
Un disegno del satellite che sta puntando verso la Terra e che venerdì brucerà nell'atmosfera. (Ansa)
I frammenti del vecchio satellite della Nasa che il 23 settembre si distruggerà a contatto con l’atmosfera potrebbero cadere sulle regioni del nord d’Italia. Allo stato delle simulazioni è questa la previsione degli scienziati che stanno analizzando la traiettoria del satellite.
La zona di caduta individuata è un’area di 200 chilometri che sarà via via ristretta con il passare delle ore. La probabilità attuale di caduta è dello 0,9%.Non ci sarà nessuna evacuazione dei cittadini che abitano nelle zone del nord Italia che potrebbero essere interessate dalla caduta dei frammenti, ”anche perché dovremmo evacuare 20 milioni di persone”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Franco Gabrielli, al termine del Comitato operativo della Protezione civile per fare il punto sulla situazione e mettere in atto gli interventi necessari.
”Ci troviamo di fronte a un evento - ha spiegato Gabrielli - di cui non c’è letteratura perché la stragrande maggioranza di questi frammenti cade in mare o in zone deserte. Dunque stiamo cercando di mettere in piedi per la prima volta un sistema di autoprotezione che passa innanzitutto per una informazione trasparente, chiara e tempestiva”. Al momento, ha spiegato Gabrielli, i suggerimenti che vengono dati alla popolazione sono di evitare i luoghi aperti nelle finestre di caduta e di evitare i piani alti degli edifici e di porsi sotto le architravi o nelle zone ad angolo delle proprie case e non al centro dei solai.
Secondo la Nasa il satellite, in orbita da 20 anni, dovrebbe rientrare nell’atmosfera domani, 23 settembre e qui dovrebbe esplodere, dando vita ad un’esplosione talmente spettacolare da poter essere vista anche di giorno.
Al momento non ci sono dati certi ma si tratta solo di scenari possibili: infatti la Nasa ha calcolato che al momento dell’impatto con l’atmosfera circa 26 componenti del satellite potrebbero raggiungere il suolo e disperdersi in un raggio di 800 chilometri. Il rischio che possano esserci danni per gli esseri umani è pari a 1 su 3.200 secondo la Nasa stessa.
Grande quanto un autobus, il satellite Uars aveva il compito di raccogliere dati sulla fascia di ozono che protegge la Terra dai raggi ultravioletti. La sua caduta e’ probabilmente la conseguenza dell’impatto con i detriti di un altro satellite.
I pezzi del satellite della Nasa potrebbero cadere sull’Italia tra le 19.15 di domani e le 5 di sabato. E’ questa la “fascia” di allarme individuata dagli scienziati che hanno partecipato questa mattina al Comitato operativo della Protezione civile.
In particolare al momento sono due le possibili finestre di caduta: la prima tra le 21.25 e le 22.03 del 23 e la seconda tra le 3.34 e le 4.12 del 24.
Ecco le regioni interessate:
Le due possibili traiettorie:
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- Giovedì 22 Settembre 2011



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