Omicidio Walter Rossi: quei fantasmi del passato che inseguono Alemanno

Gianni Alemanno, a una manifestazione del Movimento Sociale Italiano

Gianni Alemanno, a una manifestazione del Movimento Sociale Italiano

Claudia Daconto “Vorremmo sapere dal sindaco di Roma dov’era quel pomeriggio del 30 settembre 1977 e perché non racconta tutta la verità su quei camerati missini, a lui legati, nel Fronte della Gioventù, che uscirono dalla sede del Msi della Balduina con le armi in pugno per uccidere”.
Con queste parole gli amici e compagni di Walter Rossi hanno letteralmente diffidato Gianni Alemanno dal prendere parte alla celebrazione che si svolgerà oggi in memoria del giovane militante di sinistra ucciso 34 anni fa, a soli 20 anni, in via delle Medaglie d’Oro.
Alemanno che nel ‘77 era il segretario del Fronte della Gioventù, la stessa organizzazione da cui proveniva l’ex direttrice del Secolo d’Italia Flavia Perina, indicata come sua fidanzata dell’epoca e finita tra le 17 persone arrestate pochi giorni dopo la morte di Rossi perché in mezzo al gruppo di persone da dove partì il colpo c’era anche lei.
Secondo l’associazione che porta il nome di Walter Rossi, la sua morte avrebbe costituito addirittura l’epilogo naturale e perseguito di una serie di azioni messe in atto in tempi ravvicinatissimi.
Il 28 settembre uno studente di sinistra era stato ferito al laghetto dell’Eur; il 29 era stata la volta di Elena Pacinelli, colpita da tre proiettili sparati da un’auto in corsa in piazza Igea. Il 30 toccò a Walter. Lui e i suoi compagni si trovavano nei pressi della sede del movimento sociale alla Balduina per un volantinaggio antifascista. Riparati da un blindato della polizia, un gruppo di militanti di destra esce dalla sezione del Msi. Si sente uno sparo. Walter Rossi cade a terra. Nonostante il sospetto di collusione e nonostante molti testimoni abbiano raccontato di averli visti ritardare i soccorsi, i poliziotti presenti alla scena non subiranno alcun provvedimento. Quando Osvaldo Amato Maurino li implorerà di chiamare aiuto si sentirà rispondere che non c’era una radio a disposizione e che non si poteva far nulla.
Tutti i 17 fermati nei giorni successivi saranno prosciolti. Poi nel 1981 alcuni pentiti chiameranno in causa Alessandro Alibrandi e Cristiano Fioravanti. Il primo è morto prima della sentenza. L’altro è stato prosciolto mentre tre compagni di Walter Rossi incriminati per falsa testimonianza.
30 anni dopo, quegli stessi compagni, che ritengono Alemanno complice morale dell’assassinio di Walter Rossi, non vogliono che il sindaco venga a deporre la sua quarta “corona di spine”.
“L’omicidio di Walter – dicono – è un ricordo senza pace” e nulla cambia la memoria di giunta fatta approvare in fretta e in furia due giorni fa per l’estensione della legge del 2004 sui benefici economici alle vittime del terrorismo anche ai “caduti” negli scontri tra giovani di estrema destra e di estrema sinistra. Estensione di cui il primo a beneficiarne sarebbe proprio il padre di Walter, Francesco Rossi. Anche lui nella piazza che porta il nome del figlio oggi non ci sarà. Ha chiesto di mettere fine, dopo tanti anni, a uno scontro che non serve più a nessuno.

Commenti

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Il 30 Settembre 2011 alle 14:08 Omicidio Walter Rossi: quei fantasmi del passato che inseguono Alemanno | Editori Online ha scritto:

[...] the original post here: Omicidio Walter Rossi: quei fantasmi del passato che inseguono Alemanno Posted in Stampa Tagged alemanno, apertura#1, claudia-daconto, flavia-perina, francesco-rossi, [...]

Il 30 Settembre 2011 alle 15:18 Notizie e Cronaca : Omicidio Walter Rossi: quei fantasmi del passato che inseguono Alemanno ha scritto:

[...] Italia Pubblicato: 30 settembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]

Il 30 Settembre 2011 alle 16:23 renatobianchi ha scritto:

bene, quanti compagni morti dalle mani di quei brutti fascisti…. ma perchè non vi domandate perchè quei brutti fascisti uccidevano i compagni? è lungo l’elenco dei Martiri di chi aveva a cuore l’Onore e la Tradizione!
seconda domanda: a chi ha giovato mettere contro i giovani di due opposti schieramenti? chi li ha armati?

Il 30 Settembre 2011 alle 16:36 degrel0 ha scritto:

Il padre di Walter Rossi è un Uomo vero.Se tutti la pensassero come lui l’odio scomparirebbe dall’Italia.

Il 30 Settembre 2011 alle 18:52 angelo41 ha scritto:

Mi pare che proprio il padre della vittima sia la persona più saggia di tutto il contesto.
E’ sempre odioso fare il conteggio dei morti ma, tanto per semplificare, ricordo l’omicidio di Paolo Di Nella mentre affiggeva manifesti nella sua zona e non provocatoriamente nei pressi delle sedi rosse.
Che poi Alemanno sia un coglione, è un altro discorso; vuol fare il Presidente del Consiglio e si arrampica su qualsiasi specchio, non rendendosi conto della sua piccolezza nei confronti di una carica istituzionale fuori dalla sua portata.

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