
Elsa Fornero, Mario Monti e Antonio Catricalà in una foto del 4 dicembre (Ansa/Alessandro di Meo)
Mario Monti “ha fatto marcia indietro praticamente su tutto” ed “è giustamente disperato” perché vittima di un’architettura costituzionale che rende “il Paese ingovernabile”.
Così Silvio Berlusconi definisce il premier in carica, approfittando della presentazione dell’ultimo libro di Bruno Vespa. Ma pur criticando il governo ed alcuni punti della manovra economica, garantisce che il Pdl non farà mancare i suoi voti anche se, sentenzia, “non c’è certezza che l’esecutivo di Monti arrivi alla fine della legislatura”.
Da parte sua, il presidente del Consiglio se non è disperato di certo è preoccupato, soprattutto per i dati congiunturali che gettano una luce inquietante sul 2012 e sull’efficacia a medio termine dello sforzo di consolidamento fiscale. Per questo Mario Monti, nell’ora di colloquio al Quirinale con Giorgio Napolitano, da un lato ha garantito il sì al decreto da parte dei partiti, dall’altro continua a lavorare all’annunciato pacchetto di rilancio dell’economia che passa innanzitutto dalle liberalizzazioni.
“Le lobby sono forti e in questo caso sono state anche aiutate dalla disattenzione di alcuni parlamentari” ha detto a proposito del passo indietro sulle liberalizzazioni il sottosegretaria Antonio Catricalà a Repubblica, ma “a gennaio ripresenteremo tutto”.
Contrariamente alle interpretazioni dell’ex premier, Monti continua a ritenere la manovra “migliorata” in Parlamento e a difenderla: ci sono “sviluppo, equità e crescita”. E, sottolinea, “l’alternativa” alle misure del governo sono soltanto “sacrifici molto più gravi” per l’Italia.
“Si capisce che finora abbia inciso più il rigore che l’equità e la crescita, - ammette - ma vorrei osservare che ci sono provvedimenti che vanno nella direzione della crescita”.
A tal proposito il professore cita gli interventi sul “cuneo fiscale tra lavoratori e imprese”, il fatto che non siano state “toccate le aliquote Irpef” e le misure “sull’Irap per rendere più conveniente l’assunzione di donne e giovani”.
Il premier è fermo, nonostante la nuova bagarre di ieri mattina della Lega alla Camera, che si è presentata con cartelli con su scritto “No Ici”, con tanto di espulsione di due deputati. Ma in conferenza stampa a palazzo Chigi Monti non si è sbilanciato sulle proteste del Carroccio. “Ci sono cose che non devono farmi alcun effetto“. “Mi sono trovato nella parte centrale alta dell’emiciclo del Senato a vedere conterranei che mi pare fossero abbastanza vivacemente all’opera, anche se la mia vista non è perfetta”, ha aggiunto il premier. Ma “non tocca a un membro del governo dare giudizi sul comportamento dei parlamentari”.
Oggi mentre la Camera, concluso il dibattito, sarà impegnata nel voto di fiducia sulla manovra, il Consiglio dei Ministri si riunirà per varare le misure urgenti più volte annunciate per alleggerire il sovraffollamento delle carceri. Misure chieste in particolare da Marco Pannella e sollecitate dal Capo dello Stato.
Il voto al provvedimento rappresenterà la consacrazione della maggioranza a tre, Pdl-Pd-Terzo Polo, a sostegno del governo, anche se sta mettendo a dura prova la convinzione con la quale gli stessi partiti sostengono l’esecutivo in carica.
Ovvio il no della Lega, rinvigorita dalla ritrovata opposizione. L’Italia dei Valori, dopo “una decisione sofferta ma obbligata”, decide che non voterà la fiducia.
Quanto al Senato, l’intenzione è di dare il via libera al pacchetto anti-crisi nel giro di due giorni la prossima settimana: senza ulteriori modifiche, dunque.
- Venerdì 16 Dicembre 2011
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Commenti
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Il 16 Dicembre 2011 alle 13:00 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
Napolitano “Sacrifici per tutti”Senti chi parla!
