
Vigili del fuoco al lavoro per spegnere l'incendio in una fabbrica (FRANCO TANEL /ANSA /jI )
Si chiamava Rosario Spampinato, di 50 anni, l’operaio morto questa mattina poco prima dell’alba nell’esplosione avvenuta a Lallio, alle porte di Bergamo, nella cartiera Ca-Ma. L’incidente è avvenuto poco prima delle 4.30 di stamani. L’esplosione ha distrutto la fabbrica, provocando gravissimi danni. Sul posto sono ancora al lavoro le squadre dei vigili del fuoco, ma per ora non si conoscono le cause dell’esplosione. Altri operai, che in quel momento erano al lavoro insieme alla vittima, sono riusciti a mettersi in salvo scappando tra le fiamme, ma sono ancora sotto shock. Ai soccorritori hanno parlato di un’esplosione simile a un bombardamento.
Secondo una prima ricostruzione l‘esplosione che ha distrutto la cartiera è stata causata dallo scoppio di una caldaia. Al momento dell’incidente, nella ditta di via Pascoletto stavano lavorando otto operai, addetti al turno di notte. La deflagrazione è stata tanto forte che i calcinacci sono volati a decine di metri di distanza, danneggiando anche alcune automobili parcheggiate nei pressi, le vetrine dei negozi e le facciate di alcune abitazioni. Tanti residenti in zona, svegliati nel sonno, sono accorsi in strada impauriti, pensando sulle prime allo scoppio di una bomba o ad un terremoto. La zona è stata transennata dai vigili del fuoco che sono ancora al lavoro.
Rosario Spampinato era originario della Sicilia, ma da tanti anni viveva in provincia di Bergamo e lavorava nell’azienda. Lascia la moglie e due figli
- Venerdì 25 Novembre 2011
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