- Tags: carceri, giustizia, ingiustizia, paolo severino
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«Ho previsto un sistema di detenzione non carceraria per pene non superiori ai quattro anni, con la reclusione nella propria abitazione o in altra dimora privata». Così il ministro della Giustizia, Paola Severino, annuncia la grande riforma del sistema penitenziario, approvata oggi dal consiglio dei ministri. Il governo dà il via libera alle norme contenute nel cosiddetto pacchetto Severino, dedicate alla riforma e velocizzazione della giustizia civile. I provvedimenti prevedono due decreti legge, un disegno di legge, un decreto del presidente della Repubblica e un decreto legislativo.
Le misure principali contenute nel pacchetto comprendono la possibilità di un uscita progressiva dal carcere per 3.300 detenuti che potranno usufruire, negli ultimi diciotto mesi della pena da scontare, degli arresti domiciliari. Il pacchetto sancisce anche l’eliminazione del fenomeno delle «porte girevoli», per il quale gli arrestati in flagranza di reato erano costretti fino a questo momento a entrare in carcere per essere immatricolati, per poi uscirne scarcerati o per trascorrere la loro pena ai domiciliari nel giro di un tempo brevissimo. A beneficiare di questa seconda norma saranno circa 21mila detenuti che ogni anno passano negli istituti detentivi italiani, che da oggi in poi saranno invece destinati alle camere di sicurezza dei commissariati, fatte salve determinate condizioni di idoneità delle strutture ospitanti.
Insieme alle norme relative ai domiciliari, trovano posto nel pacchetto anche il Dpr per la Carta dei detenuti, misure volte a velocizzare il processo civile e accorpare alcuni uffici del giudice di pace e il tentativo di riduzione dell’emergenza carceraria.
«Il sovraffollamento delle carceri» dice il ministro Severino «è il primo dei miei pensieri ed è per questo che ho scelto lo strumento del decreto legge», riconoscendo però l’impossibilità di rivoluzionare un sistema in tempi rapidissimi. «È tempo di mettere mano ad una seria riforma del sistema penitenziario» sottolinea il ministro «ma sarei una sognatrice se pensassi di poterlo fare con le forze che mi accompagnano e con i tempi brevi di questo governo».
- Venerdì 16 Dicembre 2011

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Il 16 Dicembre 2011 alle 19:21 Arresti domiciliari per pene non superiori ai quattro anni: ecco la grande riforma svuota-carceri | Editori Online ha scritto:
[...] is the original post: Arresti domiciliari per pene non superiori ai quattro anni: ecco la grande riforma svuota-carceri Posted in Stampa Tagged della-giustizia, delle-carceri, giustizia, headlines, ingiustizia, [...]
Il 16 Dicembre 2011 alle 20:49 zione ha scritto:
Nel mentre si riconosce Doverosamente che non tutto è perduto e che accade ancora di trovare dei Magistrati Giusti (silenziosi e coraggiosi …) come in questa dolorosa vicenda dell’orribile assassinio della povera Meredith, si aggiunge pure e purtroppo, che piange e si dispera il Popolo Italiano, da quando la Giustizia è in mano al vergognoso e Disonorando Giudiciume politico e Terroristico, di ricche e usurpate Carriere, che per i suoi abbietti scopi si serve pure di alcuni Gendarmi scornacchiati e Corna-copia sui quali stende il manto protettivo della sua potente e scellerata Omertà; che reciprocamente va molto di moda fra i Criminali e gli uomini di merda; a proposito dei Cornacopia, c’è da annotarlo anche in Wikipedia tale pregiato lemma, oltre a fare una rimostranza a Google e affini in rete, perché si vede che non hanno studiato il Latino in prima Media, dove si parla assai di copiae copiarum che significa copiosità (abbondanza) per cui la ricerca del termine senza trattino, restituisce Cornucopia che è limitativo perché trattasi dell’unico corno, seppure dell’Abbondanza.
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Speriamo che i buoni propositi di due massimi e nuovi Dirigenti della nostra povera Giustizia, finora espressi e ribaditi con convinzione (e forse pure con la consapevolezza di riuscire sgraditi a qualche grosso Fellone …) dal Dottor Vietti, coscienzioso dimissionario da Ministro della Giustizia, per Ragion di Stato, ora vicepresidente del CSM e dalla Professoressa Severino, il Ministro della Giustizia alla quale va anche la sincera Solidarietà della Gente per bene e di chi lotta per un mondo migliore e anche contro la violenza di qualcuno che invece di impegnarsi su una Barricata della Libertà come fa anche il sottoscritto, alla luce del giorno e in prima persona (con pur possibile ripetizione di banditesco Sequestro di Persona e relativa scomparsa nel nulla per giorni (o per sempre … ?), non sa fare altro che minacciare a casaccio e da un comodo nascondiglio; ragion per cui mi auspico che li facciano lavorare in pace, a cominciare dai Giudicioni della Giudiceria (organizzata, a fregare i Colleghi e a macellare il Popolo, colla scusa della Mafia e del Terrorismo; di cui sono i Padri Putativi, quando non Naturali …) e che possano realizzare i loro intenti, per porre riparo e fine alle tante Macellazioni Giudiziarie, passate e ancora in atto.
