Piccoli onorevoli, grandi privilegi: le spese folli delle regioni

Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia

Raffaele Lombardo, presidente della Regione Sicilia

«Francamente credo che la mia indennità sia appena decente». Infastidito dalle polemiche sui costi della politica, il presidente della Sicilia, Raffaele Lombardo, alla fine non ce l’ha fatta più. E le ha cantate a chi insinua. Il suo stipendio, tra indennità, diaria e rimborsi vari, ammonta a 27.374 euro lordi al mese. «Appena decente», dunque. «Don Raffaele» è il governatore più pagato del paese. Iperbole di un sistema che per prerogative e privilegi rivaleggia ormai con Camera e Senato. Il costo annuo delle restribuzioni dei 1.183 consiglieri regionali è di 177 milioni di euro. In cima, inarrivabile, c’è la Sicilia: dove un eletto guadagna 20.730 euro lordi. A seguire, gli «onorevolini» sardi: 16.634 euro.

Negli ultimi mesi si sono susseguiti accorati annunci di epocali sforbiciate. Ma poco o nulla è cambiato. Nel numero in edicola domani, Panorama fa i conti in tasca alla casta delle Regioni, passando in rassegna alcuni dei suoi privilegi più sbalorditivi. In Liguria, i consiglieri che vivono a più di 80 chilometri da Genova, dove ha sede l’assemblea, ogni mese hanno un rimborso di 4.681 euro «per la partecipazioone alle riunioni». E chi vive invece nel capoluogo? La cifra decresce leggermente, ma resta iperuranica: quasi 3 mila euro al mese. In Lombardia invece incentivano le «missioni nel territorio»: voce che fa lievitare ogni busta paga degli onorevoli lombardi di ben 3.525 euro. In Puglia hanno invece escogitato un indennizzo per «il rapporto con gli elettori». Sarebbe? Mistero fitto: comunque fanno altri 984 euro al mese.

In Campania si preoccupano invece che la seppur breve permanenza settimanale a Napoli non sia all’insegna delle rinunce: la diaria mensile del consigliere ammonta a più di 6 mila euro. Mentre in Sardegna tengono a mantenere alto il livello di conoscenza: per questo destinano 780 euro per la «documentazione e l’aggiornamento» di ogni eletto. In Sicilia, invece, gli «onorevolini» arrotondano con i rimborsi telefonici: 345 euro. All’anno fanno 4.140 euro. Cifra con cui potrebbero comprare un cellulare ricoperto in oro a 24 carati: costo, circa 2 mila euro. Per poi stipulare il più oneroso contratto offerto dal mercato telefonico italiano. Da sultanato, più che da regione.

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Il 22 Dicembre 2011 alle 19:22 Piccoli onorevoli, grandi privilegi: le spese folli delle regioni | Editori Online ha scritto:

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