
Carlo Avallone, 56 anni, l’imprenditore che nel 2009 ha contribuito a smantellare il clan Rispoli di Cirò Marina
Di Raffaella Fanelli
In Lombardia gli imprenditori schiavi della ‘ndrangheta non denunciano. Sono tante le auto saltate in aria, i negozi incendiati e le vetrine distrutte, eppure, quando magistrati e investigatori chiedono se c’è usura, se c’è racket, i commercianti non accusano. Negano. E per alcuni imprenditori taglieggiati e omertosi, la procura milanese ha anche chiesto e ottenuto l’arresto. Così come è successo per Carlo Avallone, 56 anni, l’imprenditore che nel 2009 ha poi aiutato a smantellare il clan Rispoli legato alla ‘ndrina di Cirò Marina. Si chiama Bad Boys l’operazione che nell’aprile di due anni fa ha portato in carcere 50 affiliati al clan radicato in Lombardia, tra Legnano e Lonate Pozzolo. A dare il via alle indagini anche Carlo Avallone, come altri imprenditori lombardi preso al cappio dell’usura. Ai magistrati ha raccontato fatti che aveva taciuto indicando nomi e date, spiegando di essere stato minacciato, lui e la sua famiglia. Minacce che, ci racconta, avrebbe ricevuto anche in carcere…
Ascolta l’intervista avallone-su-operazione-bad-boys
- Venerdì 2 Dicembre 2011
Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 2 Dicembre 2011 alle 19:53 indigesto ha scritto:
A volte c’è da chiedersi dove siano finite le capacità investigative dei nostri organi di polizia per prevenire le azioni delinquenziali delle tante bande sparse nel Paese. Si fa presto a parlare di denunce, fingendo d’ignorare cosa può costare in termini di vendette. Forse la troppa sedentarietà degli addetti, che aspettano la denuncia e magari gradirebbero anche che gli si consegnassero i colpevoli, porta inevitabilmente ad aggravare la questa situazione in essere, consentendo in tal modo il prosperare della delinquenza, organizzata e non.
Il 3 Dicembre 2011 alle 22:33 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Eppure, ” Radio Scarpa “sapeva chi, come e perché le veline uscivano dalla Procura di Milano e in altre.
Io per 7 anni ho passato il tempo libero al Palazzaccio, piuttosto perchè nessuno è stato condannato per le veline che “ qualcuno” lasciava sulla scrivania della procura e le notizie pubblicate su La Stampa, La Repubblica e Corsera? Forse non erano colpevoli i Capi della Procura o cchiste non potevano non sapere? Altre Procure Brescia o Monza o chi di dovere non potevano inviare avvisi come successo a Berlusconi a Napoli seppure scagionato? Intanto dato al Pci l’immunità e pedigree di “ Mani Pulite ” Quel danno chi lo paga? Ora si scopre l’acqua calda che a Milano e Nord ce la camorra? Lo sapeva la mia mamma nell’affermare che, il verme o parassita vive nella farina e non nella crusca forse non è per questo Nord definito Varese, Milano Brescia motore dell’Economia Italiana o i criminali scambiato per Montenero di Bisaccia? Il fatto che è la giustizia cancro dell’Italia che anziché perdere tempo col cinghialone e “Nano mafioso” per farsi l’aureola e carriera ricca di Rimborsi Spese Elettorali con Partitini inutili e dannosi: dimostrazione che se avessero collaborato con un Governo eletto i soloni Bersani, Rutelli, Casini e Fini ora non saremmo ad un passo dal default e punto a capo per altri 60 anni. E io pago!
http://vincenzoaliasilcontadin.....04871.html
http://vincenzoaliasilcontadin.....onata.html
http://www.splinder.com/myblog.....iew/659606
http://vincenzoaliasilcontadin.....te-milano/
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.