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Altre dimissioni o retromarce, che finora non si vedono ancora sono quelle dello squallido Fini (col suo parentume di Famigli), che grazie ai suoi Compari Giudicioni, non fu neanche interrogato per l’inguacchio di Montecarlo; ma sarà sepolto e dimenticato dalla perdita di consenso alle prossime elezioni; quanta differenza di trattamento a confronto dell’infame Processo Farsa, basato su Scemenze e Calunnie; in una squallida Corte d’Assise della Fogna di Torino, che per laidi interessi Politici e Criminali, molto egregiamente si trasformò in un sublime teatro dei Buffoni, dei Lestofanti e dei Briganti …
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La scelleratezza della Camorra Giudiziaria, partì dal Processone di Viterbo, passò da Napoli per San Enzo Tortora e sostò al comando tappa del Valentino, ma senza la Piemontesina bella; col pretestuoso Ludibrio del “Processo” a Mario Longobardi di Orbassano (con recondito seguito di pubbliche sputazzate sulla Legge …) per non fermarsi più; dal Vesuvio un abbraccio ai Carcerati (che soffrono da Innocenti), agli Emigranti e una solenne Maledizione agli eccellentissimi Legulei di prestigiose quanto rubate carriere del Turpe Giudiciume, coi suoi associati Compari e manutengoli vari; i vili Gendarmi, i Falsi scribacchini e gli squallidi Pennivendoli.
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Quanta ricord, oi né, quanta ricord …; la grandissima Maria Carta a Piossasco; un vero Comandante (Pattadese e Guzzista col “California”); un’Indegno comandante (con vergognosa e rubata medaglia d’oro); il Nipotame di zio Peppe (Zione, che saluta da Napoli) e i bravi Amici Sardi di Cumiana (incluso gli “indigeni”) e del Torinese e l’Infame padre delle Violenze di Stato, il Giudiciume delle Cloache Piemontesi.
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Quando Maria Carta, la gentile e forte Signora delle canzoni Sarde e i suoi Coristi, deliziavano con le antiche magie delle Favole, anche a Piossasco, dove la gran folla, dei bambini più e ancor prima degli adulti, che era composta da Famiglie di Immigrati da tutte le Regioni d’Italia, si emozionava molto con le allegre Melodie della Natura; quando dopo calorosi applausi, la Gente si ritirava a casa, tutta contenta che il Signore aveva concesso una bella giornata, purtroppo fu anche il triste tempo in cui germinò la mala pianta dei Traditori del Popolo, i sovversivi Felloni dello Stato che cominciarono a defecare sulla Costituzione.
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Fu allora che l’ignorante e criminale Giudiciume “Piemontese” aggredì un Assessore di Orbassano, Meridionale e Socialista … con un Infame Processo Farsa, basato su Scemenze e Calunnie, in una Corte di Buffoni (de la bela Turin), in cui la Turpitudine assassinò il nome e l’esistenza di Galantuomini e Donne per bene di quei paesi, che non avevano mai avuto niente a che vedere con occulte o evidenti Faide Politiche, coi Cialtroni Giudiziari e colle Scelleratezze Tribunalizie.
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Uh, uh, ma ch stronz ’e ris, (pardon, m’è scappato, oh, ooh …); ahi, ahi che ghignate; minchia bravi carusi, se ci penso, che ghignate boja fauss; chiedo scusa ai pazienti lettori per il piccolo sfogo del prolisso eloquio, ma chissà come mai questo lodevole sito (Blog o Forum ?) mi ha sollecitato la memoria, riportandomi indietro nel tempo, alla difficile ma pur spensierata fanciullezza, facendomi ricordare di una storiella sentita allora, sugli sgarrupati marciapiedi degli Scugnizzi (sì; ma attenzione però, che sono anche stato fortunato, perché nato a Chiaja in un palazzo di antichi Principi …).
