Il padre sparito con la bambina: “Siamo in Belgio e stiamo bene ma il problema è la mia ex moglie”

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«Quello che è successo in Italia è una storia che fa vomitare. La giustizia in Italia non esiste». S. I., il padre che in queste ore risulta scomparso con la figlia di 7 anni che il tribunale per i minori di Messina ha affidato alla mamma che vive in Belgio, parla al telefono con Panorama.
«Ho avuto un problema con il tribunale di Messina, non si sono preoccupati di mia figlia, solo della mia ex moglie. Questa donna per tre anni e mezzo ha rapito mia figlia e ha fatto quello che voleva, è sparita. Io non sapevo dov’era la bambina, se era viva o morta. È una donna falsa, bugiarda, instabile, e se ne frega di sua figlia e di me. Il tribunale non ha voluto capire niente della storia. Avevo sistemato la piccola in Sicilia, che è rimasta sedici mesi. Era inserita, parla italiano. I giudici non si sono preoccupati di nulla, hanno deciso di affidare la bambina alla madre, che non sta in Ucraina ma in Belgio. E senza permesso di soggiorno».

Ascolta l’audio della telefonata

Telefonata con S. I.

S. I., che è stato denunciato dalla donna, racconta i particolari della vicenda: «Il tribunale del Belgio in passato mi aveva dato l’affidamento esclusivo, io all’inizio non l’ho utilizzato per non separare la mamma dalla figlia. Poi è successo qualcosa che mi ha fatto cambiare idea. È una lunga storia. Lei ha una prima figlia, che non ha mai conosciuto sua padre. E ha provato a fare la stessa cosa con mia figlia. Le sembra una persona normale? In un anno e mezzo che sono stato in Sicilia non sono mai uscito con una donna. Nulla di nulla. Mi sono occupato sempre di mia figlia.
Stava bene, era inserita, aveva le amichette, andava a scuola cantando e ballando. Lei vuole che sua figlia torni da lei solo perché così può provare a trovare un permesso di soggiorno. A lei sua figlia non interessa, la utilizza per i suoi scopi. Non aveva mai messo la figlia all’asilo. La bambina fino a cinque anni non era mai stato all’asilo».
Iannì alla fine della telefonata dice che si trova in Belgio.
«Non per nascondermi. Voglio appellarmi alla giustizia del Belgio. Sono dal mio avvocato. La bambina sta bene. Voglio fare qualcosa per salvare mia figlia. Non la riporto alla madre. Se lo faccio lei sparisce. Non posso dare la bambina a una donna che è senza permesso di soggiorno e sparisce con la bambina. Lei non ha casa, non ha macchina, non ha soldi».

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