
Silvio Berlusconi, oggi alla Camera, festeggia il voto che ha concesso la fiducia al suo governo - AFP PHOTO/ ANDREAS SOLARO
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Alla fine Berlusconi e il suo governo, e la sua maggioranza, sono usciti da questa prova rafforzati. Dico politicamente, non soltanto nei numeri già alterati dall’assenza di un deputato per la prima volta nella storia del Parlamento italiano trattenuto in galera da alcuni magistrati e di un altro deputato seriamente malato.
E’ stata per la sinistra e il terzo polo una brutta giornata, una brutta prova, un’occasione comunque sprecata. Cominciamo col dire che da quando mondo (parlamentare) è mondo, l’approvazione del bilancio dello Stato, cioè la mera messa in colonna dei numeri forniti dalla Corte dei Conti, è frutto di un voto bipartisan.
Aver messo su una trappola su quel voto è stata già una rottura delle buone creanze, visto che non si trattava di una legge del governo ma di un atto dovuto.
E poi, dopo la vittoria di Berlusconi con il voto di fiducia, si è saputo da una nota del Quirinale che la bocciatura dell’articolo 1 di quella legge in alcun modo poteva portare alle dimissioni del governo e che insomma meglio sarebbe stato ricondurre la vicenda alle sue meste e modeste proporzioni.
Veniamo dunque alla giornata di ieri, 14 ottobre, cominciata con una sorpresa: l’opposizione, che fino al giorno prima aveva detto che si sarebbe presentata al voto (e che dunque, come ripeteva Casini, non aveva nulla a che fare con la fuga degli “aventiniani” nel 1924), non c’era. Aula mezza vuota, aula mezza piena. Le dichiarazioni di voto sono state quindi tutte in famiglia e il governo era stipato e schierato perché nessun voto andasse perso.
Ma l’aula era vuota a sinistra ed anche l’atmosfera si faceva per questo sinistra. Quel parlamento dimezzato, decapitato, finto, non piace a nessuno. E, quel che ha provocato un ulteriore disappunto, la pattuglia dei radicali che abitano in alto all’ultima fila della sinistra, era anch’essa assente. Strano: i radicali non hanno mai disertato i lavori d’aula e questa assenza faceva sospettare una forte pressione su di loro affinché non venissero.
Si è capito infatti abbastanza presto che il problema si era spostato: quella che sembrava all’inizio per il governo una passeggiata, e cioè raggiungere la maggioranza dei voti espressi, era diventata una arrampicata fra i rovi e i burroni perché di colpo si rivelava il vero schema di gioco per realizzare il quale l’opposizione, smentendo se stessa, era assente. Lo schema di gioco del Pd, Udc, Fli, Idv e deputati sciolti di opposizione, era quello di puntare alla mancanza del numero legale.
L’obiettivo era quello di mostrare una maggioranza al di sotto della metà del Parlamento. Con Alfonso Papa in galera a Napoli e Pietro Franzoso ricoverato in ospedale, la maggioranza già risicata partiva con un handicap e su quell’handicap l’opposizione coalizzata aveva deciso di fare leva, catturando uno Scilipoti di ritorno e cioè l’ex presidente del gruppo dei responsabili Luciano Mario Sardelli. Si spargeva la notizia che Sardelli aveva incontrato Lorenzo Cesa dell’Udc e che dunque si stava consumando il passaggio di Sardelli verso l’opposizione.
Colpo al cuore. Tutti i deputati della maggioranza con spirito di iniziativa giravano con carta e penna, facevano i conti e la conta e il risultato era sempre lo stesso (e sbagliato): il governo era sotto quota 313. Le agenzie scrivevano che era previsto che dopo il voto Berlusconi andasse al Quirinale come dimissionario. In realtà Berlusconi è andato al Quirinale ma come vincitore di questo round, ma fra le 11 e le 12,30 la maggioranza era presa dal panico e dallo sconforto.
Alla buvette ho incontrato Claudio Scaiola e gli ho chiesto che cosa avesse in mente, se stava lavorando per la caduta del governo. Ecco la sua risposta: “Io sono un grande amico di Berlusconi. E siccome gli sono amico, non ce la faccio a mentire truccando i dati di realtà. Così sono andato da lui più volte e gli ho spiegato per filo e per segno quello che sta succedendo e quello che secondo me succederà. Lui mi guarda e dice che non ci crede. Il fatto è che chi gli sta intorno gli proietta un altro film, e lui ci crede”.
