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Uno striscione di Legambiente, in occasione dello stop alle auto per la domenica ecologica della Capitale, 20 novembre 2011. ANSA/CLAUDIO PERI
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Di Andrea Monti
Il blocco totale del traffico. Lo stop dei veicoli diesel. Le targhe alterne. Sono solo alcune delle proposte di cui ha discusso nelle ultime settimane la politica milanese, impegnata contro lo smog che soffoca la città. Le polveri sottili – in particolare il pm10 – superano da 22 giorni consecutivi i limiti di legge. Ora la giunta Pisapia potrebbe fermare la circolazione venerdì 9 e sabato 10 dicembre 2011. Ma quali provvedimenti contro l’inquinamento da traffico hanno preso in questi anni le altre grandi città europee? Abbiamo raccolto le cinque misure che ci sembrano più interessanti: esempi da tenere a mente per prendere spunto da chi ha già combattuto la battaglia contro lo smog.
1) Mezzi pubblici puliti. A Berlino le auto municipali devono essere dotate di filtri anti-particolato, installati da dieci anni su tutti i bus. Quando si comprano nuovi bus si punta su veicoli Euro 6, che rispettano gli standard comunitari sulle emissioni inquinanti che entreranno in vigore nel 2014. Tra il 2005 e il 2009 nella capitale tedesca i giorni di superamento dei limiti sullo smog sono calati del 45%.
2) Quartieri senz’auto. Tra gli esempi ci sono Augustenborg (Malmö, Svezia), Vauban (Friburgo, Germania) e l’Autofrei Siedlung di Nordmanngasse (Vienna, Austria): aree residenziali servite alla perfezione dai trasporti pubblici, che scoraggiano l’uso dell’auto, impongono di parcheggiarla lontano o addirittura – nel caso viennese – vietano di possederne una. Logico che il tasso di inquinamento si abbassi.
3) Stop ai mezzi pesanti. Secondo Legambiente quelli più vecchi sono responsabili di una fetta importante dello smog italiano. In Svezia diverse città hanno creato zone a traffico limitato per bloccare esclusivamente i camion. A Milano si è parlato di aumentare i pedaggi sulle tangenziali per quelli inquinanti. Ma non se ne è fatto niente.
4) Parcheggi più cari. Possono convincere a non portare l’auto in città. Nel 2005 Copenaghen ha varato misure forti: aumento del 50% delle tariffe medie nel 2006 e moltiplicazione per tre – fino a 100 euro - del costo dei permessi annuali per i residenti nel 2010. Negli ultimi anni le emissioni di pm10 in città sono calate, ma lievemente. In Italia magari si parlerebbe di insuccesso e si farebbe marcia indietro. Altrove no.
5) Congestion charge. L’Ecopass era una pollution charge: puntava esclusivamente a diminuire lo smog. Area C, il provvedimento che da gennaio costringerà a sborsare cinque euro per entrare in centro a Milano, mira anche a ridurre il traffico. Pagheranno tutti i veicoli, non solo quelli inquinanti. La stessa idea sta alla base della congestion charge londinese, inaugurata nel 2003 per finanziare il trasporto pubblico e rendere più vivibile il cuore della metropoli. Segue l’esempio britannico anche il pedaggio di Stoccolma, sperimentato nel 2006 e divenuto permanente nel 2007. Ora tocca a Milano. Che è in attesa di avvicinarsi all’Europa.
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La corsa del Pm 10 rilevati dalla centralina di Città Studi a Milano. Per la direttiva europea il limite di 50 non può essere superato più di 7 volte ogni anno
- Martedì 6 Dicembre 2011
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