Se i terroristi degli Anni di piombo venivano giustificati attraverso il concetto «compagni che sbagliano», oggi per i responsabili degli scontri di Roma la formula è quella dell’indulgenza: «Tanto doveva succedere». Ad accendere la polemica, l’editoriale di Valentino Parlato, apparso ieri sul Manifesto. Il direttore e fondatore del quotidiano parla dell’arrivo di una nuova epoca: «Era meglio che gli scontri non ci fossero ma erano inevitabili. Aggiungerei: è bene, istruttivo che ci siano stati. Sono segni dell’urgenza di uscire da un presente che è la continuazione di un passato non ripetibile». Parole che hanno irritato Claudio Sardo, direttore de L’Unità che invita a prendere le distanze anche dalle posizioni ambigue: «Il senso delle parole di Parlato – scrive oggi – non sta certo in una giustificazione soggettiva della violenza, piuttosto nella sottolineatura del suo carattere strutturale, come un riflesso della violenza della crisi. Tuttavia il ragionamento conduce a un esito non accettabile, per di più simile a quello della destra».
Di fronte alle posizioni di Parlato, tra chi storce il naso c’è anche Repubblica. E infatti il quotidiano di Ezio Mauro ha dedicato un’intervista a Parlato in cui l’autore cerca di chiarire meglio i concetti espressi nell’editoriale. Niente da fare perché Parlato ribadisce tutto.
Se alcuni esponenti del movimento che hanno organizzato il corteo degli Indignati hanno criticato il lavoro dei cronisti del Tg3, rei – a detta loro - di aver dato più peso ai fatti di cronaca che alle ragioni della manifestazione, il Corriere della Sera attraverso Pierluigi Battista bastona i cosiddetti «indulgenti», tacciandoli di reiterare «l’inaccettabile vecchio vizio di giustificare i violenti» in un «eterno psicodramma italiano, sempre diviso tra la tentazione del linciaggio e quella dell’indulgenza plenaria».
Spente le fiamme di auto private e blindati dei carabinieri, oggi è cominciato il giro di vite su anarchici, black bloc, lanciatori di sanpietrini ed estintori. Da domani potrebbero arrivare nuove formule.
- Martedì 18 Ottobre 2011

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Commenti
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Il 18 Ottobre 2011 alle 11:28 Quegli intellettuali indulgenti con i black bloc | Editori Online ha scritto:
[...] original here: Quegli intellettuali indulgenti con i black bloc Posted in Stampa Tagged arrivare-nuove, black-bloc, dalle-posizioni, indignati, manifesto, [...]
Il 19 Ottobre 2011 alle 21:53 angelo41 ha scritto:
Di Valentino Parlato ricordo una figura di M. alla televisione, quando sparlava di Craxi poco prima che questi se ne andasse, prudentemente, in Tunisia.
Cianciando di ladrocinio e malefatte del PSI, fu raggiunto da una telefonata in diretta da Craxi, che gli rinfacciò di averegli dato soldi per il Manifesto e di averli ottenuti, in nero.
Il 19 Ottobre 2011 alle 21:54 angelo41 ha scritto:
Di Valentino Parlato ricordo una figura di M. alla televisione, quando sparlava di Craxi poco prima che questi se ne andasse, prudentemente, in Tunisia.
Cianciando di ladrocinio e malefatte del PSI, fu raggiunto da una telefonata in diretta da Craxi, che gli rinfacciò di averegli dato soldi per il Manifesto e di averli ottenuti, in nero.
Il 20 Ottobre 2011 alle 0:07 zione ha scritto:
Compagni; se ce ne è rimasto ancora qualcuno di quelli Originali, che avendo avuto come me l’Onore di conoscere e di frequentare anche qualche stimata e grande colonna del P.C.I. (Ernesto Mollar, Cesare Bianco …) e che hanno creduto che “forse” l’Utopia Rossa sarebbe stata possibile, ed hanno partecipato per Coscienza e dovere alle Lotte nelle Officine e nelle Fabbriche del Piemonte, principalmente per dare un aiuto a chi era più debole e più ricattabile dal “Padrone” (le Maestranze generiche) ma spesso sono diventati loro stessi il capro espiatorio della repressione congiunta esercitata dalla Proprietà, dal “Sindacato”, dal Partito e dal Giudiciume Politico.
