Dall’inizio dell’anno sono 146 i «morti di carcere»: lo segnala il sito Ristretti orizzonti, che si occupa con tenacia e competenza dei problemi delle prigioni italiane. Sul totale, 50 sono i detenuti che si sono suicidati, 1 è stato ucciso (il 24 enne Abbedine Kemal, pestato nel carcere di Opera il 23 giugno scorso da persone non ancora identificate e poi deceduto in ospedale per le ferite riportate), 29 sono morti per cause da accertare e i restanti 66 per cause naturali. L’età media dei suicidi è 35 anni, quella dei morti per cause diverse dal suicidio è 41 anni. Quarantadue «morti di carcere» erano stranieri, 104 italiani. 3 le donne: Loredana Berlingeri, 44 anni, morta per un’infezione il 4 marzo nel carcere di Reggio Calabria; Adriana Ambrosini, 24 anni, suicida nell’Opg di Castiglione (Mn) il 3 aprile scorso ed Elena D., 30enne deceduta il 12 luglio nel carcere di Trani (Ba) per cause non ancora accertate. Nelle carceri siciliane quello di Mohamed Nahiri, 35 anni è il quarto suicidio di un detenuto dall’inizio di settembre, il secondo a Palermo nell’ultimo mese. L’uomo si è impiccato nella notte di domenica9 sottobre alle sbarre del bagno della sua cella con un lenzuolo. Intorno alle 3, Nahiri ha preso il lenzuolo della sua branda, l’ha bagnato e si è impiccato alle sbarre della finestra del bagno. I suoi sette compagni di cella si sono accorti di quanto accaduto solo la mattina, quando non c’era più nulla da fare. Il magistrato di turno non ha ritenuto necessario disporre l’autopsia.
Mohamed Nahiri era arrivato al Pagliarelli nel maggio scorso. Ad Augusta, dove era rinchiuso dal 2007, aveva avuto alcuni problemi con gli altri carcerati e con il personale penitenziario che avrebbe aggredito in più di un’occasione. Finito in cella per l’omicidio di un connazionale a Roma, il tunisino sarebbe uscito nell’ottobre del 2019. Neanche al Pagliarelli Nahiri aveva intrecciato buoni rapporti con i compagni, tanto da essere trasferito qualche settimana fa in un’altra cella, nella quale dormivano in otto.
Un mese fa, un altro caso simile all’Ucciardone. A uccidersi era stato Alex Pantano, 38 anni, torinese, accusato di spaccio e furto. I poliziotti penitenziari lo hanno trovato impiccato alla finestra con i pantaloni del pigiama. Prima, altri due detenuti si erano tolti la vita a Messina e ad Agrigento.
Leggi anche: Non volete amnistiarli? Allora mandateli in albergo, dal blog di Annalisa Chirico
- Mercoledì 12 Ottobre 2011

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Commenti
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Il 12 Ottobre 2011 alle 14:40 Zione ha scritto:
Signor Presidente Berlusconi, nel primario e inderogabile interesse delle ISTITUZIONI e in attesa della sacra Riforma della Giustizia, ci scansi in nome di Dio, dagli Eversivi Fuorilegge politici travestiti da Magistrati, promulgando subito una Legge Eccezionale e faccia intervenire la Magistratura Militare; immantinente, metta ai Topi, questa manica di Fetenti, del vile e sacrilego Giudiciume rosso, insieme ai loro Compari e Manutengoli vari; estirpi questa Cancrena che “fa scadere i termini, per mancanza di tempo …” distrugga questo Bubbone che affolla le Carceri con molte Vittime Innocenti e se le dimentica a lungo, “perché non ha tempo per interrogarle” mentre invece “si sollazza per lungo tempo” a SPIARE con peccaminoso ludibrio nelle Case della gente Onesta e Incensurata; scriva così anche il suo nome nella pagina della Storia dei Grandi dell’Umanità e liberi finalmente dal TERRORE Giudiziario, il vilipeso e martoriato Popolo Italiano.
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