“L’Area C è incostituzionale”. Il PdL contro l’ecopass di Pisapia

Piazza del Duomo, Milano. ANSA/ARCHIVIO

Piazza del Duomo, Milano. ANSA/ARCHIVIO

Andrea Monti

L’Area C è sotto attacco ancor prima di partire. Il Pdl lombardo ha lanciato una raccolta firme contro il provvedimento che dal 16 gennaio costringerà chi vuole entrare nel centro milanese a pagare 5 euro.

L’ex sindaco Carlo Tognoli ha scritto una lettera aperta all’attuale primo cittadino, Giuliano Pisapia, per chiedergli di cambiare linea. E Micaela Goren Monti, capogruppo Pdl del Consiglio di Zona 1 (il centro città) ha firmato un ricorso che è stato depositato al Tribunale amministrativo regionale. Uno dei punti critici è la “tassa sui residenti”: chi abita all’interno dell’area interessata avrà 40 ingressi gratis, poi un ticket di 2 euro. Panorama.it ha parlato di questo e delle altre obiezioni ad Area C proprio con il consigliere Goren Monti.

Perché ha firmato il ricorso?
È incostituzionale far pagare i cittadini che rientrano a casa. Chi vive nella zona interessata deve uscirne per andare al supermercato, alla stazione, in ospedale, all’aeroporto… Quaranta ingressi gratis sono una presa in giro. Gli abitanti dell’Area C solitamente non usano l’auto, se non per andare al lavoro in posti disagiati, non raggiunti dai mezzi pubblici. Chi invece viene da fuori può raggiungere in macchina la metropolitana, che lo porta a destinazione. Non è pensabile che chi si sposta in auto per necessità debba pagare per rincasare. Sarebbe stato diverso dire: versate 100 euro all’anno come contributo di solidarietà. Uno si lamenta un po’, ma poi lo accetta. Così invece si vessa il cittadino, si usa il suo tempo in un modo che è quasi da dittatura. Una mamma che ha due bambini e deve accudirli, fare la spesa, cucinare e badare ai genitori anziani, deve anche ricordarsi di andare in tabaccheria a prendere il tagliando per entrare in centro. È una follia.

In che senso Area C è incostituzionale?
Se usi sempre una strada, anche privata, per rientrare a casa, diventa una servitù acquisita. In campagna ho un’abitazione il cui accesso passa dal terreno di un’altra persona: il diritto di attraversarlo non può venirmi tolto, né è giusto che io paghi per mantenerlo. Da 600 anni la gente entra nei palazzi del centro meneghino con carrozze, macchine, bici: tutt’a un tratto vuoi farla pagare? Il punto è che il residente di Zona 1 è benestante e va vessato. A parte il fatto che qui non abitano solo ricchi, questa è una mentalità punitiva. Che cosa ci voleva a fare un abbonamento? Un cittadino mi ha detto che l’assessore alla Mobilità gli ha spiegato di voler educare chi vive nella Zona 1 a non usare l’auto. Come se fossimo un ghetto, che va trattato diversamente dalle altre aree della città.

Il Comune assicura che investirà il ricavato nei mezzi pubblici.
A noi i mezzi pubblici non servono. Chi abita nell’Area C incide sul traffico per l’8-9%. Usiamo la macchina solo per uscire dal centro. Per spostarsi al suo interno andiamo a piedi, oppure utilizziamo bici e motorini. In auto vanno gli anziani e le mamme con bambini. È l’utenza più debole a essere penalizzata.

L’assessore alla Mobilità dice: “Vogliamo raggiungere gli obiettivi indicati dai referendum ambientali di giugno”.
I milanesi hanno dato all’amministrazione il mandato di allargare l’Area C e di combattere l’inquinamento. Questa tassa non è sull’inquinamento: è completamente diversa da quella messa dalla giunta precedente. Con l’Ecopass si pagava in proporzione alle emissioni. Ora si colpiscono tutti, ma non dove c’è traffico congestionato, come per esempio sulla cerchia dei Navigli: si chiedono soldi ai residenti della Zona 1.

A Milano c’è un problema di inquinamento da traffico?
No. Hanno chiuso la città alle auto per tre giorni: non è cambiato nulla. Con tutto ciò che si è fatto contro lo smog, ormai chiunque ha cambiato la macchina. Tutte quelle in circolazione hanno emissioni ridotte. L’inquinamento è dovuto alla posizione - le montagne intorno fermano le correnti d’aria – e alle caldaie degli edifici pubblici, che andrebbero cambiate. È su questo che bisogna incidere.

Se non si facessero pagare i residenti, Area C andrebbe bene?
Quella zona è sempre stata chiusa. Sono trent’anni che il centro di Milano ha un accesso limitato. Chi arriva da fuori viene coi mezzi pubblici. Un tempo si comprava un bollino per entrare: era un modo di farti pagare una piccola tassa. È giusto limitare l’ingresso in centro, ma manca una visione globale. Se si vuole rendere ciclabile la città vanno aumentati i parcheggi interrati: due giorni fa l’amministrazione ha votato per eliminarne dieci. Le auto continueranno a posteggiare in strada e non ci sarà spazio per corsie preferenziali e piste ciclabili. Non c’è una strategia di lungo termine. Si dà un contentino su una campagna elettorale fatta per acquisire voti, non per governare la città.

Siete ottimisti sul ricorso?
Pensiamo che verrà accolto, perché lede i diritti del cittadino. L’ha presentato l’avvocato Testori, che è stato assessore comunale, oltre che primo presidente del Consiglio di Zona 1. Mi ha detto che in 50 anni non ha visto nessuna giunta, di nessun colore, ledere i diritti dei cittadini. Una cosa del genere non è mai successa.

Commenti

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Il 24 Dicembre 2011 alle 14:13 “L’Area C è incostituzionale”. Il PdL contro l’ecopass di Pisapia | Editori Online ha scritto:

[...] the rest here: “L’Area C è incostituzionale”. Il PdL contro l’ecopass di Pisapia Posted in Stampa Tagged area c, carlo-tognoli, giuliano pisapia, headlines, inquinamento, micaela [...]

Il 24 Dicembre 2011 alle 15:16 Notizie e Cronaca : “L’Area C è incostituzionale”. Il PdL contro l’ecopass di Pisapia ha scritto:

[...] Italia Pubblicato: 24 dicembre 2011 Autore: aggregatore Sezione: Notizie e Cronaca [...]

Il 28 Dicembre 2011 alle 13:58 squid ha scritto:

Il fatto che la disposizione sia anticostituzionale e discriminante è certo. Pisapia dovrebbe avere studiato Legge. Dovrebbe. Sono residente in centro, e dovrei usufruire di 40 passaggi e poi pagare per andare a CASA MIA, proprietà privata. Mai sentito che uno debba pagare per accedere alle sue proprietà. Forse nel medioevo. Pisapia è riuscito con poco a perdere il consenso, anche quello dei Radical Chich & Rich, soprattutto rich che lo hanno votato
Singolare poi che il sito del Comune non abbia ancora attivato il sistema di pagamento on line per i residenti, il 16 Gennaio sarò confinato in casa, potrò muovermi solamente dentro la zona C, la macchina la lascio nel BOX. In attesa di chiarimenti SE Esco dalla ZONA C, rientrerò a CASA MIA dopo le 19,30.
Mi chiedo spesso cosa facciano la Sera, il nostro Signor Sindaco ed il Giovane “Esperto”, Signor Malan. I Milanesi doc e non,ricordano le 5 giornate, che Pisapia ne desideri una nuova edizione?.

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