Dopo la sentenza di assoluzione di ieri sera per l’omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knox ha trascorso la notte in ”un luogo protetto” non meglio precisato di Roma, insieme ai suoi familiari. La famiglia Knox sta ora programmando il volo di ritorno negli Stati Uniti. È già a casa del padre, in Puglia, Raffaele Sollecito, uscito nella notte dal carcere di Terni dopo l’assoluzione. È arrivato poco dopo le 5 nella villa dove vive il padre, a Bisceglie, comune a una trentina di chilometri da Bari.
Quattro anni dopo, lo sguardo da “femme fatale” di Amanda lascia il posto ad un volto serio, provato dalla tensione e dalle lacrime: ”Ora voglio solo tornare a casa, tornare in possesso della mia vita e riacquistare la mia felicità” ha detto Anada Knox ieri sera, subito dopo l’uscita definitiva dal carcere.
L’aspetta l’America, che ha seguito in diretta la lettura della sentenza, prima criticando la giustizia italiana e poi applaudendo la decisione della Corte d’assise d’appello.
Atteggiamento corretto dal Dipartimento di Stato che ha ”apprezzato l’attenta considerazione della vicenda nell’ambito del sistema giudiziario italiano” e dal legale di Amanda, Carlo della Vedova, che ha sottolineato che ”c’è stato sì un errore” ma è stato ”il nostro sistema giudiziario a permetterci di correggerlo”. E l’aspetta la sua Seattle, dove i Friends of Amanda, con tanto di maglietta, si sono riuniti in un cinema per tifare per lei.
Piangeva ieri sera Amanda. Un pianto lungo, forte, pesante. ”Per tutto il giorno è stata un fascio di nervi, tesa all’inverosimile aveva paura che anche stavolta non ce l’avrebbe fatta - racconta don Saulo, il cappellano del carcere con cui in questi anni Amanda ha costruito un rapporto particolare - e così quando ha capito che era libera è esplosa”. A don Saulo, Amanda aveva lasciato i suoi ultimi pensieri: sul mondo e sulla Bibbia, sugli uomini e sull’amicizia” racconta il prete. ”Spero di non rivederti mai piu’ qui dentro” gli ha detto prima di andare in tribunale. E così è stato.
Alle 23.15 Amanda esce dal carcere: destinazione prima il casale che i Knox hanno scelto come base perugina e poi Roma, in attesa di partire per gli Usa. Con la liberta’ riconquistata, le lacrime lasciano spazio alle accuse: ”ho sopportato l’insopportabile - rivela al segretario della fondazione Italia-Usa Corrado Maria Daclon - Una delle cose che mi ha fatto piu’ soffrire in questi anni e’ stato non essere creduta ed essere considerata colpevole d’ufficio, all’interno ma anche al di fuori delle aule di tribunale”. Parole che vanno di pari passo con quelle dette nelle dichiarazioni spontanee: ”Ho subito accuse ingiuste e senza fondamento. Sto pagando con la mia vita per colpe che non ho commesso”. ”Siamo grati che questo incubo sia finito - rincara la sorella Deanna - Amanda ha sofferto per tre anni per un crimine che non ha commesso”.
”Io non fuggo dalla verita’ e non sono mai fuggita. Io insisto per la verita’. Dopo quattro anni disperati insisto nella nostra innocenza perche’ e’ vera e merita di essere riconosciuta” aveva detto Amanda stamattina ai giudici nelle dichiarazioni spontanee. E stavolta le hanno creduto. ”Ora voglio solo tornare a casa”.
Diversi ovviamente i sentimenti della famiglia Kercher. ”Se ieri hanno rilasciato Amanda e Raffaele, oggi noi ci chiediamo chi è che ha collaborato con Rudy Guede ad uccidere Meredith?”.Cosi’ il fratello della studentessa inglese Mez uccisa a Perugia in una conferenza stampa. ”Oggi la nostra ricerca della verità continua”. ”È ancora molto difficile parlare oggi di perdono”. Così invece la sorella di Meredith che risponde ai cronisti sulla possibilità per la famiglia Kercher di perdonare Amanda e Raffaele. ”Certo l’assoluzione è’ stata la decisione presa ieri dalla Corte - ha detto- ma finche’la verita’ non viene fuori non possiamo perdonare nessuno. In base a che cosa perdoniamo?
- Martedì 4 Ottobre 2011

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Commenti
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Il 4 Ottobre 2011 alle 15:08 Amanda vola a Seattle, Raffaele è già a casa | Editori Online ha scritto:
[...] this link: Amanda vola a Seattle, Raffaele è già a casa Posted in Stampa Tagged amanda, italy, italy-knox, meredith, meredith-kercher, notiziahome, [...]
Il 5 Ottobre 2011 alle 23:23 Zione ha scritto:
Nel pensare con tristezza alla povera Meredith e alla sua sfortunata Famiglia, devo anche dire che, Grazie al Cielo, finalmente e dopo averti messo a dura prova, ti ha concesso la (rara) “Fortuna” di imbatterti nella MAGISTRATURA (quella Onesta, operosa, competente e giudiziosa) e quindi in un Signor Presidente e in una Corte Coscienziosa e Giusta; pertanto è auspicabile che immantinente venga attuata una Rivoluzionaria Riforma della Giustizia (e dell’intoccabile, ignobile e Turpe Giudiciume politico) in modo che in futuro non si verifichino più tante Macellazioni Giudiziarie, da parte di presuntuosi e spavaldi Legulei e dei loro servili e fanatici Sbirri. — Cordiali auguri per un sereno avvenire, anche a Raffaele e alle vostre Famiglie Esemplari, che hanno sofferto (forse ?) anche più di voi.
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