Crisi di Governo: il ddl stabilità venerdì al Senato e sabato alla Camera

Il Presidente della Repubblica Napolitano a colloquio con il Premier, Berlusconi (Credits: Ap Photo/Luca Bruno)

Il Presidente della Repubblica Napolitano a colloquio con il Premier, Berlusconi (Credits: Ap Photo/Luca Bruno)

Venerdì al Senato, sabato, forse già nel pomeriggio alla Camera. E’ il calendario previsto per l’approvazione del Ddl Stabilità, l’ultima legge che dovrebbe essere votata dal Governo Berlusconi prima delle dimissioni. Tempi brevi, quindi, come richiesto dai mercati e dallo stesso Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Un chiarimento arrivato al termine di una giornata convulsa, fatta di voci ed ipotesi a dir poco contrastanti tra di loro (chi parlava di una settimana, chi addirittura di un mese). Proprio per fare chiarezza nel pomeriggio, con i mercati in tempesta, ecco la nota del Quirinale: “Sulla base degli accordi presi tra i Presidenti di Camera e Senato e dei Gruppi Parlamentari la Legge di Stabilità verrà approvata entro pochi giorni. Sono del tutto infondati i timori che possa determinarsi in Italia un prolungato periodo di inattività governativa e parlamentare, essendo comunque possibile in ogni momento adottare, se necessario, provvedimenti d’urgenza”.

Il Presidente della Repubblica poi ha chiarito che non esiste alcun possibile passo indietro del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ieri aveva annunciato le sue dimissioni dopo l’approvazione proprio della Legge di Stabilità.

“Non esiste alcuna incertezza sulla scelta del Presidente del Consiglio di rassegnare le dimissioni. Comunque ci sarà o un nuovo governo o il voto. L’Italia comunque saprà serrare le fila”.

Stando alle prime indiscrezioni il Maxi emendamento dovrebbe prevedere anche alcune modifiche all’art. 18 dello Statuto dei Lavoratori che andrebbe però approvato dopo una discussione con le parti sociali.

  • asoglio
  • Mercoledì 9 Novembre 2011

Commenti

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Il 10 Novembre 2011 alle 12:59 Severgnini: la fatica di raccontare Berlusconi e di vergognarsi | Vivi Fiano Romano ha scritto:

[...] Beppe Severgnini, noto giornalista de Il Corriere della Sera, nonché grande firma dell’editoria popolare, è stato impegnato in un tour negli Usa, anzi, in un book tour, per promuovere un libro su Silvio Berlusconi. Il titolo è “Mamma mia” e dalla cronaca che lui stesso ci ha offerto dal suo giornale se ne ricava la convinzione che è stato tutto un trionfo rispetto allo sfasciarsi di una stagione politica. [...]

Il 10 Novembre 2011 alle 13:11 - Vivi Capena ha scritto:

[...] Beppe Severgnini, noto giornalista de Il Corriere della Sera, nonché grande firma dell’editoria popolare, è stato impegnato in un tour negli Usa, anzi, in un book tour, per promuovere un libro su Silvio Berlusconi. Il titolo è “Mamma mia” e dalla cronaca che lui stesso ci ha offerto dal suo giornale se ne ricava la convinzione che è stato tutto un trionfo rispetto allo sfasciarsi di una stagione politica. [...]

Il 11 Novembre 2011 alle 18:45 giannitavano ha scritto:

Aggiornamento di stato
Di Gianni Tavano
VENERDÌ 11 NOVEMBRE 2011

Coraggio Incoscienza e Lungimiranza nel DNA dei … “Diversi”?
Invertendo la tendenza all’aumento dei Tassi di riferimento in Area Euro avviata da Trichet nell’ultima fase del suo mandato, il dott. Mario Draghi, come prima iniziativa da nuovo Presidente della BCE a Francoforte, ha disposto il calo dei Tassi di rifinanziamento con una mossa relativamente a sorpresa ma finalizzata ad anticipare un concreto aiuto in termini di erogazione di nuovo ossigeno a favore delle ormai asfittiche Economie dei diversi Paesi in ambito Comunitario.

