Ecco “l’Onorevole” busta paga

L'emiciclo della Camera dei Deputati. LAPRESSE

L'emiciclo della Camera dei Deputati. LAPRESSE

Abbiamo chiesto a un deputato della Repubblica di mandarci copia di una sua busta paga per fare due conti su quanto effettivamente guadagna un parlamentare. Il regolamento di Montecitorio spiega che ogni mese gli onorevoli hanno diritto all’indennità parlamentare (che sarebbe lo stipendio vero e proprio), alla diaria e al rimborso per le spese di rappresentanza.

L'indennità parlamentare di un deputato

L'indennità parlamentare di un deputato

INDENNITA’. La prima busta che ci arriva (nell’immagine che potete cliccare a sinistra) è quella dell’indennità. Il Trattamento economico spiegato dal regolamento è molto chiaro e dice in sostanza: “Signori, prima venivate pagati di più, ci sono stati dei tagli quindi accontentatevi di un netto di 5.200 euro ai quali vengono tolti altri soldi a seconda che abbiate diverse mansioni o svolgiate ulteriori lavori.” In sostanza per un lordo di 11.283,28 euro sulla busta che abbiamo ricevuto -tra ritenute e trattenute- la voce netto recita: 4.397,07 euro.

Ci sono 784,14 euro di fondo di solidarietà, 526,66 euro di assistenza integrativa e poi ancora la previdenza dei deputati (100 euro), i servizi di ristorazione (248 euro), di barbiere (16 euro) e la quota per l’assistenza sanitaria dei familiari (150 euro). In tutto di trattenute si contano 3.719 euro.

Non basta, però, perchè la voce indennità, lo ripetiamo, copre un terzo del totale del compenso di un politico italiano.

Questa la diaria di un deputato

Questa la diaria di un deputato

DIARIA. La seconda busta che ci arriva è quella della diaria, che sarebbero i soldi pubblici messi a disposizione del deputato per coprire le spese del suo soggiorno romano durante i tre giorni di lavori parlamentari.

Considerando che il Transatlantico è dotato di ottimi bar e che la mensa della Camera è fornita di ogni prelibatezza i 3.503 euro di diaria parrebbero notevoli. Va detto che nella busta dell’indennità ci sono ben 248 euro di trattenute per i servizi di ristorazione e che quindi da qualche parte gli Onorevoli concittadini dovranno pur riavere quel denaro. C’è da specificare che questa parte del loro stipendio (la seconda su tre) viene decurtata di 206 euro per ogni giorno di assenza dai lavori dell’assemblea. Un asterisco a piè pagina poi annuncia “l’importo è stato determinato a seguito della delibera dell’Ufficio di Presidenza che ha ridotto per il triennio 2011-2013 l’importo della diaria di 500 euro mensili”.

E con queste due buste siamo già a 7.900 euro netti. Ma non è finita.

RIMBORSO DELLE SPESE INERENTI AL RAPPORTO ELETTO-ELETTORI. E’ la terza parte che compone lo stipendio di un deputato semplice. Stiamo aspettando che ci inviino la busta, ma si tratta di una cifra forfettaria stabilita intorno ai 3.690 euro. Poi c’è un rimborso per gli spostamenti fino all’aereoporto di Fiumicino di quasi 4.000 euro ogni tre mesi e una somma annua di 3000 euro per le spese telefoniche. Ovviamente, infine, si viaggia gratis su treni, navi, aerei e autostrade.

TOTALE 11.590 EURO NETTI

(Leggi anche a questo proposito l’inchiesta di Antonio Rossitto.)

Commenti

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Il 14 Dicembre 2011 alle 20:36 nhico ha scritto:

Peggio della politica e dell’antipolitica c’è solo l’intreccio predatorio delle caste. E il reticolo delle persone che contano d’entro la politica e di quelli che contano fuori della politica mai come in questo momento è stato così forte ed esteso. Però, Monti continua a dire che parlare di macelleria sociale è soltanto uno sprecare fiato, un luogo comune. Mentre la parola equità, a testimonianza della sua lunga coda di paglia, si affaccia sulle sue labbra più spesso di quanto si vorrebbe sentire. Inoltre fa ironia. Rimbrotta i politici. Si diletta a sottolineare che lui, da tecnico, non soffre delle vertigini elettorali. Si compiace, insomma, di fare, con la sobrietà che tutti gli riconoscono, il primo attore. Un incantatore di serpenti che attinge a pieni mani alla sua esperienza e maestria di vecchio cattedratico. Un civettuolo che forse neppure nella sua lontana infanzia ha amato la maestrina dalla penna bianca. E tetragono, senza pensare al panico che sta inoculando tra la categoria più anziana e disagiata dello Stivale, cerca di fermare l’evasione con la tracciabilità della miseria. Perché questo è questo soltanto sarà il risultato finale di questa commedia all’italiana. Prima fa scappare i buoi dalla stalla e poi chiude la porta e fa la voce grossa. Facendo finta di non sapere, ma nessuno lo sa meglio dell’economista Monti, che gli evasori sanno districarsi bene in ogni circostanza. Specialmente se, come in questo caso e come avviene puntualmente tutte le volte che si fanno proclami di questo genere, gli annunci precedono di molto i provvedimenti. Loro, gli evasori, hanno dotti commercialisti ed avvocati fiscalisti che sanno come consigliarli. E già la grande evasione ha preso la strada dei paradisi fiscali. Non per niente la stretta avverrà (anche quando a venire strizzato sarà il pensionato più ricco d’Italia: 90.246 euro al mese, circa 3008 euro al giorno) strizzando i soliti noti.

Il 15 Dicembre 2011 alle 8:15 andradragomiroiu ha scritto:

Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.

Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.

Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy, Spain, France, Germany, Austria, etc, by prostitution networks from Curtea de Arges.

…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.

“Traffico di esseri umani, rapine, usura, omicidi. Ricercati in tutta Europa, ma decisi al grande salto: il sequestro di Voghera. La vera storia dei romeni che hanno terrorizzato il Nord Italia…ha 37 anni e almeno tre identità: George Nan è quella vera, riportata nei certificati di nascita del comune di Curtea De Arges, una cittadina a 150 chilometri a nord-ovest di Bucarest, nella provincia di Pitesti” …Francesca Folda,Panorama archivio, sulla mafia in Arges (Romania)

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