanzieri, magistrati e giornalisti post-comunisti che invano cercarono di fermare il “TEDOFORO” della competizione democratica.
Le più autorevoli “fonti” internazionali saranno citate a testimonianza del prestigio e della credibilità dello “statista di RARA capacità” che meritò più di un monumento.
L’inimitabile tycoon, dalla “straordinaria squadra” di governo, che con “gran sacrificio” e la “convinta” fiducia di una maggioranza “responsabile” superò “MEGLIO di altri” una crisi “planetaria”.

Sarà di certo un’apologia di “AMORE e GENEROSITA’” quella del magnate che “elargì” milioni di euro senza mai chiedersi “per chi e per cosa”. Del leader di una “realtà mediatica” fattrice di “ottimismo” e modello di “facile” successo. Di quel cuore che “grondò sangue” al solo pensiero di chiedere la ’solidarietà’ dei più ricchi.

Il tempo non cancella le VOCI DENTRO L’ECLISSI di uomini esempio di rigore, coerenza ed impegno civile …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps3.html

Devi aver fatto log-in per inserire un commento.

Spifferi dal Transatlantico
Ingiustizia, di Maurizio Tortorella
Uno contro tutti, di Carlo Puca
Io la penso così, di Giovanni Fasanella
Gattopardi,
Il voltagabbana, di Paolo Guzzanti
CLAUDIA DA CONTO
Politicamente (S)corretta, di Annalisa Chirico
Giuseppe Cruciani
FacebookTwitter
NewsletterFeed rss
Mobile & AppsServizi SMS
Il video del direttore, di Giorgio Mulè
L'arcitaliano, di Giuliano Ferrara
Cane sciolto, di Vittorio Feltri
L'editoriale, di Giorgio Mulè
L'europeo, di Sergio Romano
Fatti & credenze, di Luca Ricolfi
Fuori Porta, di Bruno Vespa
 
 
 
 
assicurazione.it Risparmia fino a 500€
mutui.it Risparmia fino a 15.000€
prestiti.it Risparmia fino a 2.000€
 

  • Panorama Unplugged
  • Bruce Springsteen
  • Meteo
  • Calendari
  • Panorama su iPad
  • Cerca casa
  • Le nostre newsletter
  • Abbonati
  • Le uscite al cinema
  • Scopri il nuovo Panorama
  • Abbonati subito a Panorama!
  • Immobiliare.it
    Case  |  Uffici  |  Case Vacanza

    Provincia
    Tipologia



  • Applicazioni Mondadori
  • R101