
Folla davanti a Palazzo Chigi (AP Photo/Gregorio Borgia)
La folla esultante. Il Caimano si è dimesso. Si canta “Bella ciao”. Il vertice del PDL prima della partenza verso il Colle è paragonato al Gran Consiglio. In trepidante attesa per Piazzale Loreto un cialtrone rivendica la paternità di un atto cialtronesco. Il lancio delle monetine contro l’auto del Presidente del Consiglio, che si avvicina al Quirinale. “L’ho fatto io, l’ho lanciata io”. È il coordinatore del Popolo Viola, al soldo dell’Idv.
Orbene, l’odissea berlusconiana è l’odissea di una guerra civile quasi ventennale. Una guerra non guerreggiata, ma pur sempre guerra. Alcuni gesti sono esplosioni inconsulte, comprendiamole. Possono capitare. Esasperazione irrefrenabile. È vero. Come frenare la cialtroneria?
Ora, ci raccontano che il Paese è libero. Siamo liberi. Da che cosa? Dal dittatore, che ha vinto le elezioni democraticamente nel 1994 (anche con il voto di Monti). Poi nel 2001, poi nel 2005 e, di nuovo, nel 2008. E senza il mio voto, aggiungo.
Il dittatore le elezioni le ha vinte, il consenso lo ha chiesto ai cittadini italiani, che gliel’hanno dato e confermato. Liberamente, senza camice nere ai seggi elettorali. Un governo espressione della maggioranza parlamentare, espressione a sua volta della volontà popolare.
Ora quel dittatore ha rassegnato le dimissioni. Non era tenuto a farlo. Si è dimesso senza un voto di sfiducia del Parlamento. Anzi. Un atto dunque non dovuto. Un atto di responsabilità politico-istituzionale. Per lasciare il posto a chi? A un raffinato ed accorto professorone, degno di stima, certo. Che però il consenso non lo ha chiesto agli elettori. Speriamo bene che realizzi i benedetti 39 punti europei nel più breve tempo possibile. Trangugiamo il boccone amaro. Siamo in emergenza. Ma il rischio c’è. Perché, come scriveva Ennio Flaiano, in Italia “nulla è più definitivo del provvisorio”.
In una democrazia liberale i governi devono uscire dal voto popolare. Non dall’accordicchio tra i partiti per far fronte alle domande dei mercati e del duo franco-tedesco.
Il governo “tecnico” è un governo politico a tutti gli effetti. Senza l’appoggio delle truppe partitiche in Parlamento quel governo non muoverà un passo. La classe politica è tutta lì, a manovrare i fili di questa delicata fase di transizione, e resterà lì salda al posto di comando. Quindi chi oggi esulta per la Liberazione e ieri si indignava contro banche e banchieri, contro la “casta” e le sue scorie, non c’ha capito granché. Deve fare pace con se stesso.
In definitiva, se vogliamo prenderci per il culo, possiamo anche dire che ci siamo liberati. E che il dittatore è stato defenestrato. E che questo sabato sera è scivolato così, per diapositive in successione.
Di cazzate se ne possono dire tante. Se ne sentono tante. Speravo che mi avrebbero risparmiato almeno le monetine. E invece no, neppure questo.
E dire che io Berlusconi non l’ho mai votato.
Arrivederci, Presidente.
Leggi lo speciale di Panorama.it sulla crisi di governo
Guarda i video delle contestazioni a Silvio Berlusconi
- Sabato 12 Novembre 2011

Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 13 Novembre 2011 alle 0:55 zione ha scritto:
Taci IGNORANTE, così disse in Aula d’Udienza l’Avvocato al p.m. Furfante; osò il Giurista nella Fogna di Torino, col periglioso pullulare dei grossi Ratti, ma poteva dirlo già dal caso Longobardi; perché quel giudicione, come da consuetudine di quel luogo Immondo, con ALBAGIA e specie coi Poveri Cristi, scelleratamente Perseguitava e infieriva, defecando sulla Legge; e fu con questa ennesima figura di merda, che iniziò la ricca carriera il criminale Boss dei Cialtroni e dei Felloni.
