Bagnasco apre all’Ici: “Disposti a parlarne”

Il cardinale Bagnasco è il numero uno della Cei

Il cardinale Bagnasco è il numero uno della Cei

Andrea Monti

La Chiesa e l’Ici. Un binomio che fa discutere da anni, e che torna a infiammare le polemiche, anche dopo che il Cardinale Bagnasco ha aperto a una possibile modifica della normativa, o meglio a una discussione della legge, senza pregiudizi, all’insegna di una maggiore equità fiscale. “Se ci sono punti della legge da rivedere o da discutere - ha detto il Presidente della CEI - non ci sono pregiudiziali da parte nostra. Il primo atto da fare quando c’è un po’ di confusione ed agitazione degli animi mi pare che sia quello di fare chiarezza e documentare le cose”. La miccia di una discussione che ha riacceso le polemiche  è stata la manovra Monti: se si chiedono sacrifici agli italiani – hanno pensato alcuni - bisogna esigerli anche dal Vaticano.

Gabriella Gianmanco

Gabriella Gianmanco

Su due aspetti sembrano tutti d’accordo: sugli esercizi commerciali è giusto pagare, sui luoghi di culto no. Il dibattito nasce su ciò che sta in mezzo: quelle “attività che non abbiano esclusivamente natura commerciale” a cui il decreto Visco-Bersani del 2006 concede l’esenzione. Graziano Delrio, presidente dell’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci), fa l’esempio di “uno spazio di accoglienza alberghiera gestito da un ordine religioso, magari legato a un luogo di culto: si può dire che è parzialmente commerciale o no?”. E quindi: deve pagare l’Ici o no? Tolti l’Udc (che parla di “falsa polemica nata sul nulla”) e l’accoppiata Idv- Radicali (che la pensa in modo opposto), gli altri partiti si dividono al loro interno tra chi vuole cambiare le regole e chi pensa che non ce ne sia bisogno. Fa parte del primo gruppo Gabriella Giammanco, deputata del Pdl.

Cosa c’è che non va nelle norme attuali?
Il problema risiede nel decreto del 2006. Con la dicitura “attività non esclusivamente commerciali” si possono sottrarre alla tassa quegli immobili che hanno uno scopo commerciale, ma che per esempio hanno al loro interno una cappella o una zona di preghiera. Non ho nulla contro la Chiesa né tantomeno contro le opere di bene che quotidianamente porta avanti, ma per una questione di equità e giustizia “fiscale” è giusto che su quegli immobili l’Ici venga pagata.

Qual è la sua proposta?
Ho presentato un emendamento che fa una cosa semplicissima: elimina il comma del decreto Visco-Bersani che contiene la dicitura di cui parlavo prima. Non viene toccato, invece, il decreto legislativo del 1992 che esenta la Chiesa dal pagamento dell’Ici per gli immobili usati per “attività assistenziali, previdenziali, sanitarie, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive”. Questo è giusto: se la Chiesa presta un servizio sociale, lo Stato deve aiutarla.

Lei è credente?
Sono cattolica praticante e non mi sognerei mai di modificare questo tipo di normativa, anzi: la considero necessaria e indispensabile perché la Chiesa possa operare nel migliore dei modi nel sociale. Questa non è una crociata contro la Chiesa. Chi dice che si vuole attaccarla o colpire le sue opere di bene fa demagogia.

Il dibattito sul tema è ripartito con il decreto Monti.
Lo trovo quasi naturale. Parliamo di una manovra che è davvero lacrime e sangue: si impongono duri sacrifici a tutte le fasce sociali, anche alle più deboli. Era chiaro che questo problema sarebbe emerso.

La maggioranza del Pdl appoggia la sua proposta?
Su questo argomento c’è un consenso trasversale. Altri colleghi – anche di soggetti politici diversi – mi hanno detto di essere d’accordo. All’interno dei singoli gruppi ci sono opinioni differenti. Il nostro è un partito molto grande, con diverse anime, che dà a tutti la possibilità di esprimersi.

