A proposito, che fine faranno le province?

Un momento della riunione dei presidenti delle province a rischio di soppressione dalla nuova manovra finanziaria nella sede dell'Unione delle Province Italiane (ANSA/ GUIDO MONTANI)

Un momento della riunione dei presidenti delle province a rischio di soppressione dalla nuova manovra finanziaria nella sede dell'Unione delle Province Italiane (ANSA/ GUIDO MONTANI)

“Certo è che le Province sono stanche di essere usate per riforme bandiera”. Così commentava due giorni fa Giuseppe Castiglione, presidente dell’Unione province italiane, la terza versione della manovra dopo l’incontro tra Bossi e Berlusconi ad Arcore.

Stando all’ennesimo cambio di direzione del provvedimento, a sparire infatti non saranno solo le province con un numero di abitanti inferiore a 300.000, ossia una trentina, ma proprio tutte e 110.

Fin qui è tutto chiaro. Il percorso scelto, però, è quello previsto per una legge costituzionale: “Ora tocca all’opposizione, se ci sarà l’accordo in Parlamento con i due terzi in poco tempo potremmo approvare l’abolizione delle Province e la riduzione dei numeri dei parlamentari”, ha detto il premier Berlusconi.

Tuttavia, c’è il sospetto che, anche se in parte obbligata (è la costituzione a prevedere l’esistenza di questi enti locali), la scelta dell’iter costituzionale sia sotto sotto una mossa per far arenare il provvedimento in Parlamento.

Meno di un mese e mezzo fa, infatti, questa maggioranza e un pezzo di opposizione, che insieme potrebbero raggiungere i 2/3 necessari per far passare una legge costituzionale, avevano bocciato un progetto di legge dell’IdV in cui era prevista proprio l’abolizione di tutte le province.

Possibile che abbiano cambiato improvvisamente idea? Alcuni pare di sì. Per esempio, Beppe Fioroni del Pd (che si era astenuto sull’abolizione delle province) si è spinto addirittura oltre, chiedendosi se possiamo permetterci di mantenere ancora Umbria, Valle d’Aosta, Molise e Basilicata e le province autonome di Trento e Bolzano: diceva sul serio?

Tuttavia, martedì il presidente della provinca di Treviso, Leonardo Muraro, ha detto di aver telefonato a Maroni, il quale gli avrebbe assicurato che il taglio alle province alla fine non si farà: diceva sul serio?

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Il 1 Settembre 2011 alle 12:43 Notizie | A proposito, che fine faranno le province? ha scritto:

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