Ciò premesso, mi piacerebbe leggere (se ci siete …) un vostro giudizio su quanto è successo ultimamente a Roma e sui Falsi rivoluzionari, che hanno vigliaccamente aggredito la Democrazia (e lo Stato), distruggendo anche l’unica ricchezza rappresentata da una vecchia bicicletta che un dignitoso Invalido con 250 Euro al mese, nostro fratello (e Compagno?) teneva per la necessità di andare a curarsi, dopo che usciva dalla Mensa dei Poveri; hanno dato fuoco anche a qualche vecchia auto che forse serviva a qualche povero Cristo per andare a Lavorare, anche se stentando e buttando il sangue in qualche modo, pur di guadagnare la zuppa giornaliera da portare a casa, specie quando la truppa è grossa ed è preoccupata dalla lunga attesa …
Certo è che se questi stupidi e controproducenti distruttori, fossero cresciuti in Famiglie morigerate e Lavorerebbero, oppure si Arrangerebbero a fare o a cercare di fare qualcosa per sopravvivere, certamente non avrebbero fatto tante Carognate, incluso il sacrilegio alla Madonna e l’oltraggio a Pannella, che a viso scoperto, ha sempre lottato per la Libertà; questo solo perchè la percentuale degli Scellerati in campo sarebbe stata irrilevante.
Pertanto ora non ci sarebbe qualche ignobile individuo che dopo aver istigato la Canea, si finge indignato e chiede Leggi Eccezionali, affinché poi la Turpe Giudiceria organizzata continui a fare il suo porco comodo, con tutte le nefandezze a cui ci ha abituato da tempo, già nella Cloaca del Tribunale di Torino (con la scusa del Terrorismo e a cominciare da Mario Longobardi, Socialista …), per continuare con Mani Sporche e per non finirla più a tuttoggi, di comportarsi impunemente da Miserabili Vermi; o Banditi Giudiziari che dir si voglia.
Si prega, nel comune interesse, qualche giovane, gagliardo e stoico Avvocato alle prime armi (“d’Ufficio” e nel caso fosse pure Volontario all’assistenza dei Poveri Vecchi, sarebbe ancora meglio) di seguire i Forum ed anche di approfondire la Legge sui SEQUESTRI di Persona, da parte di Banditi, Briganti e Affini, che razzolano temerariamente nei luoghi sacri più impensati; perché può darsi che a breve si possa anche guadagnare la giornata, ovviamente dallo Stato e in più la riconoscenza personale con qualche decina di Euro; situazione finanziaria del momemto permettendo ed in caso di esito positivo.
Per totale adesione. — A. V. G. — Associazione Vittime dei Giudicioni — Il Fondatore e socio unico, solo, acciaccato e in teoria facile da ferrettare (e da far scomparire e forse anche per sempre), se solo si trovasse, per Improvvisa Pazzia, in una qualsiasi Fogna Tribunalizia (Torino insegna …) invece di trovarsi a combattere in buona compagnia su questa Barricata della Libertà, dove si lotta per l’Onore e la Giustizia del Popolo Italiano.
Il 20 Ottobre 2011 alle 17:59 vabene1931 ha scritto:
purtroppo, il valentino parlato ha vissuto una vita senza aver mai fatto qualcosa di utile per la nostra società, volete che dilapida in un colpo la sua eredità? Cosa volete che perda l’applauso degl’ imbecilli per difendere la sacralità della statua della madonna? Del diritto alla Libertà degli altri? A lui la rivoluzione gli è rimasta nella testa: ….. prima o poi doveva succedere! Sì che ti porteranno al manicomio, brutto scemo!
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