Che spread sia la parola che quest’anno ha fatto il “botto” non ci sono dubbi, e così il temutissimo differenziale tra btp italiani e bund tedeschi diventa “O’ spred”: un cilindro di venticinque centimetri carico di polvere pirica pronto a fare impazzire il mercato dei fuochi artificiali illegali per il capodanno napoletano. La notizia gira da qualche settimana tra gli ambulanti del centro storico e dei quartieri spagnoli: la fabbricazione illecita dell’ordigno sarebbe stata messa a punto in una decina di laboratori abusivi alla periferia della città, tra le colline di Camaldoli, Mugnano e nel Casertano.
Ogni anno, del resto, è tradizione partenopea mettere a punto un fuoco speciale.. con dedica. Se il 2006 è stato l’anno della “Capata di Zidane” e il 2007 della “Capa di Lavezzi” sulla scia della storica “Bomba di Maradona“, il capodanno 2012 verrà ricordato per “O’ spred” e per la “Champions” in onore del Napoli europeo. E se la “Champions” è un grosso petardo molto rumoroso, “O’ spred“, in rispetto alla crisi, è un fuoco dal basso profilo: poco rumoroso, meno pericoloso di altri -almeno così dicono- è per lo più un gioco di luci che illuminano il cielo con la speranza di un 2012 migliore.
Le forze dell’ordine, come ogni anno, in questi giorni sono impegnate in una lavoro attento sul territorio nel tentativo di arginare il fenomeno dei fuochi illegali, ma alla fine il mercato nero riesce comunque a imporsi sulle bancarelle. Proprio stamane in pieno centro storico nel comune di Afragola a due passi dal capoluogo campano, la Guardia di Finanza ha sequestrato una tonnellata di botti non a norma per un valore commerciale di 60mila euro.
Durante le due settimane che precedono il Natale e soprattutto nei cinque giorni tra Santo Stefano e San Silvestro Napoli si riempie di banchetti improvvisati carichi di merce. “E’ una sorta di ammortizzatore sociale per tanti disoccupati -ci dicono- e c’è la sensazione che le forze dell’ordine parrebbero chiudere un occhio su questa sorta di economia illecita che dà da mangiare a tante famiglie”. Neanche il cambio della guardia in Comune sembrerebbe aver dato un segnale di discontinuità rispetto al mercato dei fuochi d’artificio. “Certo -ammette qualcuno- in giro ci sono più vigili, ma non si avvertono grandi cambiamenti in tema di ordine pubblico e di controllo sul territorio”.
Da lunedì, dunque, inizia il conto alla rovescia in vista delle feste e la corsa al fuoco più potente entra nel vivo. In tema di crisi “O’ spred” è anche un fuoco low budget: con 50 euro si porta a casa l’ordigno; sono passati i bei tempi di quando sul mercato abusivo la “Bomba di Maradona” costava 500 euro e c’era gente che sborsava quella cifra per assicurarsi il capodanno col botto.
- Martedì 13 Dicembre 2011

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Commenti
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Il 13 Dicembre 2011 alle 15:21 indigesto ha scritto:
Meno male che c’è ancora gente capace di ridere ed irridere ai risultati della malapolitica. Certo, ci si potrebbe limitare a giochi pirotecnici meno pericolosi. Ma Napoli è la città delle contraddizioni. E non a tutti è dato di saperne cogliere il significato intimo!
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