
Sequestri di droga negli aeroporti romani (ANSA/TELENEWS)
Un fiume di droga destinata a cinque regioni d’Italia: Toscana, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia e Campania. La Guardia di Finanza ha sequestrato 325 chilogrammi di sostanze stupefacenti in particolare hashish e cocaina e arrestato 40 persone. L’operazione “Febbre da cavallo” che si è conclusa in tarda mattinata, è riuscita a ricostruire e sgominare un sodalizio criminale tra un gruppo di trafficanti marocchini e tunisini e esponenti della criminalità organizzata campana residenti in Emilia Romagna. Questi ultimi avevano il compito di rifornire di stupefacenti i pusher della provincia di Parma e Modena. Ma la sostanza stupefacente intercettata dai finanzieri dello Scico era destinata anche alle province di Reggio Emilia, Milano, Bergamo, Monza Brianza, Lodi, Genova, Prato, Salerno e una piccola parte anche al territorio marchigiano e sardo: Ancona, Pesaro e Urbino e Cagliari.
Ma c’è un altro dato inquietante che riguarda i sequestri negli aeroporti della Capitale.
Solamente da gennaio e ottobre negli scali aeroportuali di Roma Fiumicino e Ciampino le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 900 chilogrammi di cui l’80 per cento nell’area passeggeri e il restante 20 per cento nell’area merci.
- Sequestri di droga negli aeroporti romani (ANSA/TELENEWS)
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In particolare i sequestri hanno riguardano cocaina (oltre 150 chili), hashish e marijuana (23 chili), Khat ed altre sostanze (circa 700 chilogrammi) ed eroina (10 chili). I carichi di droga per il 25 per cento dei casi provenivano dal Centro e Sud America (Argentina, Brasile, Venezuela e Rep. Dominicana) , per il 65 per cento dall’Europa (Olanda, Spagna, Gran Bretagna, Svizzera e Portogallo) nel 10 per cento dall’Africa (Nigeria, Marocco, Ghana, Tunisia) nonché un piccola parte anche dalla Cina e Emirati Arabi. Ma l’aspetto nuovo ed inquietante è riservato al ruolo del continente africano, fino a qualche anno fa completamente al di fuori dei traffici di sostanze stupefacenti. Infatti , gli investigatori, hanno notato che sempre più spesso i trafficanti utilizzano l’Africa come territorio di stoccaggio prima del trasferimento della droga in Europa.
“Disparati ed ingegnosi sono i sistemi di occultamento utilizzati, sia dai passeggeri che nelle spedizioni, per introdurre le partite di stupefacente nel territorio nazionale- spiega a Panorama.it il maggiore Alessio Sgamma, comandante I° Nucleo Operativo Gruppo Guardia di Finanza di Fiumicino- solo per citare alcuni esempi, si va dalle intelaiature dei bagagli ai capi di abbigliamento impregnati e ai dolciumi ripieni di droga; dai cerchi in lega per automobili alle confezioni per l’igiene intima ed alle copertine dei libri modificate “ad hoc” per nascondere i carichi preziosi”. Ma la fantasia non ha limiti. “Sorprendente è stato il rinvenimento di una partita di cocaina all’interno del vano avionico di un aeromobile – spiega il militare- tra i pannelli elettronici che si trovano sotto la cabina di pilotaggio”.
In dieci mesi sono state denunciate 261 persone di cui 103 arrestate. Venticinque sono state le persone verbalizzate in via amministrativa e segnalate al Prefetto mentre undici gli automezzi sequestrati.
Guarda il video dell’operazione “Febbre da cavallo”
- Mercoledì 16 Novembre 2011
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