Ricordate la la bufera scatenata via web sui pasti decisamente low cost riservati ai senatori? Il filetto di orata in crosta di patate a 5,23 euro e il carpaccio di filetto con salsa al limone a soli 2,76? Ebbene, dopo le polemiche sulle spese folli della casta, i prezzi del prestigioso Ristorante dei Senatori di Palazzo Madama erano triplicati. Risultato: i senatori, ritrovandosi un prezzo equiparato ai menu dei ristoranti esterni, hanno cominciato a disertare la buvette
mettendo così in difficoltà la società che aveva vinto l’appalto nel febbraio 2010, la Gemeaz Cusin. La quale, dopo il fuggi fuggi senatoriale, ha dovuto rivalerasi come avviene in questi casi su parte del personale. Inviando lettere di licenziamento a sei camerieri, due cuochi e un impiegato della tabaccheria. Il fatto che i lavoratori della Gemeaz Cusin, in tutto una trentina, non ci stanno. E hanno deciso di barricarsi nella sala del Ristorante finché non avranno ottenuto risposte. La clamorosa protesta rischia di essere solo però l’antipasto. Perché anche la Camera avrebbe intenzione di tagliare la prestigiosa mensa di Palazzo San Macuto.
Circola anche l’ipotesi che chiuda anche il ristorante della Camera. Con conseguenti licenziamenti.
Va ricordato anche che da due settimane i dipendenti della Milano 90, società di Scarpellini che gestisce l’affitto del complesso dei Palazzi Marini (dove hanno l’ufficio i deputati) sono anche loro in sciopero perché – sempre a seguito dei tagli alla casta – si è deciso di rescindere il contratto d’affitto (cestini dell’immondizia non svuotati, bagni non puliti, carta mancante alle fotocopiatrici, pacchi di natale non recapitati negli uffici, mancato accompagnamento degli ospiti…)
Da gennaio – si diceva – i deputati che non avranno più un ufficio a disposizione potrebbero scegliere tra una stanza o un compenso equiparato ad affittare un ufficio per svolgere le mansioni di deputato.
- Martedì 20 Dicembre 2011


Elezioni amministrative: lo speciale
LEGA: LE DIMISSIONI DI UMBERTO BOSSI
Viaggio tra le gang sudamericane in Italia, le pandillas
La pirateria online è un furto? 








Costa Concordia: gli approfondimenti, le immagini





LA CASTA - Privilegi (veri o presunti) di politici, lobby e categorie






Mostri della porta accanto
Le grandi inchieste sul sesso di Panorama


Avetrana: video, articoli e foto esclusive 







Commenti
Puoi lasciare un commento, oppure fare trackback dal tuo sito.
Il 20 Dicembre 2011 alle 21:18 Notizie e Cronaca : Cuochi e camerieri barricati nel ristorante del Senato. Ed è solo l’antipasto ha scritto:
[...] Italia Pubblicato: 20 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]
Il 21 Dicembre 2011 alle 11:45 vincenzoaliasilcontadino ha scritto:
‘A Carta o 50 piani di morbidezza?
Intanto, pagano quei camerieri “costosi ” ma non il loro menu con pochi spiccioli: capitò stu fattu? E io pago! In pratica, aveva ragione il Principe de Curtis in arte Totò? ‘A livella? Tiè! La Carta? Tiè! Aveva ragione il sottoscritto nell’affermare che la Costituzione è diventata 50 piani di morbidezza?
http://vincenzoaliasilcontadin.....ella-sera/
http://vincenzoaliasilcontadin.....lia-lunita
http://vincenzoaliasilcontadin.....le-24-ore/
Il 21 Dicembre 2011 alle 12:21 indigesto ha scritto:
Difficile pensare che la Gemeaz non abbia appalti con altri Enti di..prestigio e, pertanto, mobilitare il modesto numero di dipendenti risultato in esubero. E’ evidente che con i licenziamenti sta facendo..politica. Del resto l’ambiente, e..quant’altro, glielo..suggeriscono!
Il 22 Dicembre 2011 alle 14:29 csenlancer ha scritto:
La soluzione per tanti futuri disoccupati è semplice e logica,gli onorevoli si pagassero il ristorante ai prezzi di mercato e sopratutto di tasca propria. E’ scandaloso che oltre alle sostanziose prebende pagassimo a questi onorevoli (si fa per dire) anche i pasti prelibati,magari invece di filetti di orata si prendessero pasta e patate o spaghetti alla carbonara o una rosetta con la mortadella.
Devi aver fatto log-in per inserire un commento.