L’Anci chiede un censimento degli immobili ecclesiastici.
Sarebbe utile, perché ci sono diverse stime. Quelle dei Radicali fanno riflettere: si parla di numeri molto grandi, di tantissimi immobili, di centinaia e centinaia di migliaia di euro di gettito mancato. È giusto capire quali sono precisamente le cifre.

Secondo “Avvenire” la Chiesa paga già l’Ici sulle attività commerciali.
Rispetto molto la Chiesa e le voci del mondo cattolico che sono intervenute nel dibattito. Non ho dubbi sulla buona fede della Chiesa, ma non dobbiamo nasconderci dietro a un dito: le norme in vigore danno la possibilità di sottrarsi all’Ici. Perfezionarle serve a evitare equivoci, a eliminare le zone d’ombra. La legge dev’essere il meno possibile soggetta a diverse interpretazioni.

Per il ministro Riccardi “è inutile fare una grande battaglia”: bisogna intervenire sui singoli immobili su cui l’Ici andrebbe pagata e non viene pagata.
Sono d’accordo. Dovranno esserci valutazioni attente caso per caso. Saranno i Comuni a capire quali immobili vanno tassati e quali no.

Perché tante polemiche?
Perché l’argomento è molto sentito, e se è cresciuto col passare dei giorni vuol dire che il problema c’è. Però si può risolvere. Quindi perché non provarci?

La sua proposta passerà?
Stamattina ho presentato l’emendamento in Commissione bilancio. Nel tardo pomeriggio vedremo. Da più parti sono arrivati pareri favorevoli, ma non voglio fare pronostici.

Commenti

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Il 9 Dicembre 2011 alle 21:14 indigesto ha scritto:

“Questa non è una crociata contro la Chiesa.” Ma nemmeno una “falsa polemica nata sul nulla”. E’ una guerra alla Chiesa di Roma che viene da lontano e che trova sponde, conniventi o meno, qui da noi. Basta far caso a qualche TV “ispirata”!
Ma ciò che sconcerta è l’ipocrisia sulle attività “commerciali” della Chiesa. Non vanno tutte in quel calderone che Le permettono di fare del bene? Basterebbe ricordarsi quanto è stato tolto alla Chiesa con l’annessione piemontese di centoquarantuno anni fà.

E poi siamo sicuri che le tante “onorevoli istituzioni” che affliggono questo Paese non si assicurino cespiti con non sempre trasparenti “attività commerciali” e immobiliari senza pagarci le dovute tasse? ICI compresa?

Il 9 Dicembre 2011 alle 21:42 menere ha scritto:

credo che in questi decenni se ne sono viste di diverse leggi o riforme risolutive,.e penso che questa ennesima manovra sia solo la strada gia enunciata x appianare il campo alle prossime elezioni,.in sintesi se si chiede di far pagare l’ici anche alla chiesa significa forse che abbiamo perso di vista i veri valori che facevano del popolo italiano uno dei primi al mondo x istituzioni e fede.

Il 10 Dicembre 2011 alle 0:37 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:

