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Rifiuti a Napoli (Gennaro Manzo / LaPresse)
Botta e risposta oggi sulla questione dei rifiuti, tra l’Europa e il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. La situazione dei rifiuti a Napoli “è una vergogna che va avanti da anni e, purtroppo, i problemi si stanno accumulando”. È quanto ha detto in Parlamento il commissario Ue all’Ambiente, Janez Potocnik, sottolineando che bisogna fare presto per attivare la raccolta differenziata: ”Non ci sono scuse” per i ritardi. Nessuno può essere fiero di quello che è successo nella città”, ha sottolineato Potocnik. ”Si è arrivati a un punto in cui ci vorranno almeno 20 anni per smaltire i rifiuti ammassati. È spaventoso”. Potocnik ha detto di sapere che ”non esistono soluzioni veloci”, ma che la Commissione europea ”continuerà ad aumentare la pressione” sulle autorità italiane. “Tutto quello che il Comune doveva fare in tema di rifiuti lo sta facendo e, anzi, fa di più ha risposto il sindaco di Napoli, Luigi De Magistris. Che ha annunciato la richiesta al nuovo governo di aprire ”una tavolo nazionale” sul capoluogo campano.
A fine settimana intanto scadono i due mesi di tempo che la Commissione europea ha concesso all’Italia, per rendere noto a Bruxelles le misure che intende porre in essere ”con azioni precise e in tempi brevi” all’emergenza rifiuti. Joe Hennon, portavoce del commissario europeo all’ambiente Janez Potocnik, ha dichiarato all’Ansa: ”Ci aspettiamo una risposta alla nostra lettera di messa in mora decisa dalla Commissione europea il 29 settembre scorso”.
- Rifiuti a Napoli (Gennaro Manzo / LaPresse)
- Rifiuti a Napoli (Gennaro Manzo / LaPresse)
- Rifiuti a Napoli (LaPresse)
- Rifiuti a Napoli (LaPresse)
- Rifiuti a Napoli (LaPresse)
- Rifiuti a Napoli ( LaPresse)
- Rifiuti a Napoli (LaPresse)
- Rifiuti a Napoli (Marco Cantile/ LaPresse)
- Rifiuti a Napoli (Lapresse)
Lettera, che rappresenta la seconda procedura d’infrazione ai Trattati Ue, in quanto l’Italia non si è ancora conformata alla prima condanna della Corte di giustizia sulla gestione dei rifiuti a Napoli. Se la Commissione dovesse adire nuovamente alla Corte, l’Italia rischierebbe una seconda condanna, accompagnata da pesanti sanzioni.
Insomma, mentre l’Europa lo incalza, il sindaco De Magistris non riesce a fare altro che declinare ogni responsabilità e chiedere, ancora una volta, il sostegno del Governo. Per una situazione che soltanto pochi mesi fa, appena occupata la poltrona di sindaco, si era impegnato a risolvere in 5 giorni. Era il 17 giugno: sono passati più di 5 mesi. E allora, signor Sindaco, che fa, non mantiene le promesse?
- Martedì 22 Novembre 2011
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Commenti
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Il 22 Novembre 2011 alle 16:13 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Napolitano il purtroppo il troppo stroppia.
Non credo che sia l’età o forse sì visto che si diventa bambini, però io non l’avverto, ma la soloneria di”George “con tutto il rispetto della sua carica di cui né io, né i 60 milioni del Popolo Italiano non votato, ma solo accettato di fatto accettato dico che ha superato i limiti dell‘ipocrisia della soloneria, poiché un giorno ci rimbrotta una cosa, un altro altra e ieri sulla monnezza e spese inutili dimenticando che erano Politici amici suoi e della coalizione che l’ha eletto. Riguardo al rimbrotto per i 3 miliardi spesi da Jervolino e Bassolino nessuno gli ha chiesto il danno subito dai napoletani, anche se l’hanno ringraziato eleggendo non un Politico della maggioranza che ha di fatto ripulita Napoli e come Presidente del Csm non ha alzato un dito, visto che spesso nel recarsi alla sua residenza di Napoli, per passare ed entrare nel palazzo doveva girare al largo, oltre i cumuli di sacchetti. Senza contare l’alto costo dell’Italsider di Taranto e delle vittime migliaia di ammalati per un insediamento industriale fortemente da lui voluto a ridosso della città e per giunta l’Ina casa ha fatto costruire casermoni fatiscenti senza ascensori per handicappati e riscaldamenti e che cadono a pezzi e, neanche la magistratura pare, si preoccupa affatto.
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