Monti presidente incaricato: “Riscatto ed equità sociale”

Mario Monti davanti alla stampa dopo aver ricevuto l'incarico (Ansa/EPA/Giuseppe Lami)

Mario Monti davanti alla stampa dopo aver ricevuto l'incarico (Ansa/EPA/Giuseppe Lami)

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L’incarico di governo conferito a Mario Monti fa aprire i mercati asiatici con un moderato ottimismo, con gli investitori che interpretano questa svolta come un passo verso il tentativo di portare la crisi del debito sovrano d’Europa sotto controllo.
Tra i singoli indici di mercato, l’australiano S&P/Asx 200 è salito dello 0,8%, il Kospi Composite della Corea del Sud ha segnato un balzo del 2,2% e l’Nz-50 della Nuova Zelanda è avanzato dello 0,3%. Forte il balzo di Hong Kong nei primi scambi, con un progresso del 2,48%, mentre Shanghai sale dello 0,82%.
L’euro risale anche negli scambi sui mercati nipponici, passando di mano a 1,3785 dollari e a 106,37 yen.

Vincere la sfida del riscatto e dell’equità. Tornare a essere elemento di forza e non di debolezza in Europa”, queste sono le prime parole dell’economista incaricato di formare il nuovo esecutivo. Rompe il silenzio indicando l’ambizioso obiettivo che pone innanzi alla sua azione da presidente del Consiglio. Il professore invoca uno “sforzo comune” e si mette al lavoro “con senso di responsabilità e di servizio”.
Oggi, dopo gli incontri di ieri sera con i presidenti delle Camere, Fini e Schifani, inizieranno le consultazioni con i partiti, su squadra e programma. L’ultimo da scoglio da superare prima di approdare a palazzo Chigi.
Consapevole che “il nostro Paese” è “in un momento di particolare difficoltà”, Monti si prefigge il traguardo di un’Italia di nuovo “protagonista” nell’Ue. E sul piano del programma tratteggia “sforzi per risanare la situazione finanziaria e riprendere il pallino della crescita in un quadro di accresciuta attenzione all’equità sociale”. “Lo dobbiamo ai nostri figli” sottolinea il presidente incaricato. “Dobbiamo dare loro un futuro concreto di dignità e speranza”.

Tra le misure che il professore vorrebbe portare subito all’approvazione del Cdm ci sarebbero una patrimoniale, la reintroduzione dell’Ici e l’anticipo rispetto al 2026 dell’aumento dell’età pensionabile a 67 anni. E qui iniziano i problemi: Monti dovrà farle digerire ai diversi partiti.
“Mi accingo a questo compito con profondo rispetto nei confronti del Parlamento e delle forze politiche” è la rassicurazione che il senatore invia dal Quirinale. “Opererò per valorizzarne l’impegno comune per uscire presto da una situazione che presenta aspetti di emergenza ma che l’Italia può superare con uno sforzo comune”.

Nel Consiglio dei ministri (con tavolo “corto” di 12 poltrone) dovrebbero alla fine sedere tutti tecnici. Si trovano infatti d’accordo su questo punto Pdl e Pd. Mentre appare ancora aperta la partita dei sottosegretari. Perché mentre il Pdl sembra deciso ad acconsentire al più a “tecnici di area”, il Terzo polo, persuaso che un esecutivo senza politici nascerebbe più debole, avrebbe espresso al capo dello Stato la convinzione che nella squadra dovrebbero esserci politici di una certa caratura, in grado di portare a casa in Parlamento le leggi del nuovo governo (ad esempio, dunque, i capigruppo).

“È giunto il momento della prova, il momento del massimo senso di responsabilità. Non è tempo di rivalse faziose né di sterili recriminazioni. È ora di ristabilire un clima di maggiore serenità e reciproco rispetto”. Così Giorgio Napolitano ieri sera, al termine di una giornata di intense consultazioni, ha voluto motivare personalmente la sua scelta ricaduta sull’economista, ex commissario europeo. “Operiamo tutti, nei prossimi mesi, per il bene comune, facendo uscire il paese dalla fase più acuta della crisi finanziaria. Questo, credo, è ciò che l’Italia si augura”.

“Non si tratta adesso di operare nessun ribaltamento del risultato delle elezioni del 2008“, ha aggiunto, né di sospendere la democrazia dell’alternanza, “ma soltanto di dar vita a un governo che possa unire forze politiche diverse in uno sforzo straordinario richiesto dall’attuale emergenza finanziaria ed economica”. Subito dopo la parola tornerà agli elettori “senza che sia stata oscurata o confusa alcuna identità”.

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