
Un agente della Polizia penitenziaria all' ingresso del carcere di Poggioreale in una foto d'archivio. Nel reparto Salerno, al carcere di Poggioreale, oggi la conta dei detenuti si è fermata a 423. Sono 68 le celle, in alcune delle quali ci vivono in nove. CIRO FUSCO / DBA
Uno su mille (quasi) non ce la fa. Il numero è drammatico e vergognoso insieme. Sono stati 65 i detenuti che nel 2011 si sono ammazzati in cella. Sessantacinque su un totale di 68 mila: il dato che descrive con la forza di un pugno in faccia il disastroso affollamento delle 206 carceri italiane, che potrebbero (per legge) ospitare appena 45.623 persone.
L’ultimo non è stato un detenuto, ma un agente della polizia penitenziaria, travolto dalla medesima disperazione di chi stava oltre la porta con spioncino: Antonio Caputo, 43 anni. Prima di lui, sono stati quattro i «baschi blu» che si sono tolti la vita nel 2011. E anche questo dovrebbe fare riflettere su un sistema che non può più reggere.
- Venerdì 23 Dicembre 2011
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Il 23 Dicembre 2011 alle 16:35 Suicidi in carcere: i numeri della vergogna | Editori Online ha scritto:
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