Classe 1961, pistoiese, Gianluca Casseri, l’uomo che a Firenze ha ucciso almeno due senegalesi ferendone gravemente un altro, era un militante di Casa Pound molto conosciuto negli ambienti del radicalismo neonazista italiano. Di lui sono rimaste molte tracce in rete, a partire dai saggi esoterici e neopagani dove rivalutava i Protocolli dei Savi di Sion, il famigerato libello antisemita degli inizi del secolo, e favoleggiava sulle origini celtiche e precristiane della vecchia Europa. Tra i pamplet più presenti in rete, I protocolli del savio di Alessandria, polemica risposta al Cimitero di Praga di Umberto Eco. Sedicente studioso dell’esoterismo, Casseri fondò nel 2001 il periodico di studi sul fantastico La Soglia, che dirige fino alla chiusura nel 2005, ed è stato anche coautore, con Enrico Rulli, del romanzo La Chiave del Caos (edizioni Il Punto d’Incontro, Vicenza 2010), una sorta - così scrive - di “ludo alchemico nella Praga magica dell’imperatore Rodolfo II”.
Più che un militante di piazza o uno squadrista, con il volto rotondo e bonario, Casseri era ritenuto nell’ambiente un lupo solitario, un intellettuale ideologo della supremazia della razza, un conoscitore dei movimenti neofascisti che dedicava il suo tempo allo studio dei suoi miti fondativi.
Scrive di sé in terza persona, Casseri, che nella vita fa l’impiegato e si è diplomato in ragionieria: «Nasce a Ciriegio (PT) nel 1961, mentre l’uomo va nello spazio e il cielo si eclissa per la massima eclissi del XX secolo. All’età di dodici anni, folgorato dall’incontro con H.P. Lovecraft, si aliena definitivamente dal cosmo ordinato che ci circonda. I suoi molteplici interessi nel fantastico, tutti rigorosamente inattuali, spaziano da Flash Gordon al cinema di fantascienza degli anni Cinquanta, dagli autori di Weird Tales ai film di Val Newton e oltre. Nel 2001, in pieno trionfo di Internet, ha la geniale idea di fondare una rivista cartacea, La Soglia, dove sfoga le sue manie multimediali. Per distrarsi dalle cose serie pare che faccia il ragioniere».
Tra i suoi punti di riferimento, Lucius Evola e il teorico del neofascismo Adriano Romualdi. A Firenze si era trasferito da poco. Grande appassionato di fumetti, più volte fu chiamato a parlare da Casa Pound sui personaggi più amati come Tex e Tin Tin. Ora Casa Pound ne prende le distanze, come è ovvio che sia, descrivendolo come un folle. Ma c’è chi in rete ineggia alla strage, come Storm Front: “Casseri, uno di noi”, scrivono.
- Martedì 13 Dicembre 2011

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Commenti
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Il 14 Dicembre 2011 alle 1:50 piotor ha scritto:
Per un pò di obbiettività:
https://www.facebook.com/notes/casapound-italia/firenze-casapound-italia-immane-tragedia-della-follia-quattro-persone-morte-senz/10150387410627924
https://www.facebook.com/notes/casapound-italia/firenze-casapound-italia-nel-dna-di-cpi-non-%C3%A8-contemplata-xenofobia/10150387587682924
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