La Polizia postale: i nativi digitali rischiano di esporsi troppo ai rischi del web

Polizia postale (ANSA/LUCA ZENNARO)

Polizia postale (ANSA/LUCA ZENNARO)

“Non dobbiamo aver paura delle rete come non possiamo aver paura del mondo. Il web è una realtà nella quale siamo completamente calati e che porta un’enormità di cose positive. Va preso non con una paura paralizzante ma con la cautela necessaria per farne un uso consapevole”.
A Panorama.it parla il direttore della polizia postale Antonio Apruzzese che pochi giorni fa ha presentato insieme al Moige un progetto destinato alle scuole e alle famiglie per un uso sicuro del web. La campagna, partita ieri da Roma, coinvolge 10mila studenti di 30 scuole medie di Lazio, Lombarda, Piemonte, Campania e Puglia.

Tra i più giovani impazzano i social network con Facebook e Twitter in testa. Nove ragazzi su dieci hanno un loro profilo, alcuni anche più di uno, ma meno della metà sa come impostare le regole di privacy. Così, cadere nella rete di qualche pedofilo che si spaccia per adolescente diventa facilissimo. L’emergenza maggiore segnalata dalla polizia postale è infatti la pedofilia on line seguita dalla pirateria informatica.

“Nonostante la preparazione tecnologica con cui i più giovani, nativi digitali, si apprestano all’uso di internet – spiega Apruzzese - molti di loro si espongono troppo rischiando di cadere in vere e proprie trappole a sfondo sessuale o di diventare vittime di fenomeni di bullismo”.

Si direbbe che spiare di nascosto dai propri genitori un sito porno per adulti sia diventato il male minore. È così?

Oggi il concetto di “sito” è del tutto superato. I più giovani se ne interessano solo nella prima infanzia, quando sono ancora assistiti dai genitori che fanno loro da “scuola guida”. Appena il ragazzino resta da solo, però, va subito a rifugiarsi su Facebook. È superato anche l’uso del computer. Ormai ci si connette attraverso gli iPad, iPhone, smartphone, in qualunque momento e in qualunque luogo.

Sfuggire al controllo di mamma e papà sembra davvero un gioco da ragazzi. Ma quand’è che per i più giovani deve accendersi la spia di pericolo?

Purtroppo dare consigli aprioristici sul corretto uso dei social forum è estremamente difficile. A complicare le cose ci sono infatti una miriade di falsi profili dietro i quali si nascondono adulti che si spacciano per 15enni.

Esistono rimedi tecnologici per impedire ai bambini di accedere a certi siti o social forum potenzialmente pericolosi?

Tecnicamente si possono filtrare le attività di navigazione attraverso i cosiddetti parental control, sistemi di controllo parentale. Però mai dormire sonni tranquilli perché i ragazzi hanno tali capacità tecnologiche che potrebbero essere in grado di aggirare anche questi sistemi. L’unico modo per proteggersi davvero è che loro stessi evitino di incontrare fisicamente persone conosciute solo on line.

La polizia postale non può far nulla per svelare eventuali finti profili?

Assolutamente no. Non esiste da parte nostra alcuna possibilità di entrare in profili che non sono pubblici. La polizia postale può violare la privacy di un profilo Facebook non pubblico solo dietro autorizzazione del giudice.

Ma a questo punto non è già troppo tardi?

Questo è il sistema. L’attività di polizia giudiziaria non può attivarsi se non in presenza di una notizia di reato.

Quindi oscurare anche quei siti che, come nel caso degli scontri del 15 ottobre scorso a Roma inneggiavano alla violenza, non sarebbe comunque possibile?

No, possono solo essere monitorati come infatti è successo. La legislazione italiana consente di bloccare dei siti solo quando presentano contenuti di carattere pedopornografico o estremi di reato. Questa è l’unica eccezione . Altrimenti si sconfinerebbe nella lesione della libertà di opinione.

Commenti

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Il 28 Ottobre 2011 alle 13:16 Notizie e Cronaca : La Polizia postale: i nativi digitali rischiano di esporsi troppo ai rischi del web ha scritto:

[...] Italia Pubblicato: 28 ottobre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]

Il 28 Ottobre 2011 alle 16:14 La Polizia postale: i nativi digitali rischiano di esporsi troppo ai rischi del web | Editori Online ha scritto:

[...] here: La Polizia postale: i nativi digitali rischiano di esporsi troppo ai rischi del web Posted in Stampa Tagged apertura#1, dalla-pirateria, facebook, polizia-postale, propri-genitori, [...]

Il 11 Aprile 2012 alle 19:50 elianas ha scritto:

Una delle ultime truffe che ha colpito migliaia di utenti è quella di Italia Programmi Net, e malgrado sia stata condannata dall’antitrust il 04/01/2012 ad una multa di €.1.500.000,00. per pratiche illegali e truffaldine, deninciati dall’ADUC alla procura di Roma il 22/03/2012 per associazione a delinquere e truffa informatica. Con il sequestro cautelativo del sito il 03/04/2012 dal tribunale di Milano, questi continuano a truffare gli utenti del web con lettere di sollecito e richieste di pagamento, con minacce di azioni legali. Ma cosa aspettate ad oscurare il sito, a processare e condannare questi delinquenti, magari mettendoli in galera e buttando via le chiavi?.

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