Caro Presidente con tutto il mio Marx rispetto, è Lei che non sa quali sono i sacrifici e quali dolori ha sopportato mio zio Michele con le schegge di bombe in quella gamba andata in cancrena, quando con mio nonno Nicola saltarono in aria a Caporetto, senza un ritorno di una pensione, poiché considerati anche fuggitivi! Sfido visto che la tenda da campo saltò in aria, come pure quella all’ospedale di Cormons ed in seguito bombardato il padiglione di Niguarda, mentre Lei nel fare Politica aderì al Guf, poi al Pci, peccato che Lei e il suo Pci era anti-Democratici per combatteva per la Libertà: bollati come “ Ribelli come contro-rivoluzionari ”solo per sostenere l’Urss contro i rivoluzionari Ungheresi ignorando i rischi che quei patrioti correvano di fronte ai carri armati o quando questi, avevano puntato alla testa degli Italiani ed Europei quei missili nucleari. Dunque, se oggi siamo a quasi nel baratro, ma non dobbiamo ringraziare Lei e Prodi e tutti quelli ignoranti Politici nell’accettare il Trattato di Maastricht ed un euro squilibrato sopravalutato a £1936,27, superiore al pil. Così abbiamo vissuto, altre tipi di guerra come gli “ Anni di Piombo ” periodo buio, ove mie amici furono, chi trucidati (Walter Tobagi), gambizzato (Mercanzin) a dispregio di alte autorità o quando “ Tangentopoli ” usava gli schiavetti a gogò e né Lei, né i suoi di ieri e di oggi alzarono un dito per un grande Statista l’On. Bettino Craxi che a differenza di terroristi assassini eletti o rimpatriati per curarsi, invece eravamo in full immersion del Giustizialismo che, Lei ancora non alzò un dito e, per questo che la Magistratura da Lei Presieduta, è diventata ” Casta Politicante Intoccabile ”, ove chi tocca alcuni interessi muore nella macchina gioiosa del fango, tanto da fare dimettere il Premier Berlusconi e non applicato l’Art. 1 per darci l’occasione di risponderle col voto, visto che, questo Paese, è Repubblica Parlamentare, altro dire “Per interessi dell’Italia verso l’Europa”. La verità è scritta col sangue sul cavalletto e su statuetta che, alla faccia Politica disastrosa dell’Aventino, il suo Partito che l’ha eletto, ha permesso di trovarci nudi senza Riforma di una Carta obsoleta, che richiede rinfresco e non certo l’Art.1, che Lei ci ha sottratto negandoci il voto, ove Democraticamente poteva chiederci “ Volete i sacrifici? ” Infine, non pensa che con l’elezione diretta delle alte cariche dello Stato, Lei “ George ” non sarebbe stato eletto e, noi trovarci in queste condizioni? http://vincenzoaliasilcontadin.....ella-sera/
http://vincenzoaliasilcontadin.....-meno.html
http://vincenzoaliasilcontadin.....09118.html
http://www.splinder.com/myblog.....iew/659606
Il 16 Dicembre 2011 alle 13:04 andradragomiroiu ha scritto:
Component activities of organized crime, have a character secret and well organized, of which case made a social impact very negative, in many states he constituting “cancer perfidious” which weakens the power society, threaten the integrity of government, cause increase taxes which adds the price of goods, endanger safety and jobs of citizens, cause damage businesses are in competition, control by force of moneyunions,finally achieving a strong influence in the sphere of economy, social and especially political.
Romania is a mafia state with not working administration governed by organized crime.
Human trafficking in Romania is a state policy and a modern retail which feed corruption and organized crime. Organized crime is constantly looking for legitimate business that could be used as a cover.
According to data held by the Italian authorities in Roma: 85% of prostitutes in Rome are romanian woman. In Milano: eight of ten prostitutes which practice “job” in Milano are romanian woman including Ioana Visan, Berlusconi’s hooker from Curtea de Arges (Curtea de Arges, pimps factory from Romania, manager: local corrupt police). Behind such companies, actually hiding network specializing in recruitment of girls who end up prostitute.
These companies are used as a mask, to support illegal activities, to wash the money, but also because leaders mobs to be seen as successful entrepreneurs.
Besides these companies, strongly related with them, in the town of Curtea de Arges-Romania exist more mafia groups(indestructible mafia groups because even the police are headed) which with the complicity of local taxi drivers, recruit, transport, and place girls to practice prostitution, girls which later are trafficked external in Italy, Spain, France, Germany, Austria, etc, by prostitution networks from Curtea de Arges.
…in Denmark, Romania is the country with the most prostitutes and according to Europol, Eurojust, The Times, CNN, the first exporter of prostitution in Europe is Romania.
“Traffico di esseri umani, rapine, usura, omicidi. Ricercati in tutta Europa, ma decisi al grande salto: il sequestro di Voghera. La vera storia dei romeni che hanno terrorizzato il Nord Italia…ha 37 anni e almeno tre identità: George Nan è quella vera, riportata nei certificati di nascita del comune di Curtea De Arges, una cittadina a 150 chilometri a nord-ovest di Bucarest, nella provincia di Pitesti” …Francesca Folda,Panorama archivio, sulla mafia in Arges (Romania)
Il 16 Dicembre 2011 alle 14:00 - Vivi Capena ha scritto:
[...] (Questo amore). Prevedibili anzitutto i toni sopra le righe, come sempre da Vespa. Prevedibile la presa di distanze da Monti, che sta per ottenere la fiducia su una manovra che il PdL non può sottoscrivere pur votandola [...]
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