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“Il rischio che l’Italia faccia la fine della Grecia esiste. Anche se il vostro Paese ha un’economia molto più forte della nostra, sappia che non può perdere altro tempo”.
Parola di Dimitri Deliolanes, corrispondente in Italia della televisione pubblica greca ERT e autore del libro “Come la Grecia”. A lui abbiamo anche chiesto perché il primo ministro Papandreou ha ha annunciato proprio ora che saranno i greci a decidere, con un referendum, sugli aiuti europei al loro Paese.
“I festeggiamenti del 28 ottobre sono stati caratterizzati quest’anno da durissime contestazioni contro il governo in generale e contro la sua persona in particolare – spiega Deliolanes - Visto che Papandreou ha un senso del patriottismo molto forte, il fatto che proprio in occasione della festa nazionale sia stato accusato, in particolare il giorno dopo l’accordo del 27 con la Ue, di aver svenduto il Paese, di essere un traditore e un agente degli stranieri, gli ha fatto compiere questo colpo di testa che dietro non ha alcuna strategia politica. Anche il padre di Papandreou faceva cose del genere, con la differenza che Andreas era un genio della politica mentre George è un poveraccio.
Quindi ha ragione chi, come il presidente francese, giudica il gesto del primo ministro irrazionale e anche pericoloso per la Grecia?
Ma tutti lo dicono. Anche la stampa filogovernativa è stata durissima contro di lui. Nessuno ha condiviso questa sua decisione.
Non può essere che, lasciando la scelta ai cittadini, Papandreou voglia scaricarsi di dosso l’eventuale fallimento del Paese?
Non credo che fosse questa la sua intenzione ma è probabile che se insiste su questa strada questo sarà il risultato. Tuttavia io credo che questo referendum non si farà mai perché è talmente evidente che si tratta di una follia che ci sarà una crisi di governo prima.
E se invece dovesse svolgersi, quale esito pensa che avrà?
Ma secondo voi un cittadino normale è in grado di rispondere al quesito che viene posto? Alla fine ci sarà qualcuno che voterà pensando di mandare a casa Papandreou e qualcun altro che voterà per uscire dall’Euro.
E’ questo, uscire dall’Euro, che i greci vogliono davvero? Sanno a cosa andrebbero incontro?
In Grecia esiste solo un partito antieuropeista, quello comunista staliniano. Tutte le altre forze politiche sono a favore della permanenza in Europa e nell’Euro e questo vale anche per la gente. Chi contesta lo fa contro la gestione sconsiderata della crisi.
Il governo Papandreou è appeso a un filo?
Venerdì vederemo come va a finire. I socialisti hanno chiesto di formare un governo di unità nazionale che porti a elezioni anticipate, l’opposizione di destra invece ha fatto sapere che si attiverà per arrivare subito a una crisi di governo ed è probabile che così sarà.
E’ vero che un giorno fa la Grecia ha cambiato tutto lo Stato maggiore dell’esercito?
Assolutamente no. Era un avvicendamento previsto da tempo e che è stato solo anticipato. Non c’è nessuno rischio di colpo di stato. Anche perché chi lo fa?
- Mercoledì 2 Novembre 2011

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