
Gianluca Casseri (Ansa)
“Casseri? Sì, frequentava nostro circolo, ma raramente ”. Il portavoce di Casapound Circolo Agogè di Pistoia e referente per la toscana di Casapound Italia, Lorenzo Berti, prende le distanze da Gianluca Casseri, autore della strage di ieri a Firenze. “ La prima volta che è venuto da noi è stato in occasione del suo libro Le Chiavi del caos, ce l’ha presentato anche se non ufficialmente e lo abbiamo inserito nella nostra libreria”. “Nel nostro circolo abbiamo una libreria piuttosto fornita ed è capitato in più di una occasione che Casseri abbia partecipato ai nostri incontri, aperitivi o presentazioni. Era un nostro simpatizzante, non posso negarlo, ma ne abbiamo un centinaio solo in città”.
Lorenzo Berti ricorda l’uomo che martedì ha sparato in piazza Dalmazia e Borgo San Lorenzo a Firenze uccidendo due senegalesi e ferendone altre tre, come un uomo solitario: “Entrava nel nostro circolo e si sedeva su una poltroncina in un angolo della libreria e leggeva. Non parlava quasi mai, era ombroso e taciturno”. “Non abbiamo mai pensato che potesse avere dei problemi psichici perché non si è mai reso protagonista con frasi ad effetto o atteggiamenti violenti. Anzi. Noi credevamo che il suo silenzio e quell’atteggiamento solitario dipendesse da fatto che era nato e cresciuto a Cirieglio, un paesino di poche anime sulla montagna pistoiese e poi anche perché nel nostro circolo siamo tutti giovani tra i venticinque e i trentacinque anni. E lui ne aveva cinquanta”.
Anche Lorenzo Berti, ha ventotto anni. “L’unica cosa che avevamo capito e che credevamo dipendesse sempre dal suo vivere isolato in montagna, è che non aveva amici, relazioni amorose o parenti ai quali fosse legato da qualche sentimento. Era veramente solo”. Il portavoce di Casapound Circolo Agogè di Pistoia non nasconde la sua sorpresa per il trasferimento di Casseri da Cireglio a Firenze: “È avvenuto di punto in bianco, improvvisamente e senza nessun motivo. Almeno noi non lo abbiamo capito e lui non ce lo ha mai detto. Però ci è apparso molto strano”.
Lorenzo Berti non commenta e rimarca più volte che non vuole che il Circolo Agogè e Casapound siano associate in alcun modo alla strage di Firenze. Ma da un comunicato ufficiale di Casapound Italia si legge: “Si è consumata una immane tragedia della follia, e quattro persone sono morte senza motivo, ma se è avvenuta vogliamo ricordare che è anche perché questo Stato non è in grado di fornire alcuna protezione e assistenza ai suoi figli più deboli”.
- Mercoledì 14 Dicembre 2011
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Commenti
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Il 15 Dicembre 2011 alle 16:10 sandrabrambilla ha scritto:
il fatto che Cassieri fosse un tesserato casa puond non significa che casa puond sia in alcun modo responsabile delle azioni di una persona con gravi problemi mentali non e’ mai stata negata da quando e’ successa la tragedia che Cassieri fosse un tesserato, infatti tutte le interviste confermano la presenza dell’ iscrizione, ben si sono state prese distanze dal suo gesto che e’ stata opera di un singolo individuo in grado, forse non troppo, vista la tragedia di decidere come meglio gestire la propria vita.
si parla molto di casa puond associandola ad un uomo che non ha capito i reali valori e le reali ideologie di questa associazione ma per cio’ che mi riguarda bisognerebbe approfondire tutto cio’ che e’ stato fatto di buono da questi ragazzi e ragazze in tutta italia e fuori italia (vedi la missione di solidarieta’ fatta in africa) ma ovviamente parlare dell’ impegno di questi ragazzi non fa notizia come un pazzo che ammazza tre persone e questo lo trovo riprovevole specie visto che viene associato ad essi cosa non corretta.
Questo e’ il mio punto di vista!!!
Il 18 Marzo 2012 alle 10:37 Tenta di aggredire Brunetta con una scacciacani, fermato militante di estrema destra - Pagina 9 ha scritto:
[...] protezione e assistenza ai suoi figli pi deboli. nadiafrancalacci Mercoled 14 Dicembre 2011 Link Ich hatte einen Traum, ein Faschist hing an einem Baum! Ich hatte viele solcher [...]
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