“Il fallimento degli istituti on-line statunitensi non va imputato al sistema in sè, quanto piuttosto all’assenza di un famiglia dietro a quei ragazzi che non ce la fanno.”
Francesco Polidori è il patron della Cepu da trent’anni azienda leader in fatto di formazione e recupero anni scolastici. Polidori ha anche fondato l’università E-campus che con le sue cinque facoltà on line (ingegneria, psicologia, economia giurisprudenza e lettere) è al primo posto tra gli atenei che sviluppano l’e-learning come impostazione didattica. Studiare a distanza è possibile, bisogna solo capire come farlo. Secondo Polidori la questione Usa è delicata.
“Lì non si parla tanto di università, quanto di scuole superiori ed elementari che offrono assistenza a distanza a ragazzi che non si possono recare in classe e il problema è proprio questo. Se a casa non c’è nessuno che sta vicino ai giovani e li segue nel percorso di approfondimento è ovvio che poi non sappiano neanche leggere e far di conto. Il tutor in questo caso dovrebbe essere la mamma. Le storie di fallimenti sono storie di abbandono. La cosa fondamentale quando si parla di formazione on-line è la presenza di un tutor”
Chi sono i tutor?
“I tutor sono delle figure professionali di affiancamento agli studenti che aiutano i ragazzi a trovare il corretto metodo di studio e ad evitare di fermarsi davanti ad eventuali ostacoli di apprendimento. Vanno bene le lezioni a distanza con i professori, le registrazioni da ascoltare a casa, ma se non c’è una figura fisica di riferimento i ragazzi prima o poi non ce la fanno. Il sitema universitario italiano on-line si fonda proprio sulla presenza di tutor”
Che rapporto c’è tra sudente e tutor?
“I tutor sono sempre disponibili via web, ma c’è poi un incontro settimanale dove il ragazzo e il tutor si parlano di persona. Senza questo scambio l’intero sisema non può funzionare”
In Italia per quanto riguarda le scuole superiori e primarie come funziona?
“Non esiste ancora una legge che regolarizza le scuole a distanza. L’unica norma in vigore è il decreto del 2006 grazie al quale è nato Ecampus e riguarda soltanto gli atenei. La legge definisce la figura del tutor e ne sancisce i compiti. E’ un embrione, però, bisognerebbe fare di più per la formazione a distanza.”
Quanti iscritti ci sono a E-campus?
“Al momento 11.000, 4.000 solo quest’anno. In totale in Italia sono 11 gli atenei che sviluppano l’e-learning con un totale di 25.000 iscritti. In 4 anni di esperienza E-campus ci sono stati 500 laureati e grazie alla presenza di stage formativi in aziende la percentuale di occupazione post laurea è buona. Cero, la crisi si sente anche da noi. Le famiglie investono di meno nel privato anche se la retta annuale è di 5.900 euro tutto compreso, quindi poi non tantissimo. L’unico vincolo è quello di presentarsi fisicamente agli esami, il resto si può fare a distanza”
In termini di abbandono?
“Solo un 15%, direi fisologico”
C’è chi dice che la formazione on-line ha dei forti limiti in fatto di qualità
“No, non è così. La presenza dei tutor alza gli standard e li rende assolutamente competitivi con quelli egli atenei tradizionali. Ripeto senza l’elemento umano non se ne fa nulla, ma è un settore tutto in crescita che ha ampi margini di miglioramento. Bisogna investire. Deve esserci un centro ogni 30, 40 chilometri in modo che lo studente se ha bisogno può venire direttamente in facoltà. Noi capiamo bene i problemi di chi studia a distanza e il miglior modo di risolverli è quello di avere una distribuzione capillare sul territorio.
- Giovedì 15 Dicembre 2011

Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.