Napolitano esulta,ma perché non lo chiede a Cipputi$Son e pensionati?
Per”George”comodo stare nella Casta e non sottostare di mollare il maltolto considerato Diritti acquisiti,ma chi guadagna 1400€ sì, che cosa dire ai titolari di pensione della Thyssen,dopo il danno,la beffa di taglieggiarlo?Ma chi ha pagato il conto del Deficit Pubblico creatosi per clientelismo,proprio da Pannoloni ed amici di Casini visto che avevano la maggioranza nel Paese col il Pci?Vale a dire,il Debito lo pago io pensionati e lavoratori,parte integrante del Popolo Italiano,ma l’Art.1 e le marchette pagate non c’azzeccano?In poche parole il pensionato e lavoratori spesa più costosa per loro nella Casta al ristorante e bouvette pagare un pranzo a costo ridicoli?Forse per questo sono così bravi a fare la Finanziaria ma ignoranti di sapere dove sta il Darfour?Eppure,”George”ha grave colpe,se oggi siamo in mutante visto la militanza decennale e con Prodi e prof. nella sua parrocchia. Mi ricorso che si spese per avere un’Industria a Taranto per qualche voto in più,ma l‘Italsider quanti migliaia d’ammalati e morti ha causato e nessuno ha controllato?Poi,l’Ue e Draghi affermano che bisogna rimpinzare le banche,ma questi non sono causa di fallimenti d’Aziende per non aver concessi prestiti e mutui di conseguenza niente consumi,crescita e pil?Inoltre,ancora aiuti dal pensionato che per riscuotere l’assegno sarà costretto pure ad aprire un c/c e come si sa sono più le spese che l’utile,mentre le Aziende Automobilistiche per le auto di lusso dimenticato di applicare la gabella dell’ex bollo),così SMEmorati dell’Ici alla Chiesa?
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Il 10 Dicembre 2011 alle 3:47 xiaomqplsc ha scritto:

dsfsdfdsf

Il 10 Dicembre 2011 alle 5:57 bruno1946 ha scritto:

La chiesa deve fare chiarezza ed essere trasparente con i soldi che riceve dallo stato italiano o meglio dal contribuente italiano. Pur essendo un’organizzazione di beneficienza, lo stato italiano ha il diritto di sapere come e dove i soldi vengono usati.

Questa polemica non doveva neanche nascere.

Il 10 Dicembre 2011 alle 18:06 lorenz1111 ha scritto:

Il “Circo Acrobatico Monti” incalza il Vaticano, ma ancora una volta non ci parla/racconta né si interessa dell’evasione delle società di gioco (d’azzardo legalizzato, nda) autorizzate dalla Stato stesso e che se non erro devono alle casse dell’erario qualcosa come 100 MILIARDI!!!! di euro…..
3 finanziarie che potrebbero non solo salvare i conti dell’Italia ma addirittura elevarla al di sopra (forse) dei boriosi dell’asse franco-tedesco per quanto riguarda i “guai” economici.
Ma per Monti è stato facile: il sistema è collaudato!

Io faccio danni e poi li faccio pagare ai poveri fessi, sempre quelli, quelli ai quali è facile e perfino automatico (vedi trattenute alla fonte e pensioni) andare in tasca ogni volta che questi affamatori di popoli ne hanno volgia o necessità.

Meno facile andare in tasca a chi, direttamente od indirettamente, per connivenza o conflitto d’interesse, a chi fa gonfiare con regolarità le tasche di coloro che, con una faccia indecente, hanno ancora il coraggio di usare la parola “sacrificio” tenendo perfino (chissà) una cipolla nel decolletè per versare lacrime di coccodrillo.
Leggere alla parola “Fornero”!

Carta di credito obbligatoria anche per il Papa? :)

Il 11 Dicembre 2011 alle 0:41 enkisamael ha scritto:

Se si rastrellassero ogni anno i 13 miliardi di euro che un sottogoverno confessionale continua a donare alla Città del Vaticano, sottraendoli con la menzogna dalle tasche della povera gente, se si recuperassero tutti gli introiti dell’ICI (il valore degli immobili vaticani ammonta per difetto a 30 miliardi di euro), la smetteremmo di parlare di debito pubblico (altra bufala) , di crisi delle pensioni, di tagli ai rinnovi contrattuali, alla sanità, alla scuola pubblica, all’arte, alla musica e allo spettacolo… Grazie a Berlusklaun il Vaticano, il più ricco Stato del Mondo, non paga più neppure l’ICI, i suoi monumenti privati sono ristrutturati con le tasse imposte ai lavoratori italiani, e gli istituti cattolici sono finanziati con i soldi di noi tutti, non con le offerte dei fedeli o delle aziende di Berlusconi, abbastanza ricche da permetterselo. Siamo il solo caso nel mondo in cui una popolazione multirazziale e multiconfessionale deve obbligatoriamente versare i propri contributi per farsi indottrinare. Atei, non credenti, agnostici, musulmani, ebrei, protestanti ed induisti, le cui tasse statali sono devolute molto benignamente ad una ideologia religiosa che li combatte accanitamente e che se potesse tornerebbe ad accendere nuovi roghi! È come se gli Italiani – il paragone non vi sembri forzato – fossero costretti a finanziare l’Iran per lasciarsi plagiare: è la stessa identica cosa, anche se sembra assurda. Ma come ha detto qualcuno: “Il Vaticano è uno stato! L’Italia no!”. DA: LA RELIGIONE CHE UCCIDE
COME LA CHIESA DEVIA IL DESTINO DELL’UMANITÀ
(Nexus Edizioni), giugno, 2010.
517 pagine, 130 immagini, € 25

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Il 11 Dicembre 2011 alle 13:59 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:

Cei, Bagnasco e premiato Tettamanzi, dimenticate Marcincus? Ora Fini-to sì, ma ancora serve!
Inviato speciale o classico traditore di un triller di cassetta, con casa di Montecarlo con società Off -Shore smentisce discendenza del noto Dna? Stesso modo di vedere Casini-sta, factotum braccio destro del bavoso a cerimoniere ora erede delle Parallele Convergenti non Divergenti dalla Cristianità e Democrazia, chiamasi Catto-Comunista-Fascista che sempre usano il metodo Napolitano-Monti e, come affermava mia madre, cchisti songono venuti da Siviglia che “ Il povero Cristo sempre lì, lo piglia ” ebbe, forse non nel loro Dna visto che, hanno anche un Bottiglione di olio di ricino,memory di un passato ed oggi fiction Gattopardesco usato per farti digerire la stangata?SMEmo dei Re&Borboni,usava feste e festicciole di “ Arlecchino€Pulcinella ” per farti dimenticare i guai come il Rosso di Water, SMEmorato degli esseri umani sotto i Ponti di Tor di 5°, utilizzava “ Notte Bianca Fiction che, tradotto in dialetto suol dire gabbato? Intanto, Ciampi gli attaccava ‘a medagja di Cavaliere ed assegno pensione di 7000€, chiedetevi, a cchisti, da dove prenderle, se non dalla tue misere 1400€ dopo 36 anni di duro lavoro? Così sempre come afferma la vulcanica madre: “ ’O ciuccio porta ‘a paglia ‘e ‘u ciuccio sa magna!” Beh, qui si tratta sia del futuro e soldi rubati Popolo: vedasi affittopoli, consulenze e scranno a 300ml€ ’a voglia di dire che Berlusconi accatta gli Onorevoli, ma pi davvero che lo siano, se un ragazzo con Master non riesce fare un concorso per un parente con casella Giudiziaria viziata e, chi da terrorista o zoccola bagascia chiamasi Diva, diventa Onorevole e manco decurtarle ‘a penzione?
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Il 11 Dicembre 2011 alle 15:48 jimmie01 ha scritto:

Resto di stucco. Il Cardinale dice di essere disposto a parlarne!!!! Qualcosa mi sfugge: che` forse durante la mia lunga permanenza all’ estero, la Chiesa e’ diventata parte integrante ( istituzionale ) del procedimento di approvazione delle leggi? Facciamo cosi`, la prossima volta che il Parlamento vuole approvare una legge per aumentare le tasse, ogni cittadino italiano avra’ la possibilita’ di ” parlarne “. Le istituzioni religiose sono ( dovrebbero ) essere come tutti gli altri!!!! Lo Stato fa le leggi, le persone fisiche e giuriche le rispettano. Punto e basta.

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