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C’era una volta un bastimento carico di magnifiche arance (Sorrento o Palermo ?) attraccato alla banchina della “Marina dei Limoni” presso la foce del Sebeto, il mitologico fiume sotterraneo tanto caro a Virgilio e a padre Dante, che già allora, fra le tante schifezze continuamente scaricava in mare anche delle turgide quanto evidenti deiezioni di forma cilindrica e di grosso diametro, presumibile retaggio dei Titani o di mostruosi Umanoidi dal Ciclopico ano e che senza danno, galleggiavano superbamente fra le placide onde.
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Un’improvvisa burrasca fece rovesciare la navicella, per cui quel tratto di mare si riempì di Arance, fra le quali si intrufolarono (aumm, aumm…) e si frammischiarono molti pezzi di quel disumano e fitusissimo sterco; ad un certo punto, ritornato il sereno e vedendo con compiacimento di essere riusciti a sparpagliarsi e confondersi molto bene in mezzo ai nobili agrumi, gli ignobili escrementi allegramente si misero a cantare a squarciagola: “Simm tutt Purtuall; né uè, ca ccà simm tutt Purtuall !!!”.
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Purtroppo sembra che malgrado i secoli trascorsi, i più grossi di questi superbi e Maestosi Stronzi, siano sopravvissuti alla consunzione del tempo e ultimamente, con grande Albagia sguazzano e Impestano in famigerate Chiaviche; per cui si avverte il Popolo di fare molta attenzione e di evitarne qualsiasi contatto; a scanso di Mortali accadimenti.
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Ama la verità; mostrati qual sei, e senza infingimenti e senza paure e senza riguardi.
E se la verità ti costa la persecuzione, e tu accettala; e se il tormento, e tu sopportalo.
E se per la verità dovessi sacrificare te stesso e la tua vita, e tu sii forte nel sacrificio.
http://www.moscati.it/Italiano.....sieri.html
Il grande clinico e Medico dei poveri, Benefattore della dolente Umanità e venerato Santo già da vivo, parlava così perché fra i tanti morbi con cui lottava strenuamente nei lazzaretti non si era imbattuto nella Lebbra della Giustizia; perché all’epoca il mortifero GIUDICIUME togato, non si era ancora diffuso come grave Epidemia Sociale e i Magistrati erano persone serie, austere e morigerate, fatta eccezione di qualche sporadico e recondito bacillo isolato; chissà se fosse vissuto ai giorni nostri, quale sarebbe stato il suo severo pensiero in merito all’Agonia in cui si dibatte la pugnalata Temi; vanamente difesa dalla seria e silente Magistratura.
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AAA. — Banca di San Marino diffida Roberto Galullo e il Sole 24 ore. — Lo disse Dante, pensando al Giornalume e questo poi lo confermò anche Nerone, che un Ruffiano è peggio di un Bubbone; specie quando si accoppia al Giudicume. http://www.sanmarinonotizie.co.....m/?p=30721
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Da Somma Vesuviana e da parte della gente Onesta, esprimo il sincero Cordoglio per questi giovani Lavoratori Senegalesi, così vigliaccamente uccisi a Firenze e ricordo che, purtroppo Pazzi e Carognoni sono sempre esistiti in ogni tempo e in ogni luogo; un augurio di pronta guarigione per i feriti, colla speranza che non resti nessuna ombra su come si sia svolta questa tragedia; da parte di un ex Emigrante in Piemonte e in anni difficili.
Il 16 Dicembre 2011 alle 23:01 ojoblog ha scritto:
http://www.ojoblog.it/2011/12/.....i-eyewear/
Il 17 Dicembre 2011 alle 2:13 Arresti domiciliari per pene non superiori ai quattro anni: ecco la grande … – Panorama (Blog) | Tutti i Crimini degli Immigrati ha scritto:
[...] Panorama (Blog) [...]
Il 17 Dicembre 2011 alle 18:16 quercia3 ha scritto:
I NOSTRI PROFESSORI CI STANNO PRENDENDO PER FESSI UN’ALTRA VOLTA (E NON FINIRa’ QUI’),SPACCIANDOCI PER “DOMICILIARI” ED ALTRE AMENITà UN’AMNISTIA.Loro sanno!! Chissà se tra i loro libri c’è qualcosa che riguarda il dolore delle vitime e dei parenti delle vittime!Ci si verrà a parlare dello spirito cristiano basato sul perdono! Per qualcuno può andar bene,ma è una cosa strattamente personalle,non da imporre con legge dello stato!
Un tempo si diceva che i professori dovessero limitarsi ad insegnare,perchè la vita era ben diversa da quanto riportato sui libri e loro di vita non ne sapevano niente!
In Italia siamo riusciti a fare il contrario;speriamo che i proverbi fossero sbagliati,o forse solo buoni per altri tempi.