Si torna in aula. Comincia la chiama. Si sparge la voce che i radicali sono chiusi in una stanza e stanno trattando finanziamenti per Radio radicale. Girano voci di tutti i generi e la chiama va avanti. Ordine di non lasciare l’aula, la suspense diventa greve. Poi, il miracolo, arrivano i radicali e garantiscono la certezza che il numero legale sarà raggiunto: voteranno no, ma l’importante è che votino. Si vedrò poi che non c’era bisogno di loro, la maggioranza ce l’avrebbe fatta lo stesso, ma è stato per i deputati governativi un momento di sollievo. Era fatta.
L’euforia dei governativi diventa immediatamente frustrazione e rabbia dell’opposizione. La signora Rosy Bindi, una statista che è anche vice presidente della Camera dei deputati della Repubblica italiana viene citata dall’agenzia “Dire” per aver detto: “Quando gli stronzi sono veramente stronzi, galleggiano anche senz’acqua”. Da quel momento parte a sinistra la caccia al radicale e la pattuglia pannelliana entra in clandestinità. I deputati della sinistra, visto che la trappola è saltata, si precipitano in aula e votano alla seconda chiama determinando così il risultato di 316 a 301. Con due assenti giustificati il governo ha una maggioranza di 15 deputati che potevano essere 17. Nulla da eccepire. Le dichiarazioni frustrate di Bersani e Di Pietro ripetono che di fiducia si muore e che la sostanza è diversa dalla forma. Per loro è stata una pessima giornata e Berlusconi ha facile gioco nel dire che la sinistra ha fatto una pessima figura. Che cosa accadrà dopo cercheremo di analizzarlo nel prossimo articolo.
- Venerdì 14 Ottobre 2011
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Commenti
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Il 14 Ottobre 2011 alle 22:43 Il governo incassa la fiducia: cronaca di una giornata vissuta sul filo del rasoio | Editori Online ha scritto:
[...] link: Il governo incassa la fiducia: cronaca di una giornata vissuta sul filo del rasoio Posted in Stampa Tagged apertura#1, berlusconi, governo, paolo-guzzanti, photo, silvio [...]
Il 15 Ottobre 2011 alle 11:19 nhico ha scritto:
Panorama, dicembre 2007. «“Compravendita di senatori: Berlusconi intercettato, a tempo di record” Il 13 Dicembre 2007 alle 12:32 nhico ha scritto: E’ sempre lo stesso canovaccio. Da tredici anni a questa parte, ogni volta che si parla di elezioni politiche, da questa o quella procura, che a tempo indeterminato indagano il Cavaliere, partono i pizzini per questo o quel giornale amico e giù botte da orbi. Niente di nuovo sotto il sole. Anzi è una cosa che ci si aspettava, come i panettoni sui banconi sotto Natale. Non vale neppure la pena di sottolineare cosa è capitato al gip Clementina Forleo e al pm Luigi De Magistris (in questa nostra terra è così che vanno le cose), ma deve essere a questo punto chiaro a tutti che dopo le elezioni la prima cosa che il Cavaliere deve fare è la radicale riforma dell’Amministrazione Giudiziaria.» In politica, parlare del 2007 è come parlare del periodo giurassico per la storia della Terra, tuttavia, nel cortile di Montecitorio, niente è cambiato: le trappole e i bracconieri sono sempre in servizio permanete effettivo. Mentre l’unico guardiacaccia (leggi la riforma della giustizia) che potrebbe portare serenità tra i banchi del parlamento è oltre l’orizzonte delle cose da fare. Allontanando sempre di più la speranza di potere finalmente avere una nazione riappacificata senza pupi e pupari.
Il 15 Ottobre 2011 alle 14:29 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Come prima peggio di prima?Intanto,sfiduciati se pur strapagati!
Questo non vi sembra poco“Onorevole”non da Cristiano e Democratico?Casini-sti e Fini-to giusto il nomignolo,così per Di Pietro e Rutelli,senza Valori,mentre i Pd rewind del Pci, il peggio del peggio senza Democrazia.Io credo che si dovrebbe decidere,se chi esce ed entra dal Parlamento per far mancare la fiducia col numero Legale non solo è disdicevole se causato la caduta,ora se giusto che l’opposizione ha percepito la diaria ed intero stipendio,visto che,è l’atto più nobile,può un membro dello Stato strapagato usare un ignobile barbatrucco?In sostanza,se non vale ai fini del numero Legale, ma presenti dopo al voto,altrettanto deve valere non ricevere le competenze:diaria e giornata o per il Deputato vale pigiare e per studenti no che causerebbe anche la bocciatura.Inutile, inferire su l’Idv e Pd e Udc che si comportano:senza Valori,poco Cristiani Cattolici e Democratici:ovvio,per Di Pietro campione d’illegalità in”M.P.”sbattendo in galera presunti colpevoli, imputati che poi venivano assolti,soprattutto fa comodo e paga,se Papa è in Galera non vota,ma per Penati e Tedesco no:coincidenze?
