
Distributore di benzina (LaPresse)

L’operazione Tasse & Nostalgia del governo Monti corre sulle quattro ruote. Come ai bei tempi. Ricordate il 1973 e la crisi energetica innescata dalla guerra dello Yom Kippur e dalla decisione dei Paesi produttori di petrolio di assumere il controllo dei prezzi a barile? Ricordate quelle belle domeniche metropolitane e urbane con le strade deserte, le città ridotte a plastici vuoti con gli omini a piedi? Quanto meno, i più giovani tra noi le hanno vissute per interposto genitore, attraverso sprazzi di malinconici racconti di papà e mamma. Be’, ci risiamo. Ci tremano le mani sul volante.
Tra Guerra dell’Euro e Effetto Serra, gli automobilisti sono costretti a fare la gimkana. A mettersi alla guida con un occhio al calendario e l’altro al borsellino. Anzi, alla carta di credito nel portafoglio. Oltre a zigzagare tra giorni pari e dispari per via delle misure anti-smog che bloccano il traffico a targhe alterne (e guai per le famiglie con placche tutte pari, o dispari).
Da un lato il governo ricorre senza troppa fantasia all’ennesimo aumento dei carburanti, nella migliore/peggiore tradizione degli anni passati: subito all’insù le accise di benzina e diesel con incrementi rispettivi di 8.2 e 11.2 centesimi, senza risparmiare il “povero” GPL rincarato di 2.6 centesimi. In 3 anni, abbeverandosi al fumo dei motori lo Stato incasserà 14 miliardi di euro.
Dall’altro lato, i Comuni studiano e applicano complicati piani di riduzione delle emissioni imponendo all’improvviso restrizioni alle auto. Prima di uscire di casa bisognerà ogni giorno leggere bene i giornali e valutare le mappe stradali per evitare posti di blocco e multe salate che sommate alla benzina superstar e al costo dell’assicurazione (sempre in cima alle classifiche europee) convinceranno presto qualcuno a emigrare in campagna. Per non parlare degli ecopass, gli autovelox certificati dalla Cassazione e il superbollo a carico dei 251 cavalli delle auto più fighe che non assorbe ma si aggiunge al bollo normale. Cioè: paghi il superbollo, ma ti resta da pagare il bollo. E non dimenticatevi il bollino!
Leggi anche: Italiani tutti in coda in Slovenia per risparmiare su benzina, latte e sigarette
Marco Ventura, inviato di guerra e cronista parlamentare de Il Giornale, poi collaboratore de La Stampa, Epoca, Il Secolo XIX, Radio Radicale, Mediaset e La7, responsabile di uffici stampa istituzionali e autore di una decina fra saggi e romanzi. L’ultimo “Hina, questa è la mia vita”. Da “Il Campione e il Bandito” è stata tratta la miniserie con Beppe Fiorello per la Rai vincitrice dell’Oscar Tv 2010 per la migliore fiction televisiva.
- Mercoledì 7 Dicembre 2011
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Commenti
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Il 7 Dicembre 2011 alle 20:59 pv21 ha scritto:
EQUITA’ tecnocratica >
Monti afferma con “convinzione” di aver distribuito “in modo equo” i sacrifici e che tutti contribuiranno a salvare il paese “secondo la possibilità di ciascuno di farlo”.
In concreto.
Ha evitato con cura PERFINO di attivare strumenti e meccanismi per l’accertamento dei grandi patrimoni pur di non provocare una fuga di capitali.
Ha deciso un’imposta una tantum dell’1,5% sui capitali “riemersi” con lo scudo fiscale. Imposta che entro 14 MESI verrà corrisposta in 2 RATE da “intermediari” che “RICEVONO provvista” (?) dagli stessi “anonimi” contribuenti.
Ha rinunciato a ritoccare di 2 punti l’aliquota fiscale dei redditi sopra i 75MILA euro aumentando di 1,23 punti l’Addizionale Regionale Irpef a carico di tutti i livelli di reddito.
Per tutti ha ripristinato l’ICI sulla prima casa (a franchigia ridotta) facendo però “RISPARMIARE” qualcosa sulla proprietà di più abitazioni SOLO per i redditi sopra i 100mila euro.
C’è di più.
Tra le lacrime della Fornero, ha dichiarato che per salvare il paese “OCCORRE” che pensionati da 1000 euro facciano a meno di quasi 30 EURO spettanti per l’inflazione sopra il 3%.
Ha anticipato che scongiurerà il taglio di detrazioni familiari e assistenziali ricorrendo all’ulteriore aumento di 2 punti dell’IVA (10 e 21%) sui generi di largo consumo.
Intanto fa crescere da subito le accise sui carburanti di una decina di cent/litro (200 LIRE).
E’ questa l’equità versione “tecnocrati”?
Non cambia la musica. Da anni una TAGLIOLA TRIBUTARIA corrode il potere d’acquisto delle famiglie …
http://www.vogliandare.it/nat/.....sd1.html
Il 8 Dicembre 2011 alle 23:43 cantastorione ha scritto:
…questo per dire che le cazzate non le fanno solo i politici di oggi……!!!!!
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