Non voglio più annoiarvi! Vi lascio con una speranza che, sembrerebbe da ridere se non ci fosse da piangere,il Parlamento ci metta una mano,magari non delle sue!
Auguri e buon Natale
Il 18 Dicembre 2011 alle 9:18 Notizie e Cronaca : Arresti domiciliari per pene non superiori ai quattro anni: ecco la grande riforma svuota-carceri ha scritto:
[...] Italia Pubblicato: 18 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]
Il 18 Dicembre 2011 alle 15:47 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Magistrato:“Un cittadino al di sopra di ogni sospetto?”
Se rinasco preferirei fare una professione degli intoccabili,Lobby occulte,puttane o pardon,ora le chiamano escort,anche se credevo che fosse un’auto Ford o il Magistrato unico che non timbra il cartellino,non ha orario e fanno carriera automatica,senza concorso e meritocrazia,in pratica“Un cittadino al di sopra di ogni sospetto”,perché voi avete mai visto come per milioni di cittadini sotto intercettazioni e mai una Procura messo sotto cimice?In verità,ho visto il disordine in cui giacciono alcune Procure nei 7a testimone al Palazzaccio di Milano di cui per vergognai e non pagai l’iscrizione di Giurisprudenza alla Statale.In pratica più che Istituti scolastici,erano vere latrine quegli Istituti per negligenza di Dirigenti che,anche se ne conobbi uno che percepiva 250 milioni di lire non si assumeva le responsabilità per quanto fosse inetto.Insomma,vediamo giovani corteggiati“Tanto son ragassi”In verità un ciuccio avrebbe fatto meglio del Governo di Professori,ecco perché delle lobby come ex Baroni che per aiuto da Politici,alcuni(memo 3mesi al prof Sgarbi)mediocri,diventano professori e la categoria versa in uno stato di ciucceria che non dovete scambiarlo per la razza equina.Ecco,perché,se ci fosse un’altra opportunità di rinascere scegliere uno di questi mestieri,oltre a divertirmi godrei nel vero senso della parola o visto che carcerare pleonasticamente un“Re”e col vistoso errore,ti promuovono e,chi ha servito lo Stato carcerato,inquisito(De Caprio alias Ultimo e Gen.Mori) ecco il perchè un pirla che accusava Falcone di aver“Tenuto chiusi nei cassetti”meglio“non poteva non sapere e associazione esterna alla mafia”,ma se uno presta servizio ad un boss,vi pare onesto?Ecco l’utilizzare delatori col teorema che se,“un’accusa di un con pentito con due è certezza?”La Giustizia,se fosse una SpA non dichiararla fallita per crack?
http://vincenzoaliasilcontadin.....i-sospetto
http://vincenzoaliasilcontadin.....ornale-it/
http://vincenzoaliasilcontadin.....09728.html
http://vincenzoaliasilcontadin.....ra-di.html
Il 18 Dicembre 2011 alle 22:54 zione ha scritto:
Oggi il Santo Padre e la Signora Severino (Guardasigilli) insieme agli Operatori Penitenziari, ai Volontari e ai Detenuti di Rebibbia hanno aggiunto una sublime e commovente pagina di Umanità al libro Cuore; da Napoli un abbraccio ai Carcerati che soffrono più del dovuto (e spesso, anche da Innocenti), agli Emigranti di ogni dove e una Maledizione ai Legulei del turpe Giudiciume dalle prestigiose e Usurpate Carriere e ai suoi associati Compari e manutengoli vari; i vili Gendarmi, i Falsi scribacchini e gli squallidi Pennivendoli.
Il 29 Dicembre 2011 alle 23:00 zione ha scritto:
Buon Anno, a TUTTE le persone Oneste, incluso i vecchi Sumà delle Lotte di Fabbrica, i Forestieri e i Carcerati per subìto abuso, da parte di qualche Giudicione; raccomando di fare attenzione e di evitare la Paranza dei Cornacopia (quelli del Giudiciume Politico); ma ricordo anche la povera Gente che vive al FREDDO o peggio ancora, in mezzo alla strada, dove vi sono pure tanti Amici a quattro zampe.
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Auspico che il Dottor Palma, Guardasigilli in attesa, il Dottor Vietti, Vicepresidente del CSM e la Signora Severino, Ministro della Giustizia, possano realizzare i loro costruttivi propositi di Civiltà, per Riformare questa Giustizia Infame e senza avere nessuna rottura di palle da parte di chicchessia; a cominciare dalla vile Giudiceria (quella organizzata e con turpi scagnozzi al seguito) od anche da parte di chi, forse perché inesperto della Vita, confondendo la cacca colla cioccolata, fornirebbe così un vile PRETESTO a qualche Carognone giudiziario, di uscire dal seminato …
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