—
Rispettoso dell’Omertà coi suoi Compari, nel Calunniare, Sequestrare e Macellare; anche con un infame Gendarme e un Caporale che accettava in Carcere sulla parola la gente per bene e Incensurata, ha continuato sadicamente a spargere il sangue del Popolo; Puah, alla faccia di questi Disonorandi Vermi dell’Empio GIUDICIUME e dei loro miserabili Manutengoli; adesso però sarà meglio Tacere, perché “l’antimafia” ci ascolta e si sa che i Mafiosi e i Brigatisti, per la Salute, sono peggio di un Bubbone.
Il 13 Novembre 2011 alle 2:28 Chi esulta per le dimissioni di Berlusconi e ieri s’indignava contro le banche, non ha capito granché ha scritto:
[...] Continue reading here: Chi esulta per le dimissioni di Berlusconi e ieri s’indignava contro le banche, non ha capito gran… [...]
Il 13 Novembre 2011 alle 4:18 Chi esulta per le dimissioni di Berlusconi e ieri s’indignava contro le banche, non ha capito granché | Editori Online ha scritto:
[...] here: Chi esulta per le dimissioni di Berlusconi e ieri s’indignava contro le banche, non ha capito gran… Posted in Stampa Tagged annalisa chirico, apertura#1, classe-politica, crisi-di-governo, [...]
Il 13 Novembre 2011 alle 6:40 thorwald ha scritto:
Come non darLe ragione, Annalisa Chirico.
Come non restare impietriti e costernati dinnanzi a manifestazioni, cariche di cieca violenza e pruriginoso odio, che di sano, democratico e quantaltro non ne hanno neppure l’ombra.
Auguro, a tutti coloro i quali hanno partecipato al teatrino del “linciaggio”, che giunga finalmente per loro il momento di svegliarsi dal torpore che ottunde loro la mente, riducendoli alla condizione di animali al guinzaglio pronti a scodinzolare, o tirare monetine a chicchessia, se, quando e come il loro padrone ordina a loro.
Dico che lo auguro, e lo faccio realmente di cuore; ma temo che il mio augurio si andrà a perdere nell’infinito vuoto delle loro menti, ottenebrate dall’odio e dal rancore, indotti ad arte dai “cattivi maestri”.
Ne è un impagabile esempio il pregevole signor “zione” qui, poco sopra, che con una ridda di paroloni altisonanti, un’accozzaglia di pensieri (pochi ma ben confusi) e periodi claudicanti dice tutto e, al contempo, dice nulla, lasciando libero spazio e sfogo a qualsiasi interpretazione e scappatoia, nota tipica dell’indottrinamento subito.
Le uniche cose che risultano palesi in questi tristi figuri è l’assenza quasi totale di una qualsivoglia forma di correttezza, onestà, conoscenza della realtà che li circonda e, soprattutto, di educazione; educazione civile, politica, storica, culturale… etc. etc. etc.
Insomma, non hanno nulla né da dire, né da presentare, ma lo dicono e lo presentano nei migliore dei modi: come una bella torta di merda, confezionata ed impacchettata da sembrare una torta al cioccolato.
Mi scuso per questa ultima, pesante, metafora… ma almeno l’epilogo è bene scriverlo in modo che anche “loro” possano capire.
Distinti saluti
… e che Dio ce la mandi buona.
Il 13 Novembre 2011 alle 14:31 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Succede quando i Sinistrorsi e 3° Polo non usano Audipray e collirio Alfa.
