La lettera di Don Verzé ai magistrati: come Gesù Cristo, calunniato senza difendermi

La cupola del San Raffaele (LaPresse)

La cupola del San Raffaele (LaPresse)

“Non leggo da mesi la stampa: ho pensato di fare come Gesù Cristo che, dopo aver guarito tanti ammalati e dopo averci donato una dottrina salvatrice, fu arrestato, calunniato e condannato alla croce: non si è difeso”. Inizia così la lettera che don Verzé ha inviato oggi ai magistrati, alla stampa e al Consiglio di amministrazione del San Raffaele”Mi offro al giudizio di tutti, dei signori pubblici ministeri, del consiglio di amministrazione, dell’opinione pubblica e rivendico l’intera responsabilità morale e giuridica di quanto avvenuto per il San Raffaele, ne rivendico peraltro anche la fondamentale importanza del suo esistere e del suo perpetuarsi nella panoramica della cultura e della sanità”. Così continua la lettera aperta con la quale Don Verzé rompe il silenzio sulle vicende che riguardano il gruppo sanitario da lui fondato il quale, scrive il sacerdote, ”oggi non è fallito. È stato messo sotto la protezione del Vaticano e della Giustizia”.

Scarica e leggi il testo integrale della lettera

  • biker
  • Venerdì 2 Dicembre 2011

Commenti

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Il 2 Dicembre 2011 alle 23:08 zione ha scritto:

Panta rei; tutto scorre, tranne il Giudiciume Lader (mariuolo) che per distruggere i suoi antagonisti politici o antipatici, Macella disinvoltamente tutti quelli che trova sull’Empio cammino della Barbarie Giudiziaria; boja fauss (minchia), ora vedo un miserabile Verme, che parla ai panni del povero Cristo minacciando boriosamente e vigliaccamente, invece di rivolgersi e parlare all’essere Umano che li indossa; il quale ben consapevole di rischiare tutto ma essendo nel giusto e ispirato dall’Alto, finalmente si libera e parla; in primis per tutti quelli che, per giustificato timore di ricatto sulla Famiglia o altro non possono; ma anche per l’obbligo che hanno gli Uomini (e le Donne) al massimo rispetto per l’Etica della Vita, pure quando questo può significare (come minimo e subito la CALUNNIA a carico e) spesso la fine della stessa esistenza; quindi pesato il tutto, in fede osa, e gli dice:”Strunz, e allor tu, si sì n’omm parl cu l’omm, nun parlà che pann …”; certo che se uno pensa alle analogie di certi accadimenti (rari ?) …; la volpe, quando viene presa nella tagliola, per salvarsi lavora lestamente di zanne e lascia solo la zampa al cacciatore; così riesce a fregarlo e seppure galoppando a tre cilindri per la biella fusa in meno, salva la carcassa e torna nella tana; a meditare su come fare a riprendere la sua malvagia attività (ma per lei è normale e lecita, perchè congenita) di feroce Assassina.
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Prendendo esempio dalla Natura, a volte è capitato (o succede ancora ?) allo stesso modo; per cui quando qualche degenerato e deviato Giudicione, (Pirla o Mandrogne fa’istess) vede e si preoccupa (p’o zuppon rint’o truocol e per l’alta cadrega …) che monta la canea della maraja, (“la gentaglia”, a loro dire …), allora per consolidata tattica della nefasta e deleteria Giudiciceria politica organizzata, è d’uopo lanciare un opportuno osso di prosciutto, e seppure a casaccio, l’importante è tirarlo anzitempo e cogliere qualcuno (anche innocente ?) prima di riceverlo … per non finire ai topi (in gattabuia) al posto dell’altro; questa birbonata da prete, serve perché oltre a distrarre l’attenzione da altre vicende, può sempre ritornare utile per Rubare Carriere, per sistemare qualche gelosia di mestiere o anche per una faida tribale interna; ciò fa pure accucciare un poco i “facinorosi” (l’Oltraggiata gente che osa lamentarsi …) tanto poi e comunque si aggiusta tutto nelle sedi adatte, come sempre, “Aumm, aumm” e alla faccia del Popolaccio fetente, che ha sempre da dire e rompe continuamente i marroni …;accussì ricien, chisti piezz e Scurnacchiat (i fitusisissimi Cornutazzi).
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Per il Martoriato Popolo Italiano, in trepidante attesa che lassù nel Cielo qualcuno si muova, sarebbe invece altresì utile, necessario e Doveroso che il prossimo osso (semmai venisse lanciato prima della Riforma della Giustizia) venga sostituito con un grosso pitale di creta che sguazzareja allegramente e che vada a colpire, rovesciandone il contenuto sulla criminale testa di qualche lurido Suino o Scellerato Serpente giudiziario, che razzola da lungo tempo e Impesta imperterrito e importante; in particolare nella fetida Fogna della Camorra tribunalizia di Torino (o affine …) e che da tale doccia nauseabonda, ne sarebbe comunque beneficiato perchè la naturale puzza degli escrementi lo profumerebbe un poco, coprendo così artificiosamente ma efficientemente, l’orribile tanfo di putrefatta Carogna, che esala dalla sua immonda anima; e questo sarebbe anche un utile monito per i Felloni dello Stato, e un sufficiente pungolo a comportarsi con Onestà e secondo la comune Morale del Popolo Italiano che è formato in massima parte da persone umili e per bene, che soffrono e stentano la vita; incluso la stragrande maggioranza seria e Coscienziosa della Magistratura (e dell’Avvocatura) che pure si sacrificano e lavorano con amarezza per solitarie e silenziose vie; tutto il contrario di certi cretini o assassini Mafiosi Giudiziari (con aggregati …), che da illustri Legulei che sono, ci sommergono di continuo, con costose cazzate e brigantesche Infamie, che compiono diligentemente e sempre con premianti prebende di ritorno; certo, a ben riflettere bisogna ammettere che non è da tutti riuscire a farsi strada in certa lota, se non si è almeno un conclamato Ignorante o un efferato Cornacopia.

Il 3 Dicembre 2011 alle 20:51 zione ha scritto:

Mi raccomando laborioso Cavaliere; appena rimonti a cavallo e torni al Governo, metti subito ai topi tutti quei gran Fetenti che parlano male di te, incluso i Pagliacci e i Mafiosi dell’infame Giudiciume politico “Piemontese”, che in passato per distruggere i loro antagonisti, cominciarono col defecare sulla Costituzione (per non fermarsi più ) e sulla Legge, col vecchio trucchetto del montaggio del caso su Mario Longobardi (del Comune di Orbassano, Socialista e Meridionale …), Impestando così, con una pioggia di schifezze, cazzate e Carognate varie il fu Tribunale di Torino, e lo trasformarono in una disgustante e orrenda Cloaca, come predicevano da buoni profeti anche i Compagni (quelli originali delle Lotte di Fabbrica) l’Orso Bruno, Neri, Morgantini, Maremma maiala …; il martoriato e Onesto Popolo Italiano, ti ricorda pure la necessità di riprocedere immantinente anche con Casa e Giustizia, che sono alla base del vivere civile, prima di tutto.

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