L’Italia è una Repubblica democratica fondata sullo spread

Occupy Wall Street, NY - ANSA

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Panorama.it è venuto  in possesso di un documento top secret che potrebbe risollevare l’Italia dal precipizio finanziario che sta per trascinare al collasso  le economie dell’eurozona. Redatto dalle teste d’uovo della Open Society, il think tank del finanziere filosofo George Soros,  il documento, di cui vi anticipiamo in esclusiva il contenuto, è una  bozza dei primi dodici articoli della  Costituzione italiana, così come li immagina il prossimo governo tecnico che dovrebbe sostituire il morituro esecutivo italiano, sempre più inviso ai cittadini e divenuto bersaglio degli speculatori internazionali. Tenetevi forte e infilate le cinture di sicurezza. Lo stanno facendo per il nostro Paese e per i nostri figli.  Un giorno, quando (non) andremo in pensione, ringrazieremo. E loro, forse, passeranno all’incasso.

Art. 1
L’Italia è una Repubblica democratica, fondata sullo spread. La sovranità appartiene alle agenzie di rating, che la esercitano nelle forme e nei limiti stabiliti dai grandi fondi di investimento internazionali.
Art. 2
La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili del broker, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità.
Art. 3
Tutti i cittadini hanno diseguale dignità sociale e sono diversamente eguali davanti alla legge. È compito della Repubblica innalzare gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini.
Art. 4
La Repubblica riconosce a tutti gli istituti bancari il diritto di indebitarsi come meglio credono e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni banca ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un’attività o una funzione che concorra al raggiungimento degli obiettivi prefissati senza contraddittorio dal Fondo Monetario e dagli istituti che regolano la finanza mondiale.
Art. 5
La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie dei vari istituti di credito e attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento finanziario.
Art. 6
La Repubblica disincentiva con apposite norme le minoranze economiche che si ostinano a produrre beni e servizi.
Art.7
Bankitalia e lo Ior sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.
Art. 8
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge ma non davanti alle agenzie di rating, alle quali spetta il compito di stilare pagelle sulla loro affidabilità sui mercati internazionali.
Art. 9
La Repubblica deprime lo sviluppo della cultura e favorisce con ogni mezzo la ricerca scientifica e tecnica che sia orientata al profitto e che contribuisca al rientro dal debito pubblico secondo una progressione stabilita dalla Banca Centrale Europea.
Art. 10
L’ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del mercato internazionale generalmente riconosciute. La condizione dello straniero non possidente è regolata dalle norme non scritte vigenti nel mercato del lavoro. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l’effettivo esercizio delle libertà  garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto di rimpatriare senza oneri per lo Stato nel Paese di origine. Non è ammessa l’estradizione dello straniero per reati finanziari.
Art. 11
L’Italia ripudia il welfare come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie sociali.
Art. 12
La bandiera della Repubblica è rosa, come il colore delle banconote da 500 euro battute dalla Banca Centrale Europea.

PS Ora aprite gli occhi, fate un bel respiro e ricordate che è solo un incubo. Poi immaginate di avere sul tavolo due Costituzioni. La prima, quella formale, non è cambiata. La seconda, quella materiale, è sempre più simile a questa. Con la differenza, nient’affatto trascurabile, che il governo tecnocratico che rimetterà a posto i conti non c’è. Ancora?

Commenti

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Il 2 Novembre 2011 alle 21:05 indigesto ha scritto:

Manca, secondo me, una premessa più ampia: L’Italia è in un consesso di nazioni dove comandano i soliti banchieri, con le loro finte banche d’affari e le loro finte agenzie di rating, e che decidono loro quali stati devono nascere e quali morire. Ovviamente agiscono, indisturbati e protetti, nei paesi che hanno le armi. Quelle vere!

Il 3 Novembre 2011 alle 9:18 Notizie e Cronaca : L’Italia è una Repubblica democratica fondata sullo spread ha scritto:

[...] Italia Pubblicato: 03 novembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]

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