Niki Vendola, che io considero un** Politico, come si può rallegrare la caduta di Berlusconi e pronto appoggerà Monti se farà pagare ai ricchi. In poche parole, chi investirà noi pensionati con una pensione da morti di fame, con gli avanzi di sfondi tasche dell’euro di Prodi che ci ha portato a questa speculazione senza che noi possiamo inflazionare per mancanza stampa dell’amata Lira, negato dai patti e, chi può aprire Aziende e dare lavoro e di conseguenza aumento di crescita del Pil, lui? Piuttosto, perché non lo chiama col vero nome killer che questi Governi ignorano l’Art.1 della Costituzione? In poche parole, deve o non tagliare rami secchi per aiutare il “Grande Vecchio ” che da sempre C**lo$Camicia con la sceneggiata di scioperi Politici, ma che hanno regalato diecine di miliardi di Cig? Ci spiega, ma non sarà proprio Monti ad inc** senza vaselina i poveri cristi come noi pensionati che avendo acquistato una casetta devono cacciare l’Ici, mentre i ricchi andranno in Cina o in altri Paesi ad investire? Io dopo 24 anni di Politica capisco che, seppure contadino sono sempre i poveri a rimetterci o non si ricordano del loro Kompagnuzzo Topo, alias Amato che prima era un Craxiano e da braccio destro del mio amico Bettino “ Non poteva non sapere ” come quella valanga di miliardi che si fermavano davanti all‘ascensore di Botteghe Oscure? Forse non questo che ha assegnato loro il pedigree di “ Mani Pulite? Intanto, la S.S. 100, è un imbuto, la Sanità Pugliese (Tedesco) fa schifo, la vita dei Cittadini è peggiorata e la Scu impera, questo è il nuovo effetto Niky? Io credo che si votasse ora, il Pdl vincerebbe. Pensaci Giacomino
http://VINCENZOALIASILCONTADIN.....98061.html
Il 13 Novembre 2011 alle 17:40 La sinistra festeggia le dimissioni di Berlusconi e appoggerà un governo di estrema destra | Vivi Fiano Romano ha scritto:
[...] questa note all’alba del 13 novembre, in uno stato di malessere fisico per lo spettacolo di ieri, quando Silvio Berlusconi si è dimesso come aveva annunciato pochi giorni prima ed ha raggiunto il [...]
Il 13 Novembre 2011 alle 17:47 sottuttoio ha scritto:
L’odio fa sì che non si accorgono di essere scivolati nelle mani di chi, soltanto ieri, contestavano. A parte che non ci credo neanche un po’ che questi politici di sinistra siano davvero in sintonia di ciò che blaterano. Non appena eletti si aggrappano al posto ottenuto (dinosauri ne danno testimonianza)e predicano senza comportarsi di conseguenza. Pazzesco! Ormai c’è un potere mondiale che decide sul futuro dell’umanità. Far salir e scendere le borse è roba da niente. A me sembra che qui in Italia si siano scontrati questi poteri con qualcuno fuori dal loro coro! Questa è la colpa di Berlusconi. Non le chiacchiere di ragazzine che, per farsi belle davanti alle altre, inventano storie mai vissute. E’ roba da asilo infanatile. Triste questa situazione che uno di sx non sa neanche più chi votare. Ora fanno fuori anche Renzi che era uno spiraglio di speranza!
Il 13 Novembre 2011 alle 22:53 indigesto ha scritto:
Il Suo, gentile Dottoressa, è un implicito richiamo al senso di civiltà che chiunque faccia politica, o intende farla, dovrebbe avere come primo requisito. Tempo perso! Il linguaggio ingiurioso, pervicacemente esibito, dai capi-partito di una certa area, è prodromico a manifestazioni scandalose come quella avvenuta al Quirinale.
Diamo pure tutte le colpe al capo del Governo, ma democrazia civile vuole che è a capo di una coalizione che ha avuto il consenso del paese. In questo modo si offende e si delegittima la maggioranza degli italiani. E questa non è più democrazia! Si, ci sono state defezioni, ma questo lo permette una Costituzione voluta da Galantuomini e non certa destinata all’uso che ne fanno questi galantuomini! Ed ecco che il voto del popolo “sovrano” viene così tradito! Sono queste le sconcezze a cui bisognerebbe innanzitutto porre rimedio.
Quanto poi alla manovra dei soliti “finanzieri”, che tolgono fiducia all’Italia proprio in un momento di crisi mondiale, c’è solo da capire che è un modo, studiato da tempo, per depredarla. Se ne accorgeranno i manifestanti con lauree in sociologia, scienza della comunicazione e scienze politiche, che si lamentano del lavoro che non trovano.
Il torto della politica sta nello sperare che ciò che si sa debba prima o poi accadere nel frattempo non accada. Come dire “franza o spagna..purchè se magna”! Saluti.
P.S. nemmeno io sono un elettore del Cavaliere.
Il 14 Novembre 2011 alle 16:07 elvispavan ha scritto:
Eletto democraticamente?In italia non c’è propriamente una “democrazia”, ma una “democrazia reale” ( la differenza è la stessa che passa tra “socialismo” e “socialismo reale”). Mi auguro, che Monti possa finalmente e rapidamente fare quelle riforme che chiedono non solo Merkosì e i mercati ma anche (e da decenni) i Radicali .
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.