http://www.splinder.com/myblog.....iew/659606
http://vincenzoaliasilcontadin.....chiale.it/
Il 15 Ottobre 2011 alle 15:23 Zione ha scritto:
Libertà e tolleranza; cari Compagni, tenete presente che esse rappresentano anche la doppia finezza che vi usano i signori Giornali del Cavaliere; al contrario di ciò che capita a noi (inguaribili sofferenti a causa della somma empietà dei Traditori del Popolo (i potenti e temibili cialtronacci giudiziari …) con gli ignobili Fogliacci dell’ingegnere, il vostro nuovo Padrone; pertanto siate comprensivi e cercate di dimostrare un poco di benevolenza per chi a volte la pensa diversamente da voi, come quei leali combattenti dei Radicali, che si sono sempre battuti per la Libertà di tutti e dalle loro lotte per Essa, sono stati sì poco ripagati in crescita numerica, ma molto illuminati e in modo particolare dalla splendente e perenne stella Sant’Enzo Tortora, che ricorda imperituramente gli efferati delitti dei BRIGANTI di strada che già allora erano i Padroni della Giustizia, fellonescamente Assassinata in primis nella Cloaca Torinese, dalla Mafiosa Associazione della loro recondita Setta di Criminali.
Meditate e cercate di moderarvi, bravi ragazzi rossi, ma forse è meglio dire interessati, altrimenti rischiate di scomparire per sempre, trascinando nell’abisso anche il vostro subdolo alleato, il Turpe Giudiciume; la qual cosa sarebbe riprorevole perchè a noi, Persone per Bene ed ex iscritti al Partito delle Officine e dei Campi, dispiacerebbe vedere il raffazzonato erede dello stesso scomparire miseramente; ma di più ci rattristerebbe la fine del mortale Verminaio dei magistrati compiacenti, corrotti, venduti e Felloni, prima ancora che paghino il fio della loro eccelsa Scelleratezza passata e ancora occulta … e quella presente; che solo e grazie al coraggio e all’Autorità del Presidente del Consiglio e del suo grande seguito di Cittadini sdegnati e furibondi, sembra che cominciano a capire dove si possa andare a finire (TUTTI) e ad accucciarsi un poco; perché a guisa dei Serpenti velenosi che per non farsi riconoscere cambiano la pelle, così anche loro si stanno trasformando; da spietati Tiranni di drammatiche e mortali Tragedie, in ridicoli Pagliacci, di esilaranti farse dell’Opera Buffa.
Il 15 Ottobre 2011 alle 19:27 pv21 ha scritto:
Lascito >
Ultimo quarto della legislatura.
Berlusconi afferma che “nessun governo in Europa ha fatto tanto e con così BRILLANTI risultati”.
Il tasso di crescita del Pil tende allo zero.
Il Debito pubblico, a quota 1900 miliardi, genera interessi per 90 miliardi all’anno.
L’inflazione è salita al 3% ed il reddito “reale” delle famiglie è calato del 7%.
Per riequilibrare il bilancio ci aspettano, da qui al 2013, tagli e tasse per altri 70 miliardi.
Un lascito davvero “invidiabile” per chiunque voglia farsi carico del futuro del paese.
Il tempo non cancella mai le VOCI DENTRO L’ECLISSI di uomini esempio di rigore e impegno civile …
http://www.vogliandare.it/nat/.....ps3.html
Il 16 Ottobre 2011 alle 20:23 carlo.tosi ha scritto:
SPUDORATI MERCENARI, CHE HANNO VENDUTO L’ANIMA AL DIAVOLO PER 30 DENARI! PUR DI MANTENERSI LA POLTRONA SONO DISPOSTI A DIST5RUGGERE L’ITALIA! CHISSA’ QUALI REGALI E PROMESSE HA FATTO “il capo” PER COMPERARE QUESTO VOTO!
ED IL NOSTRO PRESIDENTE NAPOLITANO APPROVA E FIRMA!
Il 16 Ottobre 2011 alle 20:25 carlo.tosi ha scritto:
ANCHE VOI RADICALI, FACCIA DA C….O DI pannella IN TESTA, CHE AVETE FATTO PASSARE QUESTA ENNESIMA PORCATA, SIETE SCHIFOSI!
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