

Il leader dell'Udc, Pier Ferdinando Casini (ANSA/PIETRO CROCCHIONI)
Ma cos’ha l’Udc di Pier Ferdinando Casini di così tanto speciale? Difficile non chiederselo visto che negli ultimi mesi è il partito più corteggiato d’Italia.
Stando ai numeri, in dote per ora ha 36 deputati (ne ha conquistati 9 durante questa legislatura in fuga da altri partiti, ma ne ha persi 7), 5 senatori e il 5 - 6% di potenziali voti, secondo gli ultimi sondaggi. Inoltre, è il partito cattolico per eccellenza. E chi se lo porta appresso, si aggiudica anche le simpatie di Santa Romana Chiesa.
Un piccolo partito, certo, che però, stando agli attuali equilibri, potrebbe far comodo a entrambi gli schieramenti. E lo si è visto in particolare in questi giorni, con il centrosinistra e il centrodestra in gara per tendergli la mano e trascinarlo verso la propria sponda.
Ma Casini continua a ripetere che al suo partito non interessano “le vecchie strade”: non gli piace, insomma, né il terzetto che si è presentato a Vasto (Bersani - Vendola - Di Pietro) né il PdL, nonostante i segnali di amicizia del segretario Alfano e del ministro Fitto.
Lui (a proposito di personalismi: Casini è il capogruppo alla Camera dell’Udc, ma nei comunicati di partito preferisce farsi chiamare leader) la vede così: “A volte parlano dell’Udc per non parlare di loro, perché hanno dei problemi che non riescono a risolvere. Ma noi non possiamo dargli una mano a risolvere i loro problemi”.
Il bipolarismo, infatti, in questi mesi visibilmente in crisi, non è mai piaciuto ai centristi. Il governo di responsabilità nazionale invece sì: “Noi vogliamo dare una mano all’Italia proponendo una strada di responsabilità e serietà. Per questo vogliamo dialogare con le forze serie e responsabili che sono nel Pd e nel Pdl, perché sono due grandi partiti italiani che devono concorrere insieme a farci uscire dal caos in cui siamo piombati”. Ma una volta fuori - nel 2013, o prima - con chi si schiererà il più corteggiato del Parlamento?
- Martedì 20 Settembre 2011
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Commenti
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Il 20 Settembre 2011 alle 18:54 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
I soliti Casinisti Fini-ti neanche primi della classe.
Da quale pulpito e lui no o SMEmorato che non è stato votato dai cittadini, ma dal Popolo Delle Libertà voluto da Berlusconi, ora sputa nel piatto che ha mangiato come Casini abbracciando e votando con i Comunisti e dell‘ipocrite Di Pietro e No Global? No a Tav, No a Mose e No Presidenza al Cavaliere, chi altri, quello adatto dalla Signora Emma e Montezemolo con tanti peccatucci sugli smaltimenti pericolosi a Napoli? Ma keskì sarebbero capaci guidare l’Italia meglio di Berlusconi o solo svendere l’Italia ai loro Associati gestiti dal grande vecchio amico dell’Antelope Cobbler e da far Pena-ti?
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