Nel mezzo di un acceso scambio di battute sulla patrimoniale, ieri sera a Ballarò, il ministro dell’Istruzione Mariastella Gelmini ha fatto notare come per il presidente della Camera sia già iniziata la campagna elettorale. Un giudizio esagerato?
Forse no. A proposito, infatti, il numero due di Fli, Italo Bocchino, era stato profetico agli inizi di settembre: “Fini scenderà in campo quando ci saranno le elezioni: quando sarà il momento opportuno, scenderà in campo”.
Se n’era stato zitto, infatti, per oltre un mese, mentre il governo si apprestava a varare la manovra bis per la correzione dei conti pubblici. In queste settimane, invece, si è ringalluzzito ed è tornato a sparare sull’esecutivo. Cosa piuttosto facile in questi ultimi giorni, dopo il braccio di ferro tra Bossi e Berlusconi sulle pensioni che sta logorando la maggioranza e che potrebbe portare il Carroccio a staccare la spina entro gennaio.
Certo, ieri Fini al’inizio ha cercato di mantenere un certo aplomb (copyright Crozza) dicendo, come italiano, di augurarsi “che domani il presidente del Consiglio riesca a presentare un pacchetto di proposte convincenti”. Passati pochi minuti, però, e ricordandosi di essere davanti a milioni di telespettatori, si è scatenato lanciando una serie di colpi bassi, di quelli appunto che si usano in campagna elettorale.
Prima contro il governo che subisce la linea di Tremonti, “dominus assoluto della politica del governo”, e che si rifiuta di fare la patrimoniale “perché il più ricco contribuente italiano si chiama Berlusconi”. Poi con una bordata contro il leader della Lega: “Voglio essere cattivello.. non tutti sanno che c’è un’insegnante che è andata in pensione nel ‘92 a 39 anni: è la moglie dell’onorevole Bossi“.
Una caduta di stile per invocare le dimissioni del governo e il ritorno alle urne il più presto possibile? Niente affatto: “Noi non vogliamo andare al voto, chi ha vinto le elezioni - ha detto il leader di Fli - ha il diritto di governare, non vogliamo ribaltoni; ma il centrodestra, che ha vinto, indichi al capo dello Stato un nuovo presidente del Consiglio”. Sempre il solito Fini: prima lancia il sasso e poi ritira la mano.
Guarda il video di Fini a Ballarò
- Mercoledì 26 Ottobre 2011

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Commenti
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Il 26 Ottobre 2011 alle 12:56 pv21 ha scritto:
Agenda >
Il 13 SETTEMBRE scorso Berlusconi “salta” l’appuntamento con i Pm di Napoli.
Corre da Barroso e Van Rompuy ad illustrare la manovra preparata per il pareggio di bilancio nel 2013.
Berlusconi “GARANTISCE” inoltre l’approntamento di misure per lo sviluppo e la crescita economica.
Nell’occasione BARROSO sottolinea che “è assolutamente essenziale l’applicazione rapida, efficace e rigorosa” delle misure proposte.
A riprova il differenziale tra Btp e Bund tedeschi vola verso i 400 punti.
UN MESE DOPO Ministri Finanziari e Governatori delle Banche del G20 chiedono che il vertice Europeo del 23 ottobre metta a punto un piano completo per affrontate la crisi dei debiti sovrani.
Il 23 OTTOBRE la governance UE chiede a Berlusconi di formalizzare, entro 48 ore, “calendario e dettagli” delle misure già proposte e “garantite” ai Presidenti Barroso e Van Rompuy.
L’agenda degli impegni internazionali non è “carnet” da teatrino di PANTOMIMA E RIMPIATTINO …
http;//www.vogliandare.it/nat/nc1.html
Il 26 Ottobre 2011 alle 20:24 begattino ha scritto:
Il peggior Presidente del Consiglio della storia della Republica non poteva esimersi dall’evitare l’ennesima baggianata proferita dall’alto del suo scranno…ovviamente rivolta chi? A coloro che lo hanno eletto Presidente del Consiglio!!!
Il 27 Ottobre 2011 alle 1:25 tacdir ha scritto:
Fini oramai ti sei dimostrato ancora una volta un capo partito, e di un partito del ridicolo forse 3%, e non un Presidente della Camera. Sei sicuramente il peggiore di tutti.
Il 27 Ottobre 2011 alle 15:45 zione ha scritto:
Signor Presidente del Consiglio, a quando la Sacra Riforma del Mafioso Giudiciume ?
Faccia in fretta, per Carità di Dio e tenga presente che l’ignobile serpente Caino Fini, vergognosamente salvato da ribaldi Giudicioni dell’abbietta Giudiceria organizzata, deve essere cacciato a calci e al più presto per sopravvenuta e ovvia Indegnità; solo così il Popolo Onesto (forse e fra l’altro) potrà dimenticare la presuntuosa albagia che lo caratterizza e lo sporco intrallazzo della CASA di Montecarlo, in cui con grande Fellonìa, non si è voluto neanche cominciare ad indagare dal principio, interrogando per obbligo della Logica e per riguardo al Codice, i principali tre artefici della magagna, ossia i trafficoni Tulliani e il loro degno parente, il novello Bruto, ingrato e perfido Traditore.
Il 28 Ottobre 2011 alle 17:17 vabene1931 ha scritto:
ha ridotto il ruolo importante di una istituzione dello Stato ad una….barzelletta! al suo posto anche una comunista come la Jotti si fece rispettare per essere stata super partes in qualunque momento, e non erano momenti facili. Fini ha perduto la testa! e con Bocchino, Granata e Briguglio siamo certi che ne vedremo ancora di belle! Visto la spocchia con cui si atteggia a padre della patria, povera Italia!
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