Arriva da Chieti un nuovo, duro colpo alla credibilità dell’accusa nell’inchiesta della procura di Pescara su Ottaviano Del Turco. Del Turco, all’epoca presidente della Regione Abruzzo, fu arrestato il 14 luglio 2008: alla base dell’arresto i verbali di Vincenzo Angelini, iprenditore della sanità abruzzese. Ieri, però, Angelini è stato rinviato a giudizio a Chieti per bancarotta fraudolenta e questo fatto contribuisce a ridimensionare la credibilità del teste. Soprattutto sul versante dei soldi spariti dalle casse delle cliniche di Angelini, e a questo punto non necessariamente destinati alla voce «prelievi per i politici». Adesso si parla di premi in nero conferiti da Angelini a primari e impiegati delle sue cliniche, di acquisti di opere d’arte. Angelini avrebbe ammesso di aver comprato un dipinto del Tiziano coi fondi del suo gruppo: «Lo sanno tutti, anche in Tibet, che ho le mani bucate».
- Lunedì 12 Dicembre 2011

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