In particolare il rialzo dei Tassi era stato suggerito, se non imposto, per “tenere alta la guardia” contro il concreto rischio della possibile ripresa dell’Inflazione, pericolo comunque questo evidentemente da considerarsi come un falso problema nella condizione di una quasi Recessione Globale verso cui l’Europa, il Vecchio Continente tutto, sta ormai viaggiando da qualche tempo ed anche ….. “al galoppo”!

Quasi tutti i commenti alla notizia sul Corriere della Sera del 3 novembre scorso parlano di una mossa assolutamente coraggiosa da parte di Draghi , finalmente di un intervento assai efficace seppure alquanto inatteso.

Dunque una decisione promossa e condivisa da tutti nell’ottica di contribuire a muovere le acque stagnanti in cui gli Stati del Vecchio Continente si erano ormai impantanati, guardati oltretutto a vista dall’alto di un certamente inopportuno Asse Franco Tedesco creatosi quasi fisiologicamente nell’imbarazzo delle diffidenze reciproche negli interventi tra loro nell’ambito dell’Unione, ora a favore ora contro, partendo dalle più evidenti posizioni di disagio di alcuni, Grecia in testa, ma anche Irlanda, Portogallo, Spagna ed infine l’Italia.

Un’Italia appesantita tra l’altro dalla particolare condizione di scarsa credibilità conquistata sul campo nel corso del suo Mandato, secondo i suoi avversari politici e non solo, dal proprio Premier
invitato in coro quasi unanime dall’Interno e da quasi tutti in Europa a dimettersi anche per evitare che la Speculazione possa continuare ad incidere sempre più negativamente sull’Economia del Paese e con grave danno ulteriore per le prevedibili conseguenze pericolosamente devastanti per l’Europa tutta, con riflessi negativi anche nei confronti della già debolissima Economia Statunitense.

Ma quando concretamente si puo’ parlare di coraggio ?

Cos’e’ effettivemente il coraggio, oltretutto spesso supportato o confuso con l’incoscienza ed a volte scambiato od elevato a lungimiranza ?

Comunque e sempre coraggio è anche

- guardare lontano
- dettare comunque i tempi in ogni circostanza
- interpretare innovando nei binari del lecito
- restare ai comandi della nave durante la tempesta
- saper andare anche controcorrente
- ricoprire incarichi di responsabilità
- dimettersi da cariche di prestigio
- travisare volutamente la realtà
- negare l’evidenza
- ostentare sempre sicurezza
- andare avanti fino in fondo
- far finta di comprendere o di non capire
- continuare a fingere
- ascoltare tutti o nessuno
- affrontare ogni guerra
- accettare qualsiasi condizione di pace
- promettere senza la certezza di poter mantenere
- saper uscire di scena
- fare il primo passo
- non allinearsi
- accettare il rischio di ogni azione
- essere ottimisti sempre
- diffondere la cultura del fare o dell’immobilismo
- vivere nel compromesso comunque e sempre
- credere fermamente nel proprio operato
- non fare cio’ che si potrebbe
- fare proprie le tesi altrui
- innamorarsi veramente
- vivere intensamente
- dare priorità alla tutela della natura e del territorio
- farsi in quattro per gli altri
- saper riconoscere gli errori commessi
- continuare a sbagliare, consci di farlo
- diffondere la cultura della condivisione
- cercare di modificare l’esistente
- dubitare dell’ovvio
- riuscire ad essere solidali con gli ultimi
- ignorare gli umori del popolo
- assumersi sempre le proprie responsabilità
- essere sempre obiettivi e consapevoli nel proprio agire
- non voltarsi indietro, mai!!!

Coraggio infine e’, ancora tanto altro, soprattutto andare avanti mentre si continua a perdere per strada da parte di molti, sempre piu’ in tanti, ogni sicurezza, ogni certezza, dal vissuto del recente passato, al disagio sempre piu’ spinto del presente e questo, in particolare, da parte dei giovani a cui ormai quei soliti pochi “furbi”, tanto “ingordi”, stanno togliendo definitivamente anche il futuro; ma questo certamente più che coraggio è pura, semplice e colpevolissima “incoscienza”.